1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
Contenuto della pagina

FESTIVITÀ

Ogni dipendente matura nel corso dell'anno quattro giorni di riposo compensativo per le festività soppresse. I dipendenti assunti o cessati dal servizio nel corso dell'anno maturano tali giornate in proporzione al periodo lavorato.
Possibile fruizione ad ore. La legge 903/77, che disciplina la materia delle festività soppresse, non detta disposizioni circa la fruizione ad ore delle festività soppresse, tuttavia in molti luoghi di lavoro pubblici è concessa la possibilità della fruizione ad ore. In questo caso i riposi sono pari a:

Ogni dipendente matura nel corso dell'anno quattro giorni di riposo compensativo per le festività soppresse. I dipendenti assunti o cessati dal servizio nel corso dell'anno maturano tali giornate in proporzione al periodo lavorato.

Possibile fruizione ad ore. La legge 903/77, che disciplina la materia delle festività soppresse, non detta disposizioni circa la fruizione ad ore delle festività soppresse, tuttavia in molti luoghi di lavoro pubblici e privati è concessa la possibilità della fruizione ad ore.
In questo caso i riposi sono pari a:

  • ore 29 massimo per i dipendenti a tempo determinato o indeterminato con orario di lavoro articolato su cinque giorni settimanali;
  • ore 24 massimo per i dipendenti a tempo determinato o indeterminato con orario di lavoro articolato su sei giorni settimanali.

Qualora la fruizione dei riposi compensativi sia effettuata a giornata intera, è conteggiata una giornata di assenza a prescindere dall'impegnativa oraria di lavoro. Diversa sarà, invece, la modalità in fruizione mista (ove prevista), cioè parzialmente ad ore e a giorni.

Ad esempio:
per i lavoratori assunti a tempo determinato o indeterminato con un'articolazione dell'orario settimanale su cinque giorni (29 ore), richiesti i giorni pari a 7 ore + 4 ore = 11. Restanti 18 ore. Richiesti tre giorni. Restanti 1 giorno o otto ore se fruito ad ore.

Per i lavoratori assunti a tempo determinato o indeterminato con orario di lavoro su sei giorni la settimana (24 ore), richiesti 1 giorni pari a sei ore + 4 ore = 10 ore. Restanti 14 ore. Richiesti 3 giorni. Restanti 1 giorno pari a sei ore se fruiti ad ore.

Riposi compensativi. I Contratti collettivi Nazionali di lavoro prevedono un riposo compensativo nel caso in cui il lavoratore presti la propria attività lavorativa durante un giorno di festività. Tali riposi non possono essere differiti all'anno successivo neppure nel caso di assenza prolungata per malattia o infortunio (salvo diversa prassi o accordi in sede locale, sempre possibili).

Assenze dal lavoro. I lavoratori hanno diritto al compenso per le festività anche nel caso di assenza dal lavoro per:

  • malattia
  • infortunio
  • astensione per maternità obbligatoria e facoltativa
  • congedo matrimoniale
  • ferie
  • permessi e assenze per giustificati motivi retribuite
GIORNO
FESTIVITA'
1° gennaio
Capodanno
6 gennaio
Epifania
Lunedì dopo Pasqua
Lunedì dell'Angelo
25 aprile
Festa della liberazione
2 giugno
Festa della Repubblica
1° maggio
Festa dei lavoratori
15 agosto
Assunzione
1° novembre
Tutti i Santi
8 dicembre
Immacolata Concezione
25 dicembre
S. Natale
26 dicembre
S. Stefano
2° giugno
Festa della Repubblica
Santo Patrono
 

Maggiorazioni orarie. Durante l'attività prestata in giorno festivo, anche notturno, i contratti di lavoro prevedono particolari maggiorazioni della retribuzione giornaliera ed eventuali riposi compensativi.

