Agenzie fiscali: RSU dell’Ufficio delle Entrate di Roma 1

15 Luglio 2011

RSU dell'Ufficio delle Entrate di Roma 1

 
– Al Presidente della Repubblica On. Giorgio Napolitano
– Al Presidente del Consiglio dei Ministri On. Silvio Berlusconi
– Al Ministro dell’Economia e Finanze On. Giulio Tremonti
– Al Ministro della Funzione Pubblica Prof. Renato Brunetta
– Al Direttore dell’Agenzia delle Entrate Dr. Attilio Befera
– Al Direttore Centrale del Personale Dr. Girolamo Pastorello
– Al Direttore Regionale delle Entrate per il Lazio Dr. Orlando De Mutiis
– Al Direttore dell’Ufficio delle Entrate di Roma 1 Dr. Nunzio Garagozzo
– Ai Sigg. Capi Area dell’Ufficio di Roma 1
– A tutte le OO.SS.
– A tutti gli Uffici dell’Agenzia delle Entrate
– Agli organi di stampa

Il giorno 12 settembre 2008 si è tenuta presso l’Ufficio di Roma 1 l’assemblea unitaria FP Cgil, Cisl FPS, Uil PA e Confsal Salfi sulla vertenza per la modifica del comma 165 per mezzo del D.L. 112/08 convertito in Legge 133/08.
Il dibattito scaturito dopo le introduzioni dei rappresentanti sindacali territoriali della FP Cgil, Cisl FP e Uil PA ha evidenziato la profonda delusione del personale che ha creduto nel progetto Agenzia e si è impegnato nel raggiungimento degli obiettivi, ma si è visto coinvolto nella campagna denigratoria e qualunquista nei confronti dei lavoratori delle pubbliche amministrazioni inscenata dal Ministro della Funzione Pubblica.
Il personale ha aderito allo stato di agitazione proclamato dalle organizzazioni sindacali di categoria.
A seguito di consultazione promossa dalla RSU con l’adesione della maggioranza del personale presente, si è quindi deciso di attuare le misure indicate nella piattaforma unitaria, ed in particolare:

– l’astensione da tutte le attività esterne (verifiche, accessi, ecc.) in mancanza della corresponsione anticipata delle spese di trasporto nella misura del 70%, prevista dal testo coordinato in materia di trattamento di trasferta e di trasferimento;
– il ritiro della disponibilità all’utilizzo del mezzo proprio di trasporto per l’attività esterna;
– l’indisponibilità a recarsi fuori sede al di fuori dell’orario di lavoro o di servizio;
– la rigida applicazione della pausa di 15 minuti prevista dalla L 626/94 per l’utilizzo dei mezzi informatici ogni due ore a partire dalla seconda ora;
– l’astensione dalle prestazioni di lavoro al di fuori delle 36 ore settimanali.

Attraverso tale forma di lotta il personale dell’Ufficio delle Entrate di Roma 1, denuncia, al di là del grave danno economico, che interviene a tagliare le remunerazioni per obiettivi già raggiunti e lavoro già svolto, anche la mancata difesa del personale da parte dei dirigenti dell’Agenzia.
L’attacco portato ai dipendenti pubblici coinvolgerebbe anche i vertici, accusati di permettere, nei propri Uffici, la presenza di personale assenteista o fannullone, poiché le norme contrattuali prevedono sanzioni per le inadempienze del personale che spetta ai direttori applicare: invece nella nostra Amministrazione nessun dirigente ha assunto la responsabilità di dichiarare pubblicamente che negli Uffici delle Entrate non ci sono assenteisti e fannulloni e che i risultati raggiunti nei sette anni di vita dell’Agenzia ne sono la testimonianza.
Questi risultati vanno attribuiti quasi esclusivamente al personale, senza il cui apporto gli obiettivi non sarebbero mai stati raggiunti.
Il modello organizzativo delle Agenzie Fiscali doveva garantire crescita a tutto il personale, ma di fatto gli unici vantaggi economici e professionali sono stati per i dirigenti, che hanno avuto carriere determinate dai risultati raggiunti non solo grazie alla propria capacità organizzativa, ma anche e soprattutto attraverso l’apporto competente e generoso del personale.
CON LA MODIFICA DEL COMMA 165, A QUESTO PERSONALE VIENE DECURTATA LA REMUNERAZIONE PER DIRITTI GIÀ ACQUISITI MATURATI NEL 2007, VENGONO TAGLIATE LE RISORSE PER LA PRODUTTIVITÀ PER IL 2008 IN CORSO D’OPERA ED ADDIRITTURA AZZERATE PER IL 2009!

Pertanto il personale dell’Ufficio delle Entrate di Roma 1, per mezzo della propria RSU:

decide di rivendicare con orgoglio la propria appartenenza ad un Ufficio di eccellenza dell’Agenzia delle Entrate e dell’intera Pubblica Amministrazione nella lotta all’evasione e nel recupero delle imposte sottratte alla collettività e rivendica il pagamento integrale delle spettanze dovute;
avverte sin da ora gli alti vertici dell’Agenzia delle Entrate che l’eventuale mancato raggiungimento degli obiettivi convenzionali per il 2008 da parte di questo Ufficio strategico dovrà essere imputato al mancato riconoscimento, da parte dei vertici stessi dell’Agenzia e del Ministro della Funzione Pubblica, sia del valore e dell’alta professionalità e specializzazione del proprio personale, sia della equa remunerazione per il lavoro sin qui svolto;
diffida il Ministro della Funzione Pubblica dal continuare ad indirizzarsi ai lavoratori delle Pubbliche Amministrazioni con toni denigratori che tradiscono l’ignoranza delle diverse realtà organizzative all’interno del vasto settore della vita del Paese di cui dovrebbe, per il proprio ruolo, conoscere le peculiarità; per questo
invita il Ministro della Funzione Pubblica a visitare l’Ufficio di Roma 1, che si è distinto nella lotta all’evasione fiscale;
decide di contattare gli organi di stampa per contrastare la campagna denigratoria e populista di questo Governo con I DATI ED I FATTI.

La RSU si impegna, nell’espletamento del mandato ricevuto, a garantire che qualsiasi pressione o condizionamento a livello personale o collettivo nei confronti dei lavoratori che aderiranno allo stato di agitazione verrà dalle stesse considerato comportamento antisindacale ai sensi dell’art. 28 delle L. 300/70.

IL TAGLIO DELLE RISORSE DI CUI AL COMMA 165 ALLE AGENZIE FISCALI E’ UNA SCELTA STRATEGICA CHE TRADISCE LA VOLONTA’ POLITICA DI AFFOSSARE LA LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE, CHE E’, IN ULTIMA ANALISI, LOTTA PER L’EQUITA’ E LA GIUSTIZIA SOCIALE.

La RSU dell’Ufficio delle
Entrate di Roma 1

 
 

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