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INABILITÀ AL LAVORO

DIPENDENTI PUBBLICI

  • La pensione diretta di inabilità è una prestazione vitalizia (a meno di un'eventuale revisione), di natura economica e previdenziale erogata dall'INPDAP a favore tutti idipendenti pubblici iscritti che sono cessati dal servizio per inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività lavorativa.
  • Mentre la pensione di inabilità per infermità dovuta alla causa di servizio è soppressa dal 1° gennaio2012, essendo venute meno le norme relative alla causa di servizio ed all'equo indennizzo.
  • Pertanto l'assegnazione del trattamento pensionistico per inabilità è subordinata al riconoscimento dello status di inabilità assoluta e permanente a svolgere qualsiasi attività sia essa di lavoro dipendente.
  • La commissione medica incaricata della verifica (Commissione medico-ospedaliera -Cmo-; commissione medica dell'Asl ), potrebbe accertare la mancanza di questo requisito, facendo quindi decadere la domanda di pensione di inabilità.
  • Altro requisito necessario per la concessione della pensione di inabilità è l'aver maturato un minimo di cinque anni di anzianità contributiva, di cui almeno tre nell'ultimo quinquennio.
  • Il trattamento di pensione è calcolato:
  • sulla base dell'anzianità contributiva maturata e aumentata di un ulteriore periodo compreso tra l'età alla cessazione dal servizio e il compimento del limite di età nel sistema retributivo;
  • al compimento del 60° anno di età nel sistema misto e contributivo.

La decorrenza della pensione di inabilità è fissata:

  • alla data di collocamento a riposo
  • al primo giorno del mese successivo a quello della presentazione della domanda effettuata dopo la fine del rapporto di lavoro (ma entro due anni dalla dispensa di servizio).

Possono richiedere la pensione di inabilità solo i diretti interessati, e non i suoi superstiti.
La pensione di inabilità può diventare un trattamento indiretto o reversibile qualora la domanda sia stata presentata dall'iscritto o dal pensionato ancora in vita, in questo caso viene effettuato l'accertamento postumo dello stato di inabilità del defunto.

DIPENDENTI PRIVATI

Requisiti. La pensione di inabilità è una prestazione reversibile, legata a due condizioni: il versamento di contributi per almeno cinque anni dei quali tre nell'ultimo quinquennio, e il riconoscimento da parte dell'ufficio medico legale dell'Inps di "una assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa". Requisito indispensabile è inoltre la cessazione di ogni attività lavorativa.
Pur richiedendo la cessazione di ogni rapporto di lavoro e la cancellazione dagli albi professionali e dagli elenchi degli operai agricoli e dei lavoratori autonomi, l'Inps si riserva di verificare, a sua discrezione, la permanenza dello stato di inabilità assoluta.
Misura e decorrenza. La misura della pensione è pari all'importo dell'assegno ordinario di invalidità più una maggiorazione dell'anzianità contributiva che, per i destinatari del sistema di calcolo retributivo, opererà fino al compimento dell'età pensionabile di 60 anni per gli uomini e 55 per le donne, ma tale maggiorazione non può oltrepassare il 40° anno di contribuzione.
Coloro che hanno meno di 18 anni di contribuzione al 1995 avranno una maggiorazione fino al 60° anno di età sia per gli uomini che per le donne. 
La decorrenza è fissata al mese successivo alla presentazione della domanda, purché sia cessata l'attività lavorativa. In caso contrario la pensione decorre dal mese successivo alla cessazione. Per le mensilità successive alla domanda ma antecedenti alla cessazione l'istituto liquiderà un importo pari all'assegno ordinario di invalidità.
Pensione di inabilità e rendita Inail . I trattamenti di invalidità liquidati dall' Inps (assegno ordinario e pensione di inabilità) e la rendita Inail sono incumulabili se riferiti allo stesso evento o causa.
In questo caso è liquidata interamente la prestazione dell' Inail e solo per la parte eccedente il trattamento previdenziale.

PRESTAZIONI INAIL (Dipendenti pubblici e privati)

A seguito di infortunio sul lavoro o di malattia professionale riconosciute indennizzabili dall'INAIL, ai lavoratori spettano le prestazioni assicurative sia di natura sanitaria che economica.
L'infortunio sul lavoro e la malattia professionale sono indennizzabili qualora abbiano provocato

  • Morte
  • Inabilità temporanea assoluta al lavoro
  • Inabilità permanente parziale o assoluta al lavoro, la perdita parziale o completa dell'attitudine al lavoro, in modo permanente. Tale condizione è valutata con criteri medico legali ed espressa in gradi percentuali d'invalidità.


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