Pa: Cgil, destino incerto per 40 mila collaboratori Pa, servono misure urgenti

07 Dicembre 2016

Pa: Cgil, destino incerto per 40 mila collaboratori Pa, servono misure urgenti

Ufficio stampa Fp Cgil 

Se Governo non apre confronto con noi, dura mobilitazione dei lavoratori precari 

Roma, 28 novembre – “La legge di
bilancio che la Camera dei deputati si accinge a votare non porta alcuna
certezza per il futuro dei circa 40 mila lavoratori in collaborazione
operanti nella Pubblica Amministrazione”. Fanno sapere le categorie Cgil
dei servizi pubblici e dei lavoratori atipici. “La Camera, o meglio il
Governo, infatti, hanno respinto il tentativo di scongiurare l’effettivo
operare della disposizione del Jobs Act che vieta alla Pa di rinnovare i
contratti di collaborazione dopo il 31 dicembre del 2017”. 

Invano, continuano NidiL e Fp Cgil,
“abbiamo fatto presente che la norma poteva creare un vuoto pericoloso
nella vita delle persone impiegate con contratti di collaborazione in
favore della Pa, alcune da oltre 10 anni, e che si poteva
ragionevolmente affrontare il riordino complessivo dei rapporti non
standard nella Pa, previsto dalla riforma Madia con delega che scade il
prossimo febbraio, avendo nel frattempo garantito la continuità dei
rapporti in essere. Piuttosto che affrontare la discussione in modo
organico e razionale il Governo e la maggioranza hanno preferito
approvare solo norme spot”.

La soluzione, proseguono le categorie
Cgil, “potrebbe essere trovata nel decreto ‘Milleproroghe’, secondo
quanto viene fatto filtrare in modo informale. Decreto che notoriamente
non si concretizza prima della fine di dicembre, con la conseguenza di
far rimanere migliaia di lavoratori e di famiglie con il fiato sospeso,
aumentando il potere di condizionamento e di ricatto della dirigenza su
lavoratori, spesso impiegate da anni nella pubblica amministrazione”.

Questo modo di agire, concludono NidiL
e Fp Cgil, “per noi è davvero insopportabile. Per noi è urgente, e non
più rinviabile, l’apertura di un confronto con il Parlamento e con il
Governo su questo tema. Per questo chiediamo un incontro con le
Commissioni Lavoro e Bilancio del Senato, affinché si introduca nel
passaggio al Senato della legge di bilancio quanto la Camera non ha
voluto, e con il Dipartimento della Funzione Pubblica sui criteri per il
ricorso alle fattispecie di lavoro flessibile e i contestuali percorsi
di stabilizzazione dei lavoratori precari, assumendo quale criterio
selettivo il periodo di impiego svolto presso la pubblica
amministrazione. Se questo non avverrà in tempi brevi partirà dura la
mobilitazione di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori precari
della Pa”. 

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