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LA CGIL ADERISCE ALLA CAMPAGNA "ERO STRANIERO"

ero straniero

Camusso Si tratta di un principio di civiltà, la nostra è una lunga battaglia contro le ingiustizie,

"Ci siamo sempre occupati di immigrazione, la nostra è una lunga battaglia contro le ingiustizie, le chiusure, la legge Bossi-Fini, insomma su tutti i temi che riguardano l'immigrazione e i problemi dello sfruttamento. Con la legge contro il caporalato, stiamo ottenendo i primi risultati importanti. Quindi ora per noi è stato naturale aderire alla campagna per la legge di iniziativa popolare per l'eliminazione del reato di clandestinità. Si tratta di un principio di civiltà perché bisogna confrontarsi con le persone, non con la loro condizione di clandestinità". Lo ha spiegato ieri ai microfoni di Radio Radicale, il segretario generale della Cgil Susanna Camusso a proposito della campagna lanciata dai radicali insieme ad altre associazioni per una legge di iniziativa popolare. La campagna si chiama "Ero straniero, l'umanità fa bene" per una proposta di legge di iniziativa popolare per nuove norme sulla promozione del regolare soggiorno e dell'inclusione sociale e lavorativa di cittadini stranieri non comunitari, a partire dall'abolizione del reato di clandestinità. Rispondendo alle domande di Valeria Manieri, di Radio Radicale, la leader della Cgil ha spiegato che ci sono due ragioni di fondo che spiegano i muri e le chiusure contro gli immigrati: si tratta prima di tutto di un argomento da utilizzare come una clava contro i processi europei (invasione, paura, nemici), poi c'è una ragione legata alla crescita delle diseguaglianze, l'insicurezza, la povertà che cresce. Sono paure legittime, ma le risposte che si vogliono dare sono sbagliate e rischiano di favorire solo il razzismo.

 

La campagna "Ero straniero - L'umanità che fa bene" è promossa da Radicali Italiani con Emma Bonino, Fondazione Casa della carità "Angelo Abriani", ACLI, ARCI, ASGI, Centro Astalli, CNCA, A Buon Diritto, CILD e il supporto di un'ampia rete che conta oltre 120 sindaci. Centinaia le organizzazioni e le associazioni laiche e cattoliche che hanno aderito alla campagna, tra cui Caritas Italiana, Migrantes, Comunità di Sant'Egidio, CIR, Oxfam, Legambiente, Articolo 1 - Mdp, Possibile, Sinistra italiana, Terres des Hommes, Cospe, LasciateCIEntrare, Laici Missionari Comboniani, Un ponte per, Libera, Pax Christi, Refugees Welcome Italia, Baobab Experience, Vita.it, Confronti, Rete SenzaAsilo di Torino, Movimento Migranti e rifugiati di Caserta.Tra le firme quelle di personalità come Gino Strada, fondatore di Emergency, Don Luigi Ciotti, i giornalisti Diego Bianchi 'Zoro' e Tommaso Labate, l'attrice Lella Costa, gli scrittori Leonardo Palmisano e Pap Khouma, padre Fabio Baggio, Sottosegretario del pontificio dicastero per i profughi e i migranti. 
La campagna ha superato le 22mila firme su 50mila necessarie per porre all'attenzione del Parlamento la legge che prevede, in sintesi, l'introduzione di canali diversificati di ingresso per lavoro, forme di regolarizzazione su base individuale degli stranieri già radicati nel territorio, misure per l'inclusione sociale e lavorativa di richiedenti asilo e rifugiati, l'effettiva partecipazione alla vita democratica col voto amministrativo e l'abolizione del reato di clandestinità.
Le informazioni sulla raccolta delle firme si possono trovare qui

Potete ascoltare qui l'intervista del segretario generale a Radio Radicale:

 



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