Comune di Cardano al Campo Concertazione su creazione istituzione

18 Luglio 2011

Accordi

Comune di Cardano al Campo Concertazione su creazione istituzione

Verbale di Concertazione
Creazione di Istituzione ai sensi dell’art. 114, D. Lgs. 267/2000

Il giorno 17 MARZO 2006, alle ore 14.30, si riunisce, presso la Sede Municipale, la Delegazione Trattante, costituita ai sensi dell’art. 10 del CCNL 1° Aprile 1999, ai fini della concertazione in materia di creazione di un’istituzione per l’esercizio di servizi sociali (servizi asilo nido, biblioteca, cultura e pari opportunità), ai sensi dell’art. 114 del testo unico enti locali (D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267).
Sono presenti:
La delegazione di parte pubblica composta da:
– Aspesi Mario Anastasio (Sindaco e presidente della delegazione trattante)
– Bottari Matteo (segretario comunale e direttore generale)
– Murano Franca (responsabile settore P.G.R.) 
La rappresentanza sindacale unitaria composta dai signori:
– Bassani Carla (R.S.U.)
– Di Benedetto Giovanni (R.S.U.)
– Magnoni Amanda (R.S.U.)
I signori rappresentanti le organizzazioni sindacali:
– Battistin Doriano (F.P. C.G.I.L.)
– Gaglione Michele (C.I.S.L. F.P.S.)
Sono assenti: la dott.ssa Gorni Laura e la sig.ra Scrosati Viviana.
Ai sensi dell’art. 7 del CCNL 1.4.1999, L’Amministrazione comunale ha fornito, in data 09.03.2006, alla R.S.U. e ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali informazione in merito alla volontà di creare un’istituzione per l’esercizio dei servizi asilo nido, biblioteca, cultura e pari opportunità, con decorrenza 01.04.2006.
Ai sensi dell’art. 8 del CCNL 1.4.1999, come sostituito dall’art. 6 del CCNL 22.01.2004, la delegazione di parte sindacale ha attivato la concertazione, richiedendo ed ottenendo in medesima data la documentazione relativa all’operazione e rinviando a successiva seduta la verbalizzazione dell’esito della concertazione.
I rappresentanti sindacali hanno censurato, in tale occasione, le modalità ed i tempi di comunicazione della decisione sulla creazione dell’istituzione e l’assenza di discussione tra le parti sulle varie possibili soluzioni da adottare.
La parte pubblica ha replicato di avere sottoposto a discussione la soluzione predetta solo quando le regole derivanti dalla Legge finanziaria 2006 sono state certe e chiarite dalla tardiva circolare del ministero del tesoro.
In esito alla concertazione, in data 17.03.2006, le parti prendono atto che la scelta trae giustificazione esclusivamente dal rispetto degli obblighi e dei limiti imposti dalla recente legge finanziaria per il 2006 (Legge 23 dicembre 2005, n. 266, pubblicata in G.U. n. 302 del 29.12.2005).
L’art. 1, commi 198-199 della Legge finanziaria 2006 obbliga, infatti, gli enti locali, fermo restando il conseguimento delle economie di cui alla Legge finanziaria per il 2005, a concorrere alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica adottando misure necessarie a garantire che le spese di personale, al lordo degli oneri riflessi a carico delle amministrazioni e dell’IRAP e al netto degli adeguamenti contrattuali intervenuti, non superino per ciascuno degli anni 2006, 2007 e 2008 il corrispondente ammontare dell’anno 2004 diminuito dell’1 per cento.
La Legge ha sancito, inoltre, che, a tale scopo, devono essere considerate anche le spese per il personale a tempo determinato, con contratto di collaborazione coordinata e continuativa, o che presta servizio con altre forme di rapporto di lavoro flessibile o con convenzioni.
La Circolare n. 9 del 17.02.2006 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato (pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 52 del 3 marzo 2006) ha successivamente fornito alcuni indispensabili chiarimenti, non deducibili dalla legge finanziaria, in ordine ai componenti della spesa da considerare per la determinazione della base di calcolo per la riduzione dell’1% ed alle inclusioni ed esclusioni di voci.
In base a tale quadro normativo, che ha trovato definizione solamente a fine febbraio, l’Amministrazione comunale ha ritenuto di poter offrire, mediante la creazione dell’istituzione per i servizi asilo nido, biblioteca, cultura e pari opportunità, una soluzione che non comporta alcun taglio alle spese di personale ma che, anzi, garantisce, contemporaneamente, tutti i seguenti aspetti favorevoli, altrimenti inattuabili:
– Il rispetto dei limiti imposti dalla finanziaria (la spesa per il personale comandato presso l’istituzione non rientra tra le spese di personale soggette a limitazioni);
– la possibilità di prorogare i rapporti di lavoro a tempo determinato attualmente in corso;
– la possibilità di assunzione di personale a tempo indeterminato a seguito di mobilità tra enti pubblici, ampliando il fabbisogno triennale di personale;
– l’assenza di modifiche per quanto riguarda i diritti e la natura pubblica del rapporto di impiego dei lavoratori interessati al passaggio all’istituzione;
– il rilancio dell’asilo nido che, passando da 50 a 60 utenti, prevede il conseguente incremento di organico.
Tutto ciò premesso, si concorda che la creazione dell’istituzione avvenga in via sperimentale per un anno: al termine di tale periodo, l’Amministrazione si impegna a convocare i rappresentanti sindacali e dei lavoratori per la verifica e la discussione, alla luce delle eventuali novità apportate da modifiche legislative intervenute nel frattempo, introducendo i necessari correttivi e si impegna, eventualmente, ad interrompere la sperimentazione.
In merito alla scelta dello strumento istituzione, le parti concordano che lo stesso sia una soluzione idonea a garantire il mantenimento della natura pubblicistica dei servizi delegati.
Le parti si impegnano a definire, in successivo accordo, i principi generali e i dettagli in ordine alla forma giuridica del passaggio del personale dal Comune all’Istituzione e all’assenza di modifiche del trattamento giuridico ed economico e dei diritti dei lavoratori interessati.
In tale ambito verrà, altresì, esaminato il regolamento dell’istituzione per gli aspetti per i quali il CCNL prevede concertazione o contrattazione, con particolare riferimento al trattamento normo-economico del personale da comandare, nonché del personale eventualmente assunto direttamente dall’istituzione.
Vista la natura pubblicistica della istituzione anche al personale di nuova assunzione si applicherà il CCNL AA.LL.
Per la delegazione di parte pubblica composta da:
Aspesi Mario Anastasio FIRMATO
Bottari Matteo FIRMATO
Murano Franca FIRMATO
Per la rappresentanza sindacale unitaria composta dai signori:
Bassani Carla FIRMATO
Di Benedetto Giovanni FIRMATO
Magnoni Amanda FIRMATO
I signori rappresentanti le organizzazioni sindacali:
Battistin Doriano FIRMATO
Gaglione Michele FIRMATO

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