Polizia Locale. Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, finalmente una risposta concreta ai bisogni della polizia locale

12 aprile 2017

Polizia Locale. Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, finalmente una risposta concreta ai bisogni della polizia locale

Comunicato stampa Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Fpl

Roma,
12 aprile – “La conversione in legge del DL 20 febbraio 2017, n. 14
(Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città) contiene una
prima risposta concreta alle necessità degli operatori della Polizia
Locale per i quali, dopo anni di rivendicazioni, vengono ripristinati
gli istituti dell’equo indennizzo e della causa di servizio, in caso di
infortunio o aggressione legata all’espletamento dei compiti di
istituto, quelle forme di tutela abrogate dal D.L. n. 201/2011, il
cosiddetto Decreto Monti”.
Lo dichiarano in una nota Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl.

“Il
ripristino di queste tutele é un risultato importante, segno di una
rinnovata attenzione che finora era mancata nei confronti delle donne e
degli uomini chiamati ad operare nelle città in condizioni di estrema
difficoltà, a fianco delle altre forze istituzionali, al servizio dei
cittadini”.

“Di fondamentale importanza – proseguono i sindacati –
è lo sblocco del turn over, il quale consentirà di impiegare nuove
professionalità e di riequilibrare le dotazioni organiche dopo anni di
tagli lineari e la concreta possibilità della connessione alle banche
dati riservate, questione rilevante per garantire l’operatività e la
sicurezza degli operatori”.

“Siamo soddisfatti dei risultati
ottenuti oggi – concludono Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl -, ma si tratta
solo dell’inizio di un percorso. Continueremo a tenere alta l’attenzione
sui bisogni di tutta la categoria, per garantire la copertura economica
delle tutele ripristinate, anche per il personale di Polizia Locale di
Province e Città Metropolitane; per procedere celermente alla stesura di
una nuova legge quadro che sostituisca la Legge 65/86 e riconoscere
anche l’istituto della pensione privilegiata. Per avviare infine un
confronto per il rinnovo del Contratto Collettivo e sbloccare la
contrattazione integrativa. Solo procedendo in questa direzione si
potranno dare quelle risposte decisive che le donne e gli uomini del
settore aspettano ormai da tanti, troppi anni”.

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