Ministero Difesa: Nota Fp Cgil … ad ognuno il proprio “ruolo contrattuale”

18 Luglio 2011

Nota Fp Cgil … ad ognuno il proprio "ruolo contrattuale"

 
… AD OGNUNO IL PROPRIO “RUOLO CONTRATTUALE”

Come ormai noto, lo scorso 17 febbraio ’09 è stata siglata l’ipotesi di accordo per il nuovo sistema classificatorio, significativo risultato in quanto indispensabile per proseguire il negoziato volto alla stipula del secondo Contratto Integrativo di Ministero, primo passo importante ed indispensabile per avviare le tanto attese progressioni di carriera con le agevolazioni introdotte dal CCNL 2006-2009 che ha scardinato le precedenti rigidità giuridiche in materia.

Epilogo di una elaborata proposta unitaria che FP CGILCISL FPUIL PA – FLP – CONFSAL UNSA hanno sostenuto nel lungo e complesso confronto, tecnico e politico, con l’Amministrazione, ottenendo un risultato che vede accolte nella quasi totalità le proposte sindacali.

In tale quadro di positività, come sopra sintetizzato, dobbiamo però esprimere sincera meraviglia e severa contrarietà rispetto alla imprevedibile ed unilaterale scelta della CONFSAL UNSA che ha deciso di non sottoscrivere l’ipotesi di accordo sul nuovo sistema di classificazione del personale civile della Difesa.

* Sincera meraviglia perché nei 3 mesi di elaborazione e concertazione (…e sino al 17 febbraio 2009!!) dalla CONFSAL UNSA non era giunto alcun segno che facesse prefigurare una simile posizione diversificata.
* Severa contrarietà perché, dall’esame della stessa nota della CONFSAL, allegata all’ipotesi di accordo, si evince un inatteso e repentino ergersi a “unico paladino” del personale addetto alla vigilanza in un contesto da definirsi quantomeno inappropriato ed inopportuno.

Nel caso rilevato, si deve infatti rammentare che, nella piattaforma unitaria e per tutta la durata della sessione di confronto, FP CGILCISL FPUIL PA – FLP – CONFSAL UNSA hanno insistentemente chiesto e motivato la necessità di prevedere all’interno della declaratoria del profilo di “Assistente ai Servizi di Vigilanza” la possibilità di svolgere funzioni di Agente di P. S., mentre la controparte si è rivelata ostinatamente contraria e determinata nel prevedere per dette figure professionali la sola possibilità di attribuire, anche ed eventualmente, la qualifica di “Guardia Particolare Giurata”.

Su tale delicata contrapposizione, il 17 febbraio scorso, tutte le altre sigle sindacali hanno RESPONSABILMENTE optato per una soluzione che ha consentito di non “bloccare” gli istituti contrattuali sopracitati nel primario interesse di tutto il personale dipendente (“Assistenti ai Servizi di Vigilanza” compresi), conclusione che, tra l’altro, non impedirà di mantenere l’attuale posizione di impiego dei colleghi “Assistenti ai Servizi di Vigilanza”, e che consentirà di esaminare in ogni sede locale le funzioni più opportune e necessarie all’assolvimento dei servizi istituzionali da garantire.

La CONFSAL UNSA ha invece improvvisamente scelto di abbandonare e rinnegare l’azione unitaria a favore di un atteggiamento ingiustificabile, carico di demagogia e privo di qualsivoglia concreta proposta alternativa a favore del personale.

Mentre affidiamo ogni commento su quanto accaduto alla libera ed intelligente valutazione dei lavoratori, vogliamo solo fornire un piccolo contributo e spunto di riflessione limitandoci a ricordare il significato del termine Demagogia: è un parola di origine greca che indica “un comportamento politico incline ad assecondare le aspettative della gente, sulla base della percezione delle loro necessità. Di frequente uso nel dizionario politico, con accezione dispregiativa indica il comportamento di colui che utilizza frasi retoriche ed esprime promesse inconsistenti per accaparrarsi il favore dell’elettorato, facendo spesso leva su sentimenti irrazionali, ed alimentando la paura o l’odio nei confronti dell’avversario politico. In altri termini, la demagogia è l’attività del politico che, in vista del proprio favore, spinge il popolo a fare qualcosa contro il suo stesso interesse, sviando la percezione delle necessità reali”.

In conclusione vogliamo anche sottolineare il fatto che, quanto accaduto, non potrà non avere ripercussione sui rapporti unitari a livello nazionale con scelte che formeranno oggetto di prossime riflessioni in merito.

Roma, 25 febbraio 2009

FP CGIL-DIFESA
Noemi Manca

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