DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 5 luglio 2006

Organizzazione del Ministero delle infrastrutture.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59, recante «Delega al Governo per
il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali,
per la riforma della Pubblica amministrazione e per la
semplificazione amministrativa»;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, concernente
«Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'art. 11 della
legge 15 marzo 1997, n. 59»;
Visto il decreto legislativo 12 giugno 2003, n. 152, recante
«Modifiche al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, concernente
la struttura organizzativa del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti a norma dell'art. 1 della legge 6 luglio 2002, n. 137»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 2001, n.
177, recante Organizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 2001, n.
320, recante Regolamento di organizzazione degli uffici di diretta
collaborazione del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 2 luglio 2004, n.
184, recante Riorganizzazione del Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti;
Visto il decreto ministeriale 19 aprile 2005, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale - serie generale - 8 marzo 2006 supplemento
ordinario n. 56, recante Individuazione degli uffici di livello
dirigenziale non generale del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti;
Visto il decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, recante
«Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della
Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri», in
particolare l'art. 1, commi 4, 5 e 10;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
1° giugno 2006 e in data 5 luglio 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 3 agosto 2006, n. 179, adottati ai sensi dell'art. 1, comma 10, del citato
decreto-legge n. 181 del 2006 e volti all'immediata ricognizione in
via amministrativa delle strutture trasferite ai sensi dello stesso
decreto-legge nonche' alla individuazione, in via provvisoria, del
contingente minimo degli uffici strumentali e di diretta
collaborazione, garantendo in ogni caso l'invarianza della spesa;
Ritenuta l'esigenza di apportare al citato decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri in data 5 luglio 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 3 agosto 2006, n. 179, le correzioni necessarie;
D'intesa con il Ministro dell'economia e delle finanze;
ACQUISITI i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;

D’INTESA con il ministro dell’economia d elle finanze;

Sentiti il Ministro delle infrastrutture e il Ministro dei
trasporti;

 

 

Decreta:

Art. 1.
Competenze del Ministero delle infrastrutture

1. Al Ministero delle infrastrutture sono trasferite le funzioni e
i compiti spettanti allo Stato in materia di:
a) programmazione, finanziamento, realizzazione e gestione delle
reti infrastrutturali di interesse nazionale, ivi comprese le reti
elettriche, idrauliche, acquedottistiche, di integrazione modale fra
i sistemi di trasporto nonche' delle altre opere pubbliche di
competenza dello Stato, ad eccezione di quelle in materia di difesa;
qualificazione degli esecutori di lavori pubblici; costruzioni nelle
zone sismiche;
b) concerto sul piano generale dei trasporti e della logistica, e sui piani di settore per i trasporti, compresi i piani urbani della mobilità;
c) edilizia residenziale: aree urbane;
d) pianificazione delle reti, degli interventi infrastrutturali in materia logistica e dei nodi infrastrutturali di interesse nazionale, realizzazione delle opere corrispondenti e valutazione dei relativi interventi;
e) politiche dell'edilizia concernenti anche il sistema delle
citta' e delle aree metropolitane;
f) identificazione delle linee fondamentali dell'assetto del territorio con riferimento alle reti infrastrutturali ed al sistema delle citta' e delle aree metropolitane, reti infrastrutturali e opere di competenza statale, politiche urbane e dell'edilizia abitativa, opere marittime e portuali ed infrastrutture idrauliche; opere infrastrutturali per la viabilita’; sicurezza e regolazione tecnica concernenti le funzioni e i compiti pettanti allo Stato sulle infrastrutture;
g) monitoraggio, controllo e vigilanza in materia
infrastrutturale e nelle aree di cui al presente articolo, nonche'
vigilanza sui gestori del trasporto derivanti dalla legge, dalla
concessione e dai contratti di programma o di servizio, limitatamente
alla realizzazione e manutenzione delle infrastrutture e nei limiti
dei compiti e delle funzioni spettanti allo Stato ai sensi del
presente articolo, fatto salvo quanto previsto dal decreto
legislativo 16 marzo 1999, n. 79;
h) relazioni internazionali nelle aree di competenza ai sensi del
presente articolo;

i) attività di cui all’articolo 163 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163.

