Medici – 8 marzo, le donne medico…e le impari opportunità

18 Luglio 2011

NEWS

8 marzo, le donne medico…e le impari opportunità

 
In occasione dell’8 marzo 2010 si pubblica il comunicato stampa delle dottoresse dell’esecutivo nazionale della FPCGIL Medici, su iniziativa di Anna Baldi, segretaria regionale della FPCGIL Medici della Toscana.
 

I dati in sanità mostrano per le donne una difficoltà diffusa, con molte dottoresse in corsia e poche nei ruoli apicali, e con tante precarie. Nel Servizio Sanitario Nazionale infatti le donne costituiscono, in base ai dati del 2008, il 35 per cento dei medici (erano il 30 per cento nel 2005) che lavorano nel SSN.
A fronte di un medico donna ogni tre, soltanto una donna su dieci occupa un posto di dirigente medico di struttura complessa, cioè l’ex primario: nel 2008 infatti su un totale di 9703 “primari” le donne sono 1239, circa una su dieci. Ancor più significativo, in termini negativi, è il dato ufficiale del 2008 della Ragioneria dello Stato sulle donne medico con rapporto di lavoro flessibile, cioè precarie: 3.725 su 6.544, il 57%.
Le dottoresse si laureano in medicina prima dei colleghi, in media a 26 anni, e con punteggi superiori: su cento laureati con lode ben 78 sono donne; come accade in tutti gli ambiti lavorativi, però, alla preparazione professionale e ai massimi punteggi raggiunti dalle donne, non corrisponde il riconoscimento negli avanzamenti di carriera.
Le specializzazioni si concentrano nelle branche in cui è più agevole conciliare lavoro e famiglia e le percentuali più basse si trovano nelle specialità chirurgiche.
I dati sembrano confermare come in un contesto sociale in cui si danno per acquisiti elementi fondamentali quali le pari opportunità, sia ancora in atto un processo di differenziazione e gerarchizzazione in grado di attribuire alle differenze biologiche una capacità di strutturazione sociale, soprattutto in campo medico.
A fronte di un processo che ormai sembra irreversibile di “femminilizzazione del SSN” e di futura inversione delle proporzioni – è in arrivo in medicina una mare rosa con il 55% degli immatricolati nell’anno accademico 2007/2008 – la FPCGIL Medici è impegnata per una sempre maggiore realizzazione delle pari opportunità nella sanità.
L’impegno del sindacato è vigilare affinché siano attivati e resi funzionanti i Comitati per le Pari Opportunità nelle Aziende Sanitarie, istituire in ogni Regione un Comitato per le Pari Opportunità per la Dirigenza Medica e Veterinaria, intervenire sull’organizzazione del lavoro per favorire la conciliazione tra tempi di lavoro e tempi di vita, eliminare sul lavoro ogni forma di discriminazione fra uomini e donne.

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