Fise-Assombiente, firmato Accordo di rinnovo

06 dicembre 2016

Fise-Assombiente, firmato Accordo di rinnovo


Comunicato Stampa Fp Cgil – Fit-Cisl – UilTrasporti – Fiadel

Contratto raggiunto, conquistati più diritti e tutele
per lavoratori e migliori servizi per i cittadini 

 

Roma, 06 dicembre 2016

Firmato oggi
l’accordo di rinnovo del contratto collettivo nazionale delle imprese
dell’igiene ambientale rappresentate da Fise-Assoambiente, scaduto dal
31 dicembre 2013. Ne danno notizia Fp Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti e
Fiadel, a conclusione del tavolo presso la sede di Fise-Assombiente.

L’Accordo
sottoscritto oggi segue quello delle imprese pubbliche rinnovato a
luglio scorso con Utilitalia, ha decorrenza dal 1 luglio 2016 al 30
giugno 2019 e coinvolge una platea di 40 mila addetti tra lavoratrici e
lavoratori delle aziende private del settore. “Siamo soddisfatti del
risultato raggiunto oggi con Fise-Assoambiente, ottenuto anche grazie al
grande consenso dato dai lavoratori al protocollo siglato lo scorso
luglio che, con il 73% di voti favorevoli, ci ha permesso di ratificare
questa intesa recependone le sue linee portanti”, dichiarano Fp Cgil,
Fit-Cisl, UilTrasporti e Fiadel. “Con questi due accordi finalmente le
richieste delle operatrici e degli operatori dell’igiene ambientale
pubblico e privato, che complessivamente coinvolge circa 90 mila
addetti, hanno trovato ascolto, contribuendo al rilancio del comparto,
al mantenimento del contratto unico di settore e al miglioramento della
qualità dei servizi ai cittadini. Abbiamo raggiunto l’obiettivo che
insieme ci eravamo prefissati”.

“Il
rinnovo del contratto firmato con Fise-Assoambiente – continuano i
sindacati – prevede un aumento a regime di 120 euro e una una tantum per
la vacanza contrattuale di circa 400 euro. I 120 euro di aumento sono
distribuiti in 90 euro di retribuzione e 30 euro di welfare contrattuale
a totale carico dell’azienda, riguarda la previdenza complementare
generalizzata, l’assistenza sanitaria integrativa, il fondo di
solidarietà per incentivare i prepensionamenti dei lavoratori inidonei,
agevolando contemporaneamente il ricambio generazionale. Infine è stata
introdotta per la prima volta – concludono Fp Cgil, Fit-Cisl,
UilTrasporti e Fiadel – la clausola sociale, da noi fortemente voluta
per contrastare le norme ingiuste del Jobs Act, a tutela dei lavoratori
nei cambi di appalto e nei casi di licenziamento individuale”.


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