Comunicato unitario – richiesta d’incontro attività di vigilanza

18 Luglio 2011

Comunicato unitario – richiesta d'incontro attività di vigilanza

FPCGIL FPCISL UILPA

Roma, 26 Aprile 2007

Al Ministro del lavoro e della Previdenza Sociale
On.le Cesare Damiano

Al Direttore Generale delle Risorse Umane e Affari Generali
Dr. Massimo Pianese

Al Direttore Generale per l’Attività Ispettiva
Dr. Mario Notaro

Oggetto: Richiesta d’incontro attività di vigilanza

L’accorato appello esternato dal Capo dello Stato in merito alla tragica situazione delle morti sul lavoro, evidenzia una tematica continuamente presente negli interventi formali e informali unitariamente rappresentati, nel corso di questi ultimi anni, ai massimi interlocutori politici ed amministrativi della nostra Amministrazione.
Le varie prese di posizione di queste OO.SS. rispetto all’esiguità degli organici ed ai tagli sugli stessi effettuati per ripianare il debito pubblico, in alcuni casi, giova ricordare, sono sfociate nella interruzione delle relazioni sindacali e nelle manifestazioni di piazza, per ribadire l’urgenza di potenziamento di risorse umane e finanziarie di tutte le attività istituzionali del Ministero del Lavoro e della vigilanza in particolare.
La riaffermazione di questi concetti anche da parte dei Segretari Nazionali, attraverso la nota inviata al Presidente del Consiglio dei Ministri, ha il significato di una azione coesa svolta da queste Organizzazioni Sindacali nel sottolineare l’inadeguatezza delle strutture operative impegnate nella lotta contro ogni forma di lavoro irregolare.
L’immissione in ruolo, nel corso dell’anno 2006 di 870 nuovi ispettori del lavoro, unitamente alla riqualificazione nel profilo di accertatore del lavoro di circa 850 unità di personale interno, è stata una prima risposta ad un impegno assunto in ordine al rafforzamento di un servizio quanto mai indispensabile, per la vigilanza all’interno dei processi produttivi del nostro Paese. Tutto ciò è assolutamente insufficiente, perché, cosi come è stato rappresentato da queste sigle sindacali anche allo stesso Ministro del Lavoro nel corso dell’ultimo incontro, un esercito per sconfiggere l’avversario ha necessità di sostegni operativi e finanziari appropriati, pertanto è impensabile che si affronti una problematica cosi articolata senza avere a disposizione i mezzi economici ed i supporti strumentali ed informatici indispensabili, per salvaguardare l’incolumità delle persone sui propri posti di lavoro oltre che tutelarle sotto l’aspetto retributivo e previdenziale.
E’ avvilente e disdicevole che si pretenda dai nostri ispettori un incremento della propria attività rispetto agli anni scorsi, a fronte di una scarsità di risorse finanziarie che di fatto impediscono le visite ispettive nel territorio di propria competenza.
Attualmente all’interno degli uffici del Ministero del Lavoro si assiste a paradossi inaccettabili.
Gli ispettori del lavoro spesso adibiti a funzioni amministrative oppure costretti a svolgere attività d’ufficio per la ben nota carenza di mezzi economici; gli accertatori del lavoro appena riqualificati scarsamente utilizzati per bizzarre interpretazioni sui contenuti del loro profilo professionale; il portale informatico sulla vigilanza ideato per semplificare e ottimizzare l’azione amministrativa, dato operativo per la fine di gennaio u.s. giace nel limbo, senza che si sappia in quali meandri dell’Amministrazione sia stato accantonato.
La stessa direttiva ministeriale, che assegna 20 ispettori del lavoro a Direzioni Generali assolutamente scollegate da qualsiasi esigenza di carattere ispettivo ed operativo in compiti di vigilanza, merita di essere stigmatizzata e precisata.
Tutto ciò rinforzato dal fatto che gli accreditamenti per le spese di missione sono insufficienti e che solo in questi giorni si è provveduto ad un’integrazione fondi e che a quanto ci risulta sono comunque esigui.
Alla luce di una situazione assolutamente inaccettabile, dove comunque nelle varie realtà lavorative – dal Nord al Sud del nostro Paese – si registrano continuamente incidenti mortali e invalidità permanenti, qualcosa nell’immediato deve cambiare.
Le risorse se pure insufficienti previste dalla legge finanziaria 2007 devono essere immediatamente utilizzabili, con l’aggiunta di altre disponibilità economiche che garantiscano normalità di servizio ed efficacia dei risultati da conseguire.
Al personale chiamato a svolgere anche funzioni di coordinamento degli altri soggetti istituzionali preposti alla vigilanza, spettano mezzi economici, dotazioni di sicurezza e supporti informatici, nonché banche dati appropriati agli incarichi loro attribuiti.
Inoltre allo scopo di superare tutte le conflittualità in atto tra il personale afferente la qualifica professionale di accertatore del lavoro e in ordine ad un ottimale impiego del medesimo nelle funzioni di vigilanza, andrebbe attualizzato quanto previsto dal protocollo d’intesa siglato il 15 febbraio u.s. in merito alla rivisitazione dello stesso profilo.
Al riguardo non è possibile assistere impassibili a quanto vissuto da questi lavoratori all’interno dei propri posti di lavoro, che se pur riqualificati e sicuramente in possesso di idonea professionalità acquisita in anni di attività nel settore della vigilanza, rimangono nella maggior parte dei casi scarsamente impegnati anche perché non è stata ancora trovata la soluzione per il loro corretto inquadramento, secondo quanto previsto dal CCNL.
In aggiunta all’attenta disamina delle problematiche inerenti la vigilanza sul lavoro, si ripropone la disastrosa situazione in cui è collocata la vigilanza sulle società cooperative, fenomeno del quale nessuno soggetto istituzionale – pare – voglia occuparsi e preoccuparsi visti gli interessi in gioco.
In merito, come più volte sottolineato sussistono problematiche di non poco conto, considerato che si è in presenza di un totale scollamento tra la Direzione Generale preposta ed il personale del Ministero del Lavoro abilitato ad operare in regime di convenzione a livello periferico.
E’ singolare che mentre si intende potenziare l’attività ispettiva in tutti gli ambiti lavorativi, stia venendo a mancare la vigilanza alle società cooperative di pertinenza dei revisori – in massima parte funzionari del Ministero del Lavoro – per problemi strutturali ed organizzativi a capo della Direzione Generale degli Enti Cooperativi ( Ministero per lo Sviluppo Economico).
Pertanto Sulle problematiche esposte si chiede formalmente un immediato incontro, considerato che, nonostante le varie sollecitazioni formalizzate in merito, finora non sono pervenuti segnali di volontà concreta ad affrontare la situazione, in mancanza del quale le scriventi OO.SS saranno costrette a mettere in campo forme di mobilitazione appropriate.

FPCGIL
FPCISL
UILPA
Giuseppe Palumbo
Immacolata Dui
Palmina D’Onofrio

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