Art. 2.
Competenze del Ministero dei trasporti

1. Al Ministero dei trasporti sono trasferite le funzioni e i
compiti spettanti allo Stato in materia di:
a) piano generale dei trasporti e della logistica, piani di settore per i trasporti, compresi i piani urbani della mobilita’;
b) concerto, per quanto di quanto di competenza, sugli atti di programmazione degli interventi del Ministero delle infrastrutture, ivi compresi i piani di sviluppo infrastrutturali delle strade di competenza dell’ANAS ed il contratto di programma per la realizzazione delle infrastrutture ferroviarie nazionali;
c) navigazione e trasporto marittimo; vigilanza sui porti;
demanio marittimo; sicurezza della navigazione e trasporto nelle
acque interne; programmazione, previa intesa con le regioni
interessate, del sistema idroviario padano-veneto; aviazione civile e
trasporto aereo;
d) trasporto terrestre, circolazione dei veicoli e sicurezza dei
trasporti terrestri, trasporto pubblico locale ivi compreso il trasporto rapido di massa, con esclusione degli interventi di cui al programma infrastrutture strategiche di cui all’articolo 1 della legge 21 dicembre 2001, n. 443: valutazione degli interventi, assegnazione ed erogazione delle relative risorse;
e) sicurezza e regolazione tecnica concernenti le funzioni e i
compiti spettanti allo Stato in materia di trasporti e servizi della
mobilita', ivi compresa la intermodalita';
e bis)
integrazione modale tra i servizi di trasporto;

f) monitoraggio, controllo e vigilanza in materia di mobilita' e
nelle aree di cui al presente articolo, nonche' vigilanza sui gestori
del trasporto derivanti dalla legge, dalla concessione e da contratti
di programma o di servizio, limitatamente ai compiti e alle funzioni
spettanti allo Stato ai sensi del presente articolo;
g) relazioni internazionali nelle aree di competenza ai sensi del
presente articolo.

Art. 3.
Uffici di diretta collaborazione del Ministro delle infrastrutture

1. Sono Uffici di diretta collaborazione del Ministro delle
infrastrutture la Segreteria del Ministro, l'Ufficio di Gabinetto, la
Segreteria tecnica del Ministro, l'Ufficio legislativo, l'Ufficio
stampa, il Servizio di controllo interno, le Segreterie dei
Sottosegretari di Stato.
2. Fino alla data di entrata in vigore del nuovo regolamento di
organizzazione degli uffici di diretta collaborazione del Ministro
delle infrastrutture, emanato ai sensi dell'art. 14, comma 2, del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, trovano applicazione,
relativamente agli uffici di cui al comma 1, le disposizioni di cui
al decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 2001, n. 243,
recante il regolamento di organizzazione degli uffici di diretta
collaborazione del Ministro dei lavori pubblici. In considerazione
dell'assetto dipartimentale del Ministero, in luogo dell'art. 7,
comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 2001, n.
243, si rende applicabile l'art. 7, comma 1, del decreto del
Presidente della Repubblica 24 aprile 2001, n. 225. Gli incarichi
dirigenziali con funzioni ispettive, di consulenza, studio e ricerca
o di diretta collaborazione di cui all'art. 1, comma 3, del decreto
del Presidente della Repubblica 2 luglio 2004 sono conferiti nel
limite di tre.
3. Fermo il contingente di personale del Servizio di controllo
interno, nel limite di sette unita', e delle Segreterie dei
Sottosegretari di Stato del Ministro delle infrastrutture, previsto
dal regolamento emanato con decreto del Presidente della Repubblica
6 marzo 2001, n. 243:
a) il contingente di personale degli Uffici di diretta
collaborazione del Ministro delle infrastrutture e' stabilito
complessivamente in novantasei unita';
b) non e' consentita l'assegnazione ai predetti Uffici di diretta
collaborazione di collaboratori assunti con contratto a tempo
determinato, esperti e consulenti per particolari professionalita' e
specializzazioni, anche con incarichi di collaborazione coordinata e
continuativa;
c) il limite degli specifici incarichi di livello dirigenziale di
seconda fascia che, nell'ambito del contingente complessivo di cui
alla lettera a), possono essere individuati, ai sensi e per gli
effetti dell'art. 19, comma 10, del decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165, per lo svolgimento di funzioni attinenti ai compiti di
diretta collaborazione, e' stabilito in misura non superiore a tre;
d) il Servizio di controllo interno e' organo monocratico che si
avvale di un contingente di personale di cui all'art. 4, comma 3, del
citato decreto n. 243 del 2001 nel limite massimo di sette unita'.
4. La spesa complessiva per il funzionamento degli Uffici di
diretta collaborazione e' in ogni caso ridotta del dieci per cento
rispetto alle risorse assegnate a legislazione vigente alla data di
entrata in vigore del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181. A tal
fine, entro il 30 settembre 2006, i Ministeri interessati procedono
alla verifica del rispetto del suddetto principio di contenimento
della spesa con i competenti Uffici del Ministero dell'economia e
delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato.

