Anche i medici domani aderiscono allo sciopero generale nazionale della CGIL del per l’intero turno di lavoro, insieme a tutti gli operatori della sanità. Potranno saltare le attività programmate – come gli interventi, le visite e gli esami diagnostici – negli ospedali e nei presidi territoriali della Asl, ma saranno garantite le urgenze.
I medici della FP CGIL scenderanno in piazza nelle manifestazioni territoriali insieme a tutti gli altri lavoratori pubblici e privati.
“Un medico su 10 che lavora nella sanità pubblica” ha dichiarato Massimo Cozza, segretario nazionale FP CGIL Medici “è precario, con il rischio di perdere anche il lavoro temporaneo soprattutto nelle Regioni in deficit sanitario. E la nostra prima richiesta è di fermare i licenziamenti.”
“L’abolizione del reato di clandestinità” ha continuato Cozza “è fondamentale per un pieno diritto alla salute per ciascun individuo, cittadino italiano o extracomunitario, regolare o irregolare.”
“Come medici” ha concluso “ci siamo battuti per non fare le spie e continuiamo nel nostro impegno per affermare i principi costituzionali e deontologici di una sanità per tutti.”