Esprimiamo un giudizio positivo in merito al rinvio dell’entrata in vigore della nuova geografia giudiziaria da parte della Commissione Giustizia del Senato.
Una proroga che conferma l’orientamento della commissione nella passata legislatura e l’attenzione alle nostre proccupazioni su alcuni punti deboli della rifroma.
Abbiamo detto più volte che cosi come era stata fatta la riforma rischiava di tradursi in un ritiro dello Stato dal territorio. Una riorganizzazione “cieca” che non teneva in gran conto l’effettiva situazione dei territori, la condizione economica, il quadro sociale e in qualche caso il grado di diffusione dell’illegalità.
Accogliamo con favore la disponibilità al dialogo della Minsitra della Giustizia Anna Maria Cancellieri, ribadendo però che qualsiasi confronto non può prescindere da una proroga dell’applicazione.
Va scongiurato il rischio che le cose vengano fatte in fretta e male, come avvenuto con il precedente Governo, e che si punti più al risultato mediatico che al buon funzionamento della nostra giustizia.
Roma, 22 maggio 2013