Art. 4.
Uffici di diretta collaborazione del Ministro dei trasporti

1. Sono Uffici di diretta collaborazione del Ministro dei trasporti
la Segreteria del Ministro, l'Ufficio di Gabinetto, la Segreteria
tecnica del Ministro, l'Ufficio legislativo, l'Ufficio stampa, il
Servizio di controllo interno, le Segreterie dei Sottosegretari di
Stato.
2. Fino alla data di entrata in vigore del nuovo regolamento di
organizzazione degli uffici di diretta collaborazione del Ministro
delle infrastrutture, emanato ai sensi dell'art. 14, comma 2, del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, trovano applicazione,
relativamente agli uffici di cui al comma 1, le disposizioni di cui
al decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 2001, n. 225,
recante il regolamento di organizzazione degli uffici di diretta
collaborazione del Ministro dei trasporti e della navigazione. Gli
incarichi dirigenziali con funzioni ispettive, di consulenza, studio
e ricerca o di diretta collaborazione di cui all'art. 1, comma 3, del
decreto del Presidente della Repubblica 2 luglio 2004 sono conferiti
nel limite di tre.
3. Fermo il contingente di personale delle Segreterie dei
Sottosegretari di Stato del Ministro dei trasporti, previsto dal
regolamento emanato con decreto del Presidente della Repubblica
24 aprile 2001, n. 225:
a) il contingente di personale degli Uffici di diretta
collaborazione del Ministro dei trasporti e' stabilito
complessivamente in novantasei unita';
b) non e' consentita l'assegnazione ai predetti Uffici di diretta
collaborazione di collaboratori assunti con contratto a tempo
determinato, esperti e consulenti per particolari professionalita' e
specializzazioni, anche con incarichi di collaborazione coordinata e
continuativa;
c) il limite degli specifici incarichi di livello dirigenziale di
seconda fascia che, nell'ambito del contingente complessivo di cui
alla lettera a), possono essere individuati, ai sensi e per gli
effetti dell'art. 19, comma 10, del decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165, per lo svolgimento di funzioni attinenti ai compiti di
diretta collaborazione, e' stabilito in misura non superiore a tre;
d) il Servizio di controllo interno e' organo monocratico che si
avvale di un contingente di personale nel limite massimo di sei
unita';
e) il trattamento economico previsto ai sensi dell'art. 7,
comma 3, del citato decreto n. 225 del 2001 per il Capo della
segreteria e per i segretari particolari dei Sottosegretari di Stato
e' consentito nel limite massimo di uno per ciascun Sottosegretario
di Stato.
4. La spesa complessiva per il funzionamento degli Uffici di
diretta collaborazione e' in ogni caso ridotta del dieci per cento
rispetto alle risorse assegnate a legislazione vigente alla data di
entrata in vigore del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181. A tal
fine, entro il 30 settembre 2006 i Ministeri interessati procedono
alla verifica del rispetto del suddetto principio di contenimento
della spesa con i competenti Uffici del Ministero dell'economia e
delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato.