Lavoratori di fede ebraica. Agli Ebrei è riconosciuto il diritto di osservare il riposo sabbatico che va da mezz'ora prima del tramonto del sole del venerdì ad un'ora dopo il tramonto del sabato. Le ore non lavorative non prestate il sabato sono recuperate la domenica o in altro giorno lavorativo, senza diritto ad alcun compenso di lavoro straordinario. Restano comunque imprescindibili esigenze dei servizi essenziali previsti dall'ordinamento giuridico.

Lavoratori di fede avventista. Gli appartenenti alle chiese cristiane avventiste del settimo giorno, hanno diritto a fruire, su loro richiesta, del riposo settimanale del sabato, sempre che le esigenze di servizio lo consentano.

FONTI DI RIFERIMENTO

 Legge 27 maggio 1949 n. 60


 Art. 1.  Il giorno 2 giugno, data di fondazione della Repubblica, è dichiarato festa nazionale.
Art. 2.  Sono considerati giorni festivi, agli effetti della osservanza del completo orario festivo e del divieto di compiere determinati atti giuridici, oltre al giorno della festa nazionale (3), i giorni seguenti:
tutte le domeniche;
il primo giorno dell'anno;
il giorno dell'Epifania (4);
il giorno della festa di San Giuseppe (5);
il 25 aprile, anniversario della liberazione;
il giorno di lunedì dopo Pasqua;
il giorno dell'Ascensione (6);
il giorno del Corpus Domini (7);
il 1° maggio: festa del lavoro;
il giorno della festa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo (8);
il giorno dell'Assunzione della B. V. Maria;
il giorno di Ognissanti;
il 4 novembre: giorno dell'unità nazionale (9);
il giorno della festa dell'Immacolata Concezione;
il giorno di Natale;
il giorno 26 dicembre.
(3)  L'art. 1, L. 5 marzo 1977, n. 54 ha disposto che la celebrazione della festa nazionale della Repubblica abbia luogo la prima domenica di giugno. Per l'anno 1986 vedi l'art. 1, L. 22 maggio 1986, n. 200. Successivamente l'art. 1, L. 20 novembre 2000, n. 336, ha disposto che, a decorrere dal 2001, la celebrazione della festa nazionale della Repubblica abbia nuovamente luogo il 2 giugno di ciascun anno.
(4) Festività soppressa dall'art. 1, L. 5 marzo 1977, n. 54 e ripristinata ai sensi dell'art. 1, D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 792.
(5)  Festività soppressa dall'art. 1, L. 5 marzo 1977, n. 54.
(6)  Festività soppressa dall'art. 1, L. 5 marzo 1977, n. 54.
(7)  Festività soppressa dall'art. 1, L. 5 marzo 1977, n. 54.
(8)  Festività soppressa dall'art. 1, L. 5 marzo 1977, n. 54 e ripristinata, solo per il comune di Roma (quale festa del Santo Patrono), ai sensi dell'art. 1, D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 792.
(9)  L'art. 1, L. 5 marzo 1977, n. 54, ha disposto che la celebrazione della festa dell'unità nazionale abbia luogo la prima domenica di novembre e, pertanto, il 4 novembre cessa di essere considerato festivo.
Art. 3. Sono considerate solennità civili, agli effetti dell'orario ridotto negli uffici pubblici e dell'imbandieramento dei pubblici edifici, i seguenti giorni:
l'11 febbraio: anniversario della stipulazione del Trattato e del Concordato con la Santa Sede;
il 28 settembre: anniversario della insurrezione popolare di Napoli
Art. 5. Nelle ricorrenze della festa nazionale (2 giugno), dell'anniversario della liberazione (25 aprile), della festa del lavoro (1° maggio) e nel giorno dell'unità nazionale (4 novembre), lo Stato, gli Enti pubblici ed i privati datori di lavoro sono tenuti a corrispondere ai lavoratori da essi dipendenti i quali siano retribuiti non in misura fissa, ma in relazione alle ore di lavoro da essi compiute, la normale retribuzione globale di fatto giornaliera compreso ogni elemento accessorio. La normale retribuzione sopra indicata sarà determinata ragguagliandola a quella corrispondente ad un sesto dell'orario settimanale contrattuale o, in mancanza, a quello di legge. Per i lavoratori retribuiti a cottimo, a provvigione o con altre forme di compensi mobili, si calcolerà il valore delle quote mobili sulla media oraria delle ultime quattro settimane.
Ai lavoratori considerati nel precedente comma, che prestino la loro opera nelle suindicate festività, è dovuta, oltre la normale retribuzione globale di fatto giornaliera, compreso ogni elemento accessorio, la retribuzione per le ore di lavoro effettivamente prestate, con la maggiorazione per il lavoro festivo.
Ai salariati retribuiti in misura fissa, che prestino la loro opera nelle suindicate festività, è dovuta, oltre la normale retribuzione globale di fatto giornaliera, compreso ogni elemento accessorio, la retribuzione per le ore di lavoro effettivamente prestate, con la maggiorazione per il lavoro festivo. Qualora la festività ricorra nel giorno di domenica, spetterà ai lavoratori stessi, oltre la normale retribuzione globale di fatto giornaliera, compreso ogni elemento accessorio, anche una ulteriore retribuzione corrispondente all'aliquota giornaliera


