FSESP Vigili del fuoco: seminario europeo sulle condizioni di lavoro e sulle problematiche di salute e sicurezza (Vienna, 10-12 giugno 2010)

18 Giugno 2010

FSESP Vigili del fuoco: seminario europeo sulle condizioni di lavoro e sulle problematiche di salute e sicurezza (Vienna, 10-12 giugno 2010)

Report di Franco Moretti

Il seminario, organizzato dall’ETUI (l’Istituto Sindacale Europeo) e dalla FSESP/EPS, con il sostegno dell’UE ha messo insieme i rappresentanti sindacali dei Vigili del Fuoco di 18 paesi dell’UE.

Gli scopi del seminario erano quelli di analizzare le condizioni di lavoro dei vigili del fuoco, al fine di preparae un opuscolo, in collaborazione tra EPSU ed ETUI, su salute e sicurezza dei vigili del fuoco.

Uno strumento che deve saper tenere conto dei cambiamenti intervenuti in questo ambito lavorativo dall’evoluzione della società: dalla prevenzione incendi, all’aumento delle sostanze pericolose resistenti al fuoco. Dalla crescente e diversificata domanda di aiuto che obbliga i Vigili del fuoco ad accrescere le proprie competenze professionali, senza per altro averne riconosciute le competenze, ad un preoccupante elevamento dell’età lavorativa e della stragrande diffusione del volontariato.

Di contro, questa professione continua ad essere interdetta alle donne, impiegate per lo più in attività amministrative, mentre si affaccia inaspettato e preoccupante il fenomeno, molto diffuso in Europa, delle violenze di gruppi organizzati contro i vigili del fuoco impegnati a portare soccorso alle popolazioni.

Tutte questioni che impongono capacità di risposta da parte delle rappresentanze sindacali, che sul piano nazionale trovano tranquillizzanti percentuali di rappresentatività molto alte e che, a livello europeo, attraverso il network dei Vigili del fuoco dell’EPSU, possono dare un contributo decisivo per migliorare le condizioni di lavoro e la qualità del servizio.

Di tutto questo si è discusso nel seminario insieme ai rappresentanti dell’ETUI, i quali, nel merito specifico dellai salute e sicurezza sul lavoro hanno spiegato l’attività svolta in seno all’UE, affinché la normativa circa il rapporto tra attività a rischio, morti sul lavoro e malattie professionali, sia improntata, principalmente sulla cura della persona e sulle strategie più proficue per la tutela dei lavoratori a rischio e l’innalzamento della qualità del lavoro.

Le esperienze di lotta sul campo dei rappresentanti sindacali e gli approfondimenti di larga visione sull’attività dei Vigili del fuoco, effettuati nei numerosi workshop, organizzati per gruppi di lavoro, hanno segnato risultati importanti per la stesura dell’opuscolo, ma non solo.

Infatti, questo metodo di confronto così serrato ha dato anche modo di approfondire l’altro grande tema del seminario determinato dalla direttiva sull’orario di lavoro e sulla consultazione avviata dall’UE con la Confederazione Sindacale Europea.

Il risultato evidente è che i Vigili del fuoco europei, rispetto al tema del “lavoro a chiamata”, per effetto delle turnazioni di lavoro, delle numerose missioni istituzionali da svolgere e di notevoli carenze di organico, hanno un carico di lavoro settimanale già troppo pesante per prendere in esame ulteriori elevazioni dell’orario di lavoro.

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