Art. 5.
Articolazioni del Ministero delle infrastrutture

1. Il Ministero delle infrastrutture, per l'espletamento dei
compiti ad esso demandati, e' articolato a livello centrale nei
seguenti due Dipartimenti:
a) Dipartimento per il coordinamento dello sviluppo del
territorio, per il personale ed i servizi generali, che assume la
denominazione di Dipartimento per la programmazione ed il
coordinamento dello sviluppo del territorio, per il personale ed i
servizi generali;
b) Dipartimento infrastrutture stradali, per l'edilizia e la
regolazione dei lavori pubblici, che assume la denominazione di
Dipartimento per le infrastrutture statali, l'edilizia e la
regolazione dei lavori pubblici.
2. Il Dipartimento per la programmazione ed il coordinamento dello
sviluppo del territorio, per il personale ed i servizi generali e'
articolato ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica
2 luglio 2004, n. 184, quanto agli uffici dirigenziali generali, e ai
sensi del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
19 aprile 2005, quanto agli uffici dirigenziali non generali, fermo
quanto previsto ai sensi dell'art. 6, comma 3 e comma 4, lettera a) del
presente decreto. Allo stesso Dipartimento afferiscono:
1) presso la Direzione generale per le politiche di sviluppo del
territorio, le risorse occorrenti per l'esercizio delle attribuzioni
statali in materia di dighe nonche' quelle di cui all'art. 1, lettera
b), a tal fine avvalendosi di quota parte delle risorse organizzative
gia' incardinate presso la Direzione generale per la navigazione
aerea del Dipartimento per la navigazione marittima ed aerea,
istituito ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica
2 luglio 2004, n. 184 - Divisione V;
2) i compiti inerenti la gestione dei sistemi informativi e
statistici e il disbrigo degli affari generali gia' rientranti nelle
articolazioni delle direzioni generali di cui al n. 3, quanto alle
funzioni trasferite al medesimo Dipartimento;
3) le seguenti strutture dirigenziali non generali, inquadrate
presso la Direzione generale per le politiche di sviluppo del
territorio:
a) strutture dirigenziali non generali gia' individuate ai
sensi dell'art. 4, comma 3, del decreto del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti 19 aprile 2005 presso la Direzione
generale per le strade e autostrade del Dipartimento per le
infrastrutture stradali, l'edilizia e la regolazione dei lavori
pubblici, istituito ai sensi del decreto del Presidente della
Repubblica 2 luglio 2004, n. 184, per quanto di competenza:
1) Divisione 2: Vigilanza sull'Anas, che assume la
denominazione di Programmazione delle infrastrutture stradali, fermo
quanto previsto ai sensi dell'art. 6, comma 4, lettera b) del
presente decreto e nei limiti dei seguenti compiti:
predisposizione dei contratti di programma Anas per la
parte di attuazione degli interventi di viabilita' stradale;
predisposizione dei piani pluriennali della viabilita'
stradale;
2) Divisione 3 - Concessioni autostradali, limitatamente ai
seguenti compiti: Predisposizione del piano pluriennale e del
contratto di programma per la parte della rete autostradale;
b) strutture dirigenziali non generali gia' individuate ai
sensi dell'art. 5, comma 4, del decreto del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti 19 aprile 2005 presso la Direzione
generale per le infrastrutture della navigazione marittima del
Dipartimento per la navigazione marittima ed aerea, istituito ai
sensi del decreto del Presidente della Repubblica 2 luglio 2004, n.
184, per quanto di competenza:
1) Divisione IV - Programmazione delle risorse per le
infrastrutture portuali;
c) strutture dirigenziali non generali gia' individuate ai
sensi dell'art. 5, comma 3, del decreto del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti 19 aprile 2005 presso la Direzione
generale per la navigazione aerea del Dipartimento per la navigazione
marittima ed aerea, istituito ai sensi del decreto del Presidente
della Repubblica 2 luglio 2004, n. 184, per quanto di competenza:
1) Divisione V - Aeroporti, che assume la denominazione di
infrastrutture aeroportuali;
d) strutture dirigenziali non generali gia' individuate ai
sensi dell'art. 6, comma 4, del decreto del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti 19 aprile 2005 presso la Direzione
generale dei sistemi di trasporto ad impianti fissi del Dipartimento
per i trasporti terrestri, istituito a norma del decreto del
Presidente della Repubblica 2 luglio 2004, n. 184, per quanto di
competenza:
1) Divisione 1 - Programmazione degli investimenti,
organizzazione, rapporti istituzionali;
e) strutture dirigenziali non generali gia' individuate ai
sensi dell'art. 6, comma 6, del decreto del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti 19 aprile 2005 presso la Direzione
generale del trasporto ferroviario del Dipartimento per i trasporti
terrestri, istituito a norma del decreto del Presidente della
Repubblica 2 luglio 2004, n. 184:
1) Divisione 2 - Infrastrutture: Concessione, Contratto di
programma, contabilita';
2) Divisione 4 - Opere civili ed armamento del trasporto
ferroviario locale e attuazione programmi investimenti interportuali,