 Legge 31 marzo 1954 n. 90


 Art. 2.  Il trattamento stabilito dall'art. 5 della legge 27 maggio 1949, n. 260 , dovrà essere egualmente corrisposto per intero al lavoratore, anche se risulti assente dal lavoro per i seguenti motivi:
a) infortunio, malattia, gravidanza, puerperio e periodo di assenza facoltativa seguente al puerperio, congedo matrimoniale, ferie, permessi e assenze per giustificati motivi;
b) riduzione dell'orario normale giornaliero o settimanale di lavoro;
c) sospensione dal lavoro, a qualunque causa dovuta, indipendente dalla volontà del lavoratore;
d) sospensione dal lavoro dovuta a riposo compensativo di lavoro domenicale;
e) sospensione dal lavoro dovuta a coincidenza della festività con la domenica od altro giorno festivo considerato tale dai contratti collettivi, compresa la celebrazione del Santo Patrono della località ove si svolge il lavoro.
Art 3.  Le disposizioni dell'art. 5 della legge 27 maggio 1949, n. 260 modificate ed integrate come ai precedenti articoli 1 e 2 si estendono a tutte le ricorrenze festive previste dall'art. 2 della stessa legge, escluse le domeniche ed i periodi di sospensione del lavoro in atto da oltre due settimane, limitatamente ai lavoratori dipendenti da privati datori di lavoro, i quali siano retribuiti non in misura fissa, ma in relazione alle ore di lavoro da essi compiute.


 Legge 14 settembre 2011 n. 148

 Art. 24.  A decorrere dall'anno 2012 con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, da emanare entro il 30 novembre dell'anno precedente, sono stabilite annualmente le date in cui ricorrono le festività introdotte con legge dello Stato non conseguente ad accordi con la Santa Sede, nonché le celebrazioni nazionali e le festività dei Santi Patroni, ad esclusione del 25 aprile, festa della liberazione, del 1° maggio, festa del lavoro, e del 2 giugno, festa nazionale della Repubblica, in modo tale che, sulla base della più diffusa prassi europea, le stesse cadano il venerdì precedente ovvero il lunedì seguente la prima domenica immediatamente successiva ovvero coincidano con tale domenica.



  1. Stampa
 

Noi Effepi

 

 
 

 
 

 
 

 
Senza Pubblico sei Solo.
 

 
 
 

 

  1. RT @EPSUnions: Demonstration @cgilnazionale @FpCgilNazionale on the 25th for Work, Respect & Equality #tutogliioincludo http://t.co/ZASa... 13 ore fa 24/10/2014 15:51 525645664349605889
  2. Thanks for your support Epsu - grazie per il sostegno @EPSUnions @cgilnazionale... 13 ore fa 24/10/2014 15:50 525645550084182016
Join the conversation
 


Lavoro Pubblico