PCM/Protezione Civile: VII Convegno Nazione dei Comuni sulla Protezione Civile “Codice Rosso” – Brindisi

20 Marzo 2015

 

News

 
LE CINQUE PROPOSTE DELLA CONSULTA NPC Fp CGIL

XXVIII Assemblea ANCI Associazione Nazionale Comuni Italiani
VII Convegno Nazione dei Comuni sulla Protezione Civile “Codice Rosso”
Brindisi 7 e 8 ottobre 2011

1) piena applicazione del comma 1 dell’art. 5 della legge 401/01 (Comitato paritetico Stato-regioni-enti locali) e ripristino del Comitato Operativo del Volontariato di cui al D.P.R.194/2001. Auspicando che il Comitato paritetico si apra alla società, al suo pulsare, al suo evolversi invitando a discutere anche le parti sociali che, radicate sul territorio, ne sono una compiuta espressione e rappresentanza;

2) istituzione presso ogni Comune del “ruolo professionale di PC”, oggi mancante nelle declaratorie comunali. Tale “ruolo” costituirebbe un concreto presidio “resiliente” e un valido precursore dei necessari “nuclei comunali di PC” da più parti richiesti. Su questo la Consulta CGIL ha sollecitato l’ANCI a convocare un tavolo di confronto – con le parti sociali e Associazioni di settore – per esplorare la pratica  possibilità di realizzazione;

3) istituzione in tutte le regioni di catene di coordinamento in emergenza chiare per evitare il ripetersi di gestioni centralizzate che marginalizzano il territorio in caso di calamità. Catene di coordinamento quali espressioni territoriali, che attraverso un Comitato Operativo di Pianificazione Speditiva (COPS) – composta anche dai Comuni, i VVF, il Volontariato – proceda alla necessaria pianificazione d’emergenza vista la perdurante assenza di effettivi piani di PC a tutti i livelli e che si ispirino al concetto europeo di “controllo della sussidiarietà (early warning system)”;

4) la partecipazione a pieno titolo dell’ANCI a tutti i tavoli dove vengono ripartiti i fondi di PC;

5) stesura di un Patto ANCI-UE per la protezione civile  (analogo al Patto dei Sindaci già concluso per la green economy)che assicuri un asse diretto Enti Locali – UE per la gestione diretta da parte dei Comuni dei fondi stanziati dalla UE per la previsione e prevenzione e per incrementare il diritto/dovere dell’autoprotezione e autodifesa dell’individuo e della collettività. 
 

DOCUMENTI ALLEGATI – COMUNICATO STAMPA e documento
 
 

 
 
 
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