limitatamente ai seguenti compiti: Aspetti programmatici e
convenzionali concernenti programmi ed interventi finanziati dallo
Stato nel settore delle infrastrutture per trasporto intermodale.
3. Il Dipartimento per le infrastrutture statali, l'edilizia e la
regolazione dei lavori pubblici e' articolato ai sensi delle
disposizioni riferite al Dipartimento infrastrutture stradali, per
l'edilizia e la regolazione dei lavori pubblici contenute nel decreto
del Presidente della Repubblica 2 luglio 2004, n. 184, quanto agli
uffici dirigenziali generali, e nel decreto del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti 19 aprile 2005, quanto agli uffici
dirigenziali non generali, salvo quanto previsto dall'art. 6,
comma 4, lettera b), del presente decreto. Nello stesso Dipartimento,
presso la Direzione generale per le strade e autostrade di cui
all'art. 5, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica
2 luglio 2004, n. 184, la Divisione 2 - Vigilanza sull'Anas, di cui
all'art. 4, comma 3, del decreto del Ministro delle infrastrutture e
dei trasporti 19 aprile 2005, assume la denominazione di Vigilanza
sul sistema infrastrutturale stradale e autostradale, fermo quanto
previsto ai sensi del comma 2, lettera a).
4. Al Dipartimento per le infrastrutture statali, l'edilizia e la
regolazione dei lavori pubblici afferiscono altresi' le seguenti
strutture dirigenziali non generali nonche' i compiti inerenti il
disbrigo degli affari generali gia' rientranti nelle articolazioni
delle direzioni generali di cui al presente comma, quanto alle
funzioni trasferite al medesimo Dipartimento:
a) strutture dirigenziali non generali gia' individuate ai sensi
dell'art. 5, comma 4, del decreto del Ministro delle infrastrutture e
dei trasporti 19 aprile 2005 presso la Direzione generale per le
infrastrutture della navigazione marittima del Dipartimento per la
navigazione marittima ed aerea, istituito ai sensi del decreto del
Presidente della Repubblica 2 luglio 2004, n. 184, per quanto di
competenza:
1) Divisione V - Vigilanza sulla realizzazione di
infrastrutture portuali;
2) Divisione VII - Ufficio Tecnico;
b) le risorse occorrenti per l’esercizio delle attribuzioni di cui alle strutture dirigenziali non generali gia' individuate ai sensi
dell'art. 6, comma 4, del decreto del Ministro delle infrastrutture e
dei trasporti 19 aprile 2005 presso la Direzione generale dei sistemi
di trasporto ad impianti fissi del Dipartimento per i trasporti
terrestri, istituito a norma del decreto del Presidente della
Repubblica 2 luglio 2004, n. 184, per quanto di competenza:
1) Divisione 3 - Tecnica e sicurezza del trasporto ferroviario
locale - interventi e finanziamenti, che assume la denominazione di
Interventi infrastrutturali e finanziamenti nel settore ferroviario
locale, limitatamente alle questioni di pertinenza della Direzione
generale e ai compiti di cui all'art. 1 del presente decreto;
2) Divisione 4 - Opere civili ed armamento del trasporto ferroviario locale e attuazione programma investimenti interportuali, che assume la denominazione di Attuazione programma investimenti interportuali, ad eccezione di quanto previsto all’articolo 5, comma 2, lettera c), limitatamente all’attuazione di programmi ed interventi finanziati dallo Stato nel settore delle infrastrutture per il trasporto intermodale: aspetti tecnici, programmatici e convenzionali;
3) Divisione 5 - Sistemi di trasporto rapido di massa, che
assume la denominazione di Interventi infrastrutturali per il
trasporto rapido di massa, quanto ai seguenti compiti:
attuazione del programma di interventi di cui alla legge n.
211/1992 per i sistemi di trasporto rapido di massa, e successivi
rifinanziamenti;
istruttoria, ai sensi del decreto legislativo n. 190/2002,
sui progetti di competenza;
4) Divisione 6 - Impianti a fune;
c) strutture dirigenziali non generali gia' individuate ai sensi
dell'art. 6, comma 6, del decreto del Ministro delle infrastrutture e
dei trasporti 19 aprile 2005 presso la Direzione generale del
trasporto ferroviario del Dipartimento per i trasporti terrestri,
istituito a norma del decreto del Presidente della Repubblica
2 luglio 2004, n. 184, per quanto di competenza:
1) Divisione 5 - Normativa nazionale ed internazionale per la
sicurezza, che assume la denominazione di Normativa nazionale ed
internazionale per la sicurezza dell'infrastruttura ferroviaria,
limitatamente alle questioni di pertinenza della Direzione generale
ed ai compiti di cui all'art. 1 del presente decreto;
2) Divisione 6 - Attivita' ispettive, che assume la
denominazione di Attivita' ispettive in materia infrastrutturale,
limitatamente alle questioni di pertinenza della Direzione generale e
ai compiti di cui all'art. 1 del presente decreto.
4 bis Al Dipartimento per le infrastrutture stradali l’edilizia e la regolazione dei lavori pubblici, Ufficio generale, afferiscono inoltre i compiti inerenti le attribuzioni del Ministero delle infrastrutture in materia di sicurezza dell’infrastruttura ferroviaria sino al collaudo, nonché le attività di controllo e vigilanza sull’esecuzione del contratto di programma con il gestore dell’infrastruttura ferroviaria;

