VVF – Comunicato Stampa – Il “Bonus Sicurezza” anche ai Pompieri? Solo populismo e demagogia!

18 Luglio 2011


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Il "Bonus Sicurezza" anche ai Pompieri? Solo populismo e demagogia!

04.12.2008 – Dichiarazioni di Franca Peroni, segretaria nazionale FPCGIL e Adriano Forgione, coordinatore nazionale FPCGIL VVF

 

COMUNICATO STAMPA 

 

Abbiamo imparato a nostre spese quanto siano vacue le promesse della politica, basta guardare le attuali condizioni materiali delle lavoratrici e dei lavoratori del Corpo, le loro retribuzioni, o la loro valorizzazione professionale.

Non è certo con la propaganda che si risolvono i problemi dei Vigili del Fuoco, tanto meno con una “mancia” di cui non si conosce l’entità, le cui modalità di erogazione legate al fondo di produttività, in compenso, alimenteranno divisioni e polemiche per stabilire chi ne avrà o meno diritto.

Tutto ciò, mentre nulla si dice sulla vergognosa offerta contrattuale di 70 € lordi, malgrado l’inflazione ne dovrebbe consolidare almeno il doppio; sugli investimenti per mezzi ed attrezzature; sulla stabilizzazione dei precari; sul potenziamento degli organici, ormai talmente ridotti (26.000 unità, invece della 45.000 necessarie) da pregiudicare anche l’attività di soccorso ordinaria e l’incolumità stessa degli operatori, costretti ad operare in turni massacranti, spesso, con squadre ridotte ed incomplete.

Ebbene, se questo è lo stato dell’arte, respingiamo con forza i tentativi di confondere i Vigili del Fuoco con false attenzioni politiche e di separarli dalle lotte che il mondo del lavoro pubblico e privato sta mettendo in campo contro le politiche sociali ed economiche del Governo.

A maggior ragione, pertanto, la FPCGIL ed il Coordinamento Nazionale CGIL Vigili del Fuoco ribadiscono la loro adesione allo sciopero generale del 12 dicembre e manifesteranno insieme a tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori per affermare la necessità di uscire dalla crisi intervenendo, in modo adeguato, a sostegno dell’occupazione, degli investimenti, dei redditi e, quindi, dei consumi: a partire, non da bonus una tantum indirizzati demagogicamente a platee spesso molto ridotte, ma, semmai, dalla detassazione della tredicesima e dall’aumento strutturale delle detrazioni su salari e pensioni.

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