Al Direttore Generale
Alla Commissione Pari Opportunità
A tutti i lavoratori
Nonostante le pressanti richieste del personale precario sull'applicazione integrale dell'articolo uno del CCNL, l'Amministrazione continua a discriminare i nostri colleghi precari.
Mi riferisco alla fruizione di alcuni permessi che sistematicamente non sono concessi (maternità, lutto, ecc...).
L'ufficio delle Risorse Umane nella figura del Dott. Niglio continua a sostenere che un'interpretazione dell'ARAN escluderebbe i precari dalla fruizione dei suddetti permessi.
Ricordiamo al Dott. Niglio che, (anche se viene dall'ARAN) sempre di un parere si tratta e che altri Enti si sono comportati in maniera molto più umanitaria della Croce Rossa.
Questa presa di posizione dell'Amministrazione è ancora più sgradevole se si considera che colpisce essenzialmente le lavoratrici nella loro funzione di madri, e non solo.
Per questo motivo scriviamo anche alla Commissione Pari opportunità, di cui stiamo apprezzando il lavoro, nella convinzione che le Pari Opportunità si coniugano con i Pari Diritti.
Denunciamo con forza il comportamento inumano ed insensibile dalla CRI che colpisce i lavoratori più deboli.
Chiediamo al Direttore Generale di intervenire in modo definitivo per chiarire la posizione dell'Amministrazione.
Il Coordinatore CGIL FP CRI
Pietro Cocco
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