5. Sono organi decentrati del Ministero delle infrastrutture e
assumono la denominazione di Provveditorati regionali ed
interregionali per le opere pubbliche i Settori infrastrutture dei
Servizi integrati infrastrutture e trasporti di cui all'art. 9 del
decreto del Presidente della Repubblica 2 luglio 2004, n. 184, per
gli ambiti di attivita' di cui all'art. 10, comma 2, del medesimo
decreto del Presidente della Repubblica, salvo quanto previsto
dall'art. 6, comma 5.

Art. 6.
Articolazioni del Ministero dei trasporti

1.     Il Ministero dei trasporti, per l'espletamento dei compiti ad
esso demandati, e' articolato a livello centrale nei seguenti due
Dipartimenti:
a) Dipartimento per i trasporti terrestri, che assume la
denominazione di Dipartimento per i trasporti terrestri, personale,
affari generali e la pianificazione generale dei trasporti;
b) Dipartimento per la navigazione marittima ed aerea.
2. Il Dipartimento per la navigazione marittima ed aerea e'
articolato ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica
2 luglio 2004, n. 184, quanto agli uffici dirigenziali generali, e ai
sensi del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
19 aprile 2005, quanto agli uffici dirigenziali non generali, fermo
quanto previsto ai sensi dell'art. 5, comma 2, n. 3, lettere b) e c)
e comma 4, lettera a).
3. Il Dipartimento per i trasporti terrestri, personale, affari
generali e la pianificazione generale dei trasporti e' articolato ai
sensi del decreto del Presidente della Repubblica 2 luglio 2004, n.
184, quanto agli uffici dirigenziali generali, e ai sensi del decreto
del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 19 aprile 2005,
quanto agli uffici dirigenziali non generali, fermo quanto previsto
ai sensi dell'art. 5, comma 2, n. 3, lettere d) ed e) e 4, lettere b)
e c).
A detto Dipartimento vengono altresì attribuiti in misura pari al sessanta per cento del totale, gli uffici dirigenziali generali e gli uffici dirigenziali non generali della Direzione generale per il personale, il bilancio ed i servizi generali, e della Direzione generale per i sistemi informativi e statistici del Dipartimento per il coordinamento e lo sviluppo del territorio, il personale e i servizi generali di istituto ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 2 luglio 2004, n. 184. Nell’attribuzione di tali uffici verranno anche previste le relative competenze al fine di rendere operative le strutture di entrambe i dicasteri. Allo stesso Dipartimento, per quanto di competenza, in coerenza con quanto stabilito agli articoli 1, 2 e 5, afferiscono, i seguenti uffici dirigenziali non generali già individuati ai sensi del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 19 aprile 2005, e del Decreto del presidente del Consiglio dei Ministri 5 luglio 2006, articolo 5, comma 4:

