Dichiarazione di Massimo Cozza, segretario nazionale FP CGIL Medici
Il Parlamento nelle prossime settimane rischia di approvare una legge sul testamento biologico in contrasto con le evidenze scientifiche e con lo stesso codice deontologico.
Il principio costituzionale dell’autodeterminazione e della volontarietà dei trattamenti sanitari potrebbe essere eliminato da una norma che vuole impedire ogni reale possibilità di libera scelta della persona su quali trattamenti accettare o non, in caso di futura impossibilità a decidere.
L’idratazione e l’alimentazione artificiale con un tratto di penna vengono cancellate dalle terapie – come invece lo sono negli USA e nel resto del mondo – e divengono “sostegno vitale”, salvo poi continuare a chiedere sempre ai medici e agli infermieri di attuarle. E non potrebbe che essere così considerato che bisogna valutare le condizioni cliniche per poter scegliere le sostanze nutritive, preparare i sondini, monitorare l’efficacia, prevenire le complicanze ed eventualmente gestirle. Non si tratta di dare pane ed acqua.
Si vuole imporre una morale ed una ideologia non solo ai cittadini, ma anche ai medici che dovrebbero contravvenire al codice deontologico che impone il rispetto del rifiuto consapevole della nutrizione e delle volontà anticipate.
C’è pertanto bisogno di una mobilitazione anche del mondo scientifico e medico che difenda la professionalità, la deontologia e lo stesso rapporto fiduciario medico-paziente.
Per queste ragioni chiediamo ai medici di sottoscrivere l’appello sul testamento biologico sul sito www.desistenzaterapeutica.it, già firmato da illustri clinici. Di seguito il Link diretto con il collegamento: