
Sito Ufficiale Rosa Pavanelli
L'ISP alla sfida dell'assalto globale ai servizi pubblici e ai diritti sindacali.
Il mio programma come candidata alla Segreteria Generale dell'ISP.
La mie 8 priorità per fare dell'ISP un protagonista globale per i servizi pubblici
1 Difendere i diritti sindacali e sostenere lo sviluppo dei sindacati.
Far fronte alle questioni dei diritti sindacali e della democrazia è una delle priorità a tutti i livelli sotto l'attuale attacco neo-liberista. Ciò significa che l'ISP deve rafforzare la sua presenza ovunque questi siano aggrediti, e deve sostenerne le ragioni presso le istituzioni internazionali per rendere i diritti sindacali più efficaci. Difendere i diritti sindacali nei servizi pubblici è qualcosa che nessuno fuorché l'ISP può fare a livello globale. L'ISP, anche per questo, deve migliorare la capacità di raccogliere finanziamenti e gestire i suoi progetti di sviluppo dei sindacati.
2. L'ISP, il faro contro le privatizzazioni.
La lotta alle privatizzazioni è ancora oggi il punto principale delle politiche globali dell'ISP. L'ISP deve caratterizzare il suo ruolo come punto di riferimento per tutti coloro che sostengono i servizi pubblici di qualità per tutti, che manifestano per la solidarietà, la giustizia e per una società inclusiva. Non è troppo ambizioso pensare che l'ISP, anche attraverso lo strumento di PSIRU, possa diventare un centro di elaborazione per politici, accademici, intellettuali, attivisti sociali e media interessati ai servizi pubblici, ai diritti delle persone e dei lavoratori.
3. Creare reti e costruire alleanze per una agenda globale sui servizi pubblici.
L'ISP deve avere l'ambizione di diventare il difensore globale riconosciuto dei servizi pubblici. Potenziare il ruolo delle Regioni e delle Sub-Regioni, rafforzare la presenza dell'ISP a livello locale significa anche che l'ISP deve lavorare per costruire una coalizione di comunità che condivide gli stessi valori, lavora per gli stessi obiettivi, adattando le sue relative strategie alle condizioni e tradizioni locali. Come ha dimostrato il movimento dell'acqua, radicare l'azione dell'ISP a livello locale permetterà all'organizzazione di stabilire alleanze con i movimenti sociali e le organizzazioni della società civile, di riunire le forze progressiste sulle priorità dell'ISP e ciò rafforzerà la capacità di essere influenti a livello globale.
4. Il lavoro di lobby dell'ISP verso le istituzioni internazionali: il valore aggiunto
L'ISP deve sviluppare la sua capacità di fare lobbying nelle istituzioni internazionali affinché le sue richieste diventino norme regolate a livello globale. Questa dovrebbe essere una delle attività principali dell'ISP. Gli affiliati devono vedere quale è il valore aggiunto che deriva dall'essere membri dell'ISP nelle azioni intraprese a livello globale con le istituzioni internazionali (NU, OIL, FMI, BM, OCSE, OMS, etc.). Gli affiliati devono essere informati delle attività dell'ISP in questi organismi, delle decisioni adottate, delle iniziative conseguenti. Contemporaneamente essi possono fornire informazioni su quanto le istituzioni internazionali fanno nelle differenti regioni, e possono fornire suggerimenti per nuove proposte che rafforzino la strategia dell'ISP.
5. ISP: più potere alle nostre strutture regionali e subregionali - I militanti sono le nostre principali risorse
La globalizzazione sta accelerando profondi cambiamenti che qualche volte l'ISP non è in grado di seguire alla stessa velocità. L'ISP deve riconsiderare il ruolo delle Regioni e delle Sub-regioni, anche tenendo in conto criteri sociali, economici o geo-politici piuttosto che la pura dimensione geografica. Dare a tutte le Regioni uguale dignità e visibilità è uno dei temi nell'agenda globale.
6. Coordinamento orizzontale e aspetti settoriali per rinnovare il profilo dell'ISP.
Giovani e giovani lavoratori, migranti, la campagna sulla tassa sulle transazioni finanziarie sono priorità per la maggior parte dei sindacati in tutto il mondo, e sono temi che richiedono una rete stabile che possa coniugare l'azione a livello locale con il senso generale della battaglia globale. Rafforzare il ruolo delle regioni significa, inoltre, aumentare le attività settoriali, ricercando un nuovo equilibrio tra lavoro regionale e lavoro settoriale, sopratutto in settori come le multiutilities, la sanità e in molti servizi pubblici esternalizzati che hanno uno sviluppo transfrontaliero.
7. Esplorare nuove frontiere per aumentare la legittimità dell'ISP.
Nel mondo si vanno definendo nuovi equilibri e si affermano nuove potenze globali, quali, tra gli altri, Brasile, Sudafrica, India, Cina. L'ISP deve poter modellare approcci specifici per ciascuno di questi paesi, anche coinvolgendo le organizzazioni della società civile, le ONG o altri soggetti direttamente coinvolti.
8. Il finanziamento dell'ISP, problemi e minacce per il futuro: una solidarietà positiva ed inclusiva.
La crisi e l'attacco al lavoro pubblico, la riduzione degli iscritti, la diffusione del lavoro precario nei settori pubblici stanno riducendo le entrate anche per i sindacati internazionali . Bisogna rendere l'ISP accessibile e sostenibile per quanti più sindacati possibile, particolarmente laddove essi hanno più bisogno dell'appoggio internazionale. Al tempo stesso occorre garantire con adeguate campagne di affiliazione l'aumento degli iscritti all'ISP che è la chiave indispensabile per aumentare la sua autorevolezza e la sua capacità di influire sulle scelte globali.
L'Internazionale dei Servizi Pubblici (ISP/PSI) è una federazione mondiale affiliata alla Confederazione Sindacale Internazionale(CSI/ ITUC). Nata nel 1907 rappresenta oltre 20 milioni di lavoratrici e lavoratori dei servizi pubblici e dell'energia in 653 sindacati in 150 paesi in tutto il mondo. L'ISP ha sedi regionali in 19 paesi mentre la sua sede centrale è a Ferney Voltaire, in Francia, al confine con la città di Ginevra.
Presidente è Dave Prentis, segretario generale di Unison, Regni Unito. Primo vicepresidente è Rosa Pavanelli, altri vicepresidenti sono Paul Moist (Canada), Annie Giron (Filippine), Jaana Laitinen Pesola (Finlandia), Boris Plea (Croazia), Priscilla Tozama Mantashe (Sudafrica), Isolde Kunkel-Weber (Germania), Juneia Batista (Brasile), Hideaki Tokunaga (Giappone)
L'attuale segretario generale è il danese Peter Waldorff, eletto nel 2007.