1) presso la Direzione generale dei sistemi di trasporto ad impianti fissi, i seguenti uffici dirigenziali non generali:
Divisione 4 – Opere civili ed armamento del trasporto ferroviario locale ed attuazione del programma di investimenti interportuali che assume la denominazione di Armamento del trasporto ferroviario locale limitatamente alle questioni di pertinenza della Direzione generale ed ai compiti di cui all’articolo 2 del presente decreto, nonché pianificazione degli interporti e gestione dei relativi collegamenti telematici ed immateriali.

I restanti compiti, già rientranti nell’ambito delle competenze delle strutture dirigenziali non generali di cui al presente comma trasferiti al Ministero delle infrastrutture, afferiscono al Dipartimento per le infrastrutture statali, l’edilizia e la regolazione dei lavori pubblici, Ufficio generale del Dipartimento;

4. Al Dipartimento per i trasporti terrestri, personale, affari
generali e la pianificazione generale dei trasporti, Ufficio generale
del Dipartimento,
afferiscono, per quanto di competenza, in coerenza
con le attribuzioni del Ministero di cui all'art. 2:
1) le risorse residue delle strutture dipartimentali di cui al
citato art. 5, comma 2, n. 3, lettere d) ed e) e comma 4, lettere b)
e c);
2) le risorse occorrenti per l'esercizio delle attribuzioni di
cui all'art. 2, lettera b), a tal fine avvalendosi di quota parte
delle risorse organizzative gia' incardinate presso le seguenti
strutture dirigenziali non generali della Direzione generale per la
programmazione e i programmi europei del Dipartimento per il
coordinamento e lo sviluppo del territorio, il personale e i servizi
generali, istituito ai sensi del decreto del Presidente della
Repubblica 2 luglio 2004, n. 184, per quanto di competenza:
a) Divisione 4 - Programma operativo nazionale trasporti;
b) Divisione 6 - Programmazione negoziata;
c) Divisione 9 - Reti e corridoi trans-europea;
3) le seguenti strutture dirigenziali non generali e i compiti
inerenti il disbrigo degli affari generali gia' rientranti nelle
articolazioni delle direzioni generali di cui al presente comma,
quanto alle funzioni trasferite al medesimo Dipartimento:
a) strutture dirigenziali non generali gia' individuate ai
sensi dell'art. 3, comma 4, del decreto del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti 19 aprile 2005 presso la Direzione
generale per la programmazione e i programmi europei, istituita ai
sensi del decreto del Presidente della Repubblica 2 luglio 2004, n.
184, per quanto di competenza:
1) Divisione 3 - Piano generale dei trasporti e della
logistica;
b) strutture dirigenziali non generali gia' individuate ai
sensi dell'art. 4, comma 3, del decreto del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti 19 aprile 2005 presso la Direzione
generale per le strade e autostrade del Dipartimento per le
infrastrutture stradali, l'edilizia e la regolazione dei lavori
pubblici, istituito ai sensi del decreto del Presidente della
Repubblica 2 luglio 2004, n. 184, per quanto di competenza e nei
limiti delle funzioni di competenza del Ministero dei trasporti ai
sensi dell'art. 2:
1) Divisione 2: Vigilanza sull'Anas, che assume la
denominazione di Vigilanza sulla sicurezza dei trasporti terrestri,
limitatamente agli aspetti concernenti il servizio di mobilita'
stradale e autostradale;
2) Divisione 5 - Sicurezza delle infrastrutture viarie e
gestione dell'Archivio nazionale delle strade, ad eccezione dei
seguenti compiti: Approvazione dei programmi di adeguamento e messa
in sicurezza delle infrastrutture di viabilita' di interesse
nazionale.
4) Le risorse occorrenti al disbrigo degli affari concernenti il personale, il bilancio, l’informatica ed i servizi generali, a tal fine avvalendosi in quota proporzionale alle necessita’ e ai progetti in corso tenuto conto, ove possibile, dei ruoli di provenienza delle risorse già incardinate nella Direzione generale del personale, il bilancio e i servizi generali, nonché nella Direzione generale per sistemi informativi e statistici del Dipartimento per il coordinamento e lo sviluppo del territorio, il personale e i servizi generali, istituito ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 2 luglio 2004, n. 184;

