Al via la petizione per abolire la trattenuta in busta paga del 2,5% per il Tfr

21 Novembre 2017

Al via la petizione per abolire la trattenuta in busta paga del 2,5% per il Tfr


Parte la raccolta firme su Change.org per superare il problema del prelievo indebito in busta paga per il Trattamento di fine rapporto

I dipendenti pubblici sono ingiustamente sottoposti alla trattenuta previdenziale in busta paga del 2,5% per il Tfr. Per queste ragioni lanciamo una petizione in tre punti per mettere fine a questo indebito prelievo, a sostegno della vertenza generale sulla Previdenza ‘Riformare le pensioni, dare lavoro ai giovani’.

– Di cosa parliamo?
Il passaggio dal Trattamento di Fine Servizio (Tfs) al Trattamento di Fine Rapporto (Tfr) per i dipendenti pubblici avvenne con l’accordo quadro stipulato tra l’Aran e le Confederazioni sindacali il 29 luglio del 1999 e recepito dal Governo con il Dpcm del 20 dicembre 1999. L’accordo prevedeva che si introducesse il Tfr per gli assunti dal 2001 e, allo stesso tempo la possibilità di trasformare il Tfs in Tfr per tutti quelli che si fossero iscritti alla previdenza complementare.

– Cosa differenzia il Tfs dal Tfr?
Nel dettaglio sul Tfs grava il contributo previdenziale del 2,5% a carico del lavoratore e trattenuto dall’amministrazione di appartenenza sulla retribuzione utile ai fini previdenziali, successivamente versato all’ente di previdenza. All’ora Inpdad, ora Inps. Per il Tfr l’accantonamento è solo del 6,91% sulla retribuzione utile.

– Cosa è accaduto?
A questo punto, venendo meno il contributo del 2,5%, i lavoratori in Tfr avrebbero percepito una retribuzione più alta rispetto ai lavoratori in Tfs. Il legislatore, nel recepire l’accordo del ’99, aveva previsto che la retribuzione netta non dovesse subire variazioni nel nuovo regime di Tfr. Come? Applicando il meccanismo della riduzione della retribuzione lorda in misura pari al contributo previdenziale. Proprio come previsto nell’accordo Aran e Confederazioni sindacali del 29 luglio 1999. Tuttavia l’importo ridotto viene poi calcolato ai fini pensionistici e previdenziali.

– Cosa sta accadendo?
Molte amministrazioni stanno trattenendo indebitamente il contributo del 2,5% invece di indicarlo solo figurativamente, contrariamente a quanto previsto dall’accordo del ’99. Tutto questo sta generando confusione e false aspettative nei lavoratori. È ora di fare chiarezza.

Difendi i tuoi diritti, firma la petizione
Abolire la trattenuta previdenziale ingiusta del 2,5% sul Tfr
Una petizione della Fp Cgil a sostegno della vertenza generale sulla Previdenza ‘Riformare le pensioni, dare lavoro ai giovani’.

Le nostre tre richieste:

1. Rivedere l’accordo Aran e Sindacati del 1999 che ha recepito il principio dell’invarianza retributiva;

2. Stabilire l’ampliamento della base di calcolo del Tfr ed eliminare ogni ingiusta trattenuta;

3. Ridurre i tempi di pagamento del Tfs e del Tfr adeguandoli a quelli del privato. Attualmente i tempi di pagamento decorrono dopo due anni a regime ordinario e fino a cinque anni andando in pensione utilizzando il cumulo pensionistico o l’Ape Social o per i lavoratori precoci.

Per firmare la petizione CLICCA QUI 


Scarica il volantino allegato

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