Agenzia Entrate – Unitario del 17 Novembre 2017

20 Novembre 2017

IL SINDACATO STA FACENDO LA SUA PARTE. ORA GOVERNO E AGENZIA FACCIANO LA LORO !

L’emendamento, prima presentato e poi ritirato dal Relatore alla legge di conversione del DL Fiscale, che stanziava 30 milioni di euro aggiuntivi, certi e stabili, ai fondi dei lavoratori dell’Agenzia delle Entrate è la prova che la tenacia con la quale abbiamo condotto la vertenza in questi mesi ha aperto un varco nelle chiusure delle strutture ministeriali, da sempre restie a concedere alcunché ai lavoratori. La Relazione Tecnica all’emendamento chiarisce, infatti, che i 30 milioni sarebbero stati stanziati in esito al tavolo di trattativa aperto tra i sindacati e il Ministro dell’Economia. In questi giorni l’emendamento, ritirato allo scopo di essere riformulato in alcune sue parti, dovrebbe essere ripresentato nuovamente dal relatore della Legge di Bilancio, dal Governo o da forze politiche che si sono dette pronte a presentarlo e sostenerlo.

Se, quindi, il sindacato unitariamente sta dimostrando di fare fino in fondo la propria parte, ora è il turno dell’Agenzia dimostrare di essere in grado di sostenere i propri lavoratori nel rivendicare riconoscimenti per l’impegno profuso negli anni.

Negli ultimi mesi abbiamo messo da parte tutte le questioni che, anche sul DDL di riforma,avrebbero potuto dividerci e ci siamo concentrati sula vertenza comune, quella sulle progressioni per tutto il personale. Ci aspettiamo ora che l’Agenzia faccia lo stesso concentrando la sua iniziativa su quanto al momento è possibile ed è fondamentale per i lavoratori.

Questo abbiamo chiesto all’Agenzia durante la riunione odierna: sostenere la lotta per lo stanziamento dei fondi che devono portare ad una progressione economica tutti i lavoratori. Fino a che non avremo la certezza che lo stanziamento sarà ripristinato e votato, non possiamo firmare accordi che promuoverebbero una parte del personale senza dare alcuna certezza futura alla restante parte. Il Governo, poi, non può fare lo spettatore sulla questione, o limitarsi a esprimere pareri su emendamenti di iniziativa parlamentare, pur autorevoli come quelli provenienti dai relatori; gli impegni li ha assunti direttamente nel corso della lunga vertenza di questi mesi e li deve onorare, senza se e senza ma !

Stessa cosa riguardo al Fondo 2015, che rappresenterà il tetto massimo per il salario accessorio degli anni a venire. Pur partendo da opinioni e posizioni diverse sull’opportunità di firmare l’accordo di ripartizione delle risorse ancora da erogare, alla fine è prevalsa la linea comune di chiedere all’Agenzia e all’autorità politica che i 30 milioni per le progressioni economiche non solo siano certi e stabili, ma non siano conteggiati ai fini del raggiungimento dei tetti massimi del salario accessorio. Diversamente avremmo contemporaneamente 30 milioni di fondi certi e stabili ed un taglio purtroppo, almeno equivalente, sui fondi che remunerano la produttività.

Ci auguriamo che una settimana basti a chiarire i residui dubbi sia sullo stanziamento di fondi aggiuntivi che sulla loro natura e di essere quindi in grado a breve di firmare accordi sia sulle progressioni che sui fondi 2015 e 2016. Se tutte le parti in gioco dimostreranno la stessa responsabilità che in questi mesi hanno dimostrato i lavoratori e i loro rappresentanti,tutto è ancora possibile, altrimenti ciascuno dovrà prendersi le proprie responsabilità e risponderne ai lavoratori

Roma, 17 novembre 2017

FPCGIL
Boldorini
CISLFP
Silveri
UILPA
Cavallaro
CONFSAL/SALFi
Callipo – Sempreboni – Sparacino
FLP
Cefalo – Patricelli

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