5. Sono Direzione generali territoriali del Dipartimento dei trasporti terrestri, personale, affari generali e pianificazione generale dei trasporti del Ministero dei trasporti i Settori
trasporti dei Servizi integrati infrastrutture e trasporti di cui
all'art. 9 del decreto del Presidente della Repubblica 2 luglio 2004,
n. 184, per gli ambiti di attivita' di cui all'art. 10, comma 3, del
medesimo decreto del Presidente della Repubblica, nonche' quelli
concernenti le attivita' di competenza di articolazioni centrali del
Ministero dei trasporti ai sensi del presente articolo.

      6. E’ attribuita al Ministero dei trasporti la struttura dirigenziale già individuata ai sensi dell’articolo 16, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 2 luglio 2004, n. 184, con le connesse strutture di carattere dirigenziale non generale individuate ai sensi dell’articolo 7 del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 19 aprile 2005, che svolgerà i compiti di cui all’articolo 2 del presente decreto.

Art. 7.
Personale

1. Il personale in servizio presso i Dipartimenti ed i Servizi
integrati di cui agli articoli 5 e 6 resta in servizio presso i
rispettivi uffici, conservando lo stato giuridico ed economico in
godimento.
2. La cassa di previdenza ed assistenza istituita ai sensi
dell'art. 6 del decreto-legge 21 dicembre 1966, n. 1090, nel testo
sostituito dall'articolo unico della legge 16 febbraio 1967, n. 14,
nonche' l'abilitazione all'espletamento dei servizi di polizia
stradale, di cui all'art. 12, comma 3, del decreto legislativo
30 aprile 1992, n. 285, continuano ad operare in favore di tutto il
personale in servizio presso i Ministeri di cui agli articoli 1 e 2.

Art. 8.
Risorse finanziarie

1. I rapporti pendenti gia' facenti capo al soppresso Ministero
delle infrastrutture e trasporti proseguono, rispettivamente, con il
Ministero delle infrastrutture o con il Ministero dei trasporti
secondo i criteri di distribuzione delle attribuzioni di cui agli
articoli 1 e 2 e di individuazione delle articolazioni competenti di
cui agli articoli 5 e 6. Alle articolazioni del Ministero delle
infrastrutture e del Ministero dei trasporti, come determinate
rispettivamente ai sensi degli articoli 5 e 6, sono trasferite le
inerenti risorse finanziarie e strumentali.
2. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, su
proposta dei Ministri competenti, sono apportate le occorrenti
variazioni di bilancio.
Il presente decreto e' trasmesso alla Corte dei conti per la
registrazione.
Roma, 5 luglio 2006

Il Presidente del Consiglio
dei Ministri
Prodi

Il Ministro dell'economia
e delle finanze
Padoa-Schioppa

Registrato alla Corte dei conti il 12 luglio 2006
Ministeri istituzionali, Presidenza del Consiglio dei Ministri,
registro n. 9, foglio n. 125