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Precariato nella P.A.: accordi sanità Lazio e Campania e precari Ministero Interno. Giusta la proroga dei contratti a termine, doverosa la loro stabilizzazione. Comunicato stampa di Rossana Dettori Segretaria Generale Fp Cgil


Nella giornata di ieri sono stati raggiunti due importantissimi accordi regionali per il mantenimento in servizio delle tantissime lavoratrici e lavoratori precari della sanità pubblica per i quali, invece, le scelte del Governo nazionale e del Parlamento prevedevano il licenziamento a partire dal 2011.

Sempre nella giornata di ieri è stato approvata nel cosiddetto  "milleproroghe 2011" la proroga dei Contratti di lavoro dei 650 precari del ministero dell'Interno impegnati negli Uffici Stranieri delle Questure.

Sono atti di responsabilità che recuperano, in parte, il nesso fra il lavoro di questi precari e la garanzia dei livelli essenziali di assistenza sanitaria da un lato e, dall'altro, di servizi "essenziali" ai cittadini migranti.

Sin dall'emanazione del decreto legge 78 abbiamo sostenuto come la decisione di procedere al licenziamento generalizzato del 50% dei precari della pubblica amministrazione avesse come "naturale" conseguenza l'interruzione di intere filiere di servizi pubblici e come tali licenziamenti potessero prefigurare una sospensione concreta nell'erogazione di prestazioni considerate essenziali, a partire da quelle sanitarie.

Proprio partendo da questi presupposti gli accordi per i precari in sanità di Lazio e Campania, prevedono la proroga dei contratti di lavoro in scadenza e aprono, pur con differenti percorsi, alla possibilità di un processo di stabilizzazione; possibilità, invece, ad oggi non prevista per i precari del Ministero dell'Interno.

A queste decisioni, ora, devono aggiungersi anche quelle relative ai servizi sanitari di altre Regioni, ad altre Amministrazioni centrali e al sistema delle Autonomie Locali, realtà e comparti nei quali è ancora incerta la sorte di migliaia di lavoratrici e lavoratori.


Esprimendo soddisfazione per questi primi risultati, frutto della lotta e della mobilitazione che in questi mesi abbiamo saputo mettere in campo a sostegno della dignità e del ruolo "sociale" delle tante lavoratrici e lavoratori precari, chiediamo al Governo nazionale uno scatto in avanti, una prova di ragionevolezza e sensibilità: assuma immediatamente una iniziativa generale che, superando le previsioni della legge 122, confermi la necessità di proroga dei contratti in scadenza in relazione alle prestazioni ai cittadini, aprendo la possibilità di stabilizzare quei rapporti di lavoro.


Per ciò che ci riguarda le mobilitazioni e le iniziative di lotta proseguiranno e si intensificheranno fino a quando il Governo non capirà che dietro il lavoro di un precario c'è un servizio prestato, un diritto garantito, un bisogno da soddisfare.
 
 
 
Roma, 30 dicembre 2010

 

 
 


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