Comunicato “La Campagna Elettorale della disinformazione”

18 Luglio 2011

Comunicato "La Campagna Elettorale della disinformazione"

CGIL  CISL  UIL

Roma, 5 novembre 2007

La Confsal – Unsa qualche settimana fa ha alimentato una clamorosa, e demagogica, disinformazione nei confronti dei colleghi inquadrati nei profili professionali della posizione economica A1, in relazione alla procedura concorsuale in atto riservata ai lavoratori interinali per la trasformazione del loro rapporto di lavoro a tempo determinato per 36 mesi, paventando ipotetici danni, che abbiamo già precisato non esistono, e non esisteranno, per nessuno dei colleghi A1. Non avendo altri argomenti a sostegno della propria campagna elettorale per il rinnovo delle R.S.U. e non potendo vantare alcun risultato conseguito in questi ultimi anni, ha deciso di intraprendere un’altra campagna di disinformazione. Stavolta hanno deciso di scatenare una nuova “guerra” tra colleghi contestando, per la prima volta, i criteri per la definizione della graduatoria per i passaggi nei profili professionali della posizione economica C1.

Al riguardo, desideriamo precisare quanto segue:

1. grazie alla responsabile iniziativa di Cgil, Cisl e Uil siamo l’unico Ministero che in pochi anni ha effettuato tre riqualificazioni ed attribuito migliaia di sviluppi economici super;
2. i criteri per i passaggi tra le aree (verso i profili professionali B1 e C1) non sono stati modificati, pertanto, sono gli stessi adottati nella prima e seconda fase della riqualificazione, nonché nelle attribuzioni delle super;
3. rivendichiamo il merito di aver chiesto ed ottenuto che per i passaggi nei profili professionali della posizione economica C1 a parità di punteggio coloro che sono inquadrati nella posizione economica B3 nelle relative graduatorie devono precedere coloro che sono inquadrati nelle posizioni B2 e B1, e di conseguenza tutti i successivi criteri si devono riferire esclusivamente alla sola posizione economica di provenienza;
4. l’intera anzianità di servizio viene valutata esclusivamente nei passaggi all’interno delle aree;
5. il terzo criterio (originaria posizione in ruolo), stavolta, come già più volte capitato in passato, non è stato applicato, perché a parità di posizione economica di inquadramento (B3), e di anzianità nella stessa, ci sono lavoratori provenienti da diversi profili professionali (sempre della posizione economica B3) e, quindi, inseriti in ruoli diversi. Circostanza che di fatto rende inapplicabile il criterio in argomento. Ribadiamo che tale situazione si è già verificata nelle precedenti riqualificazioni. Come mai soltanto in questa occasione la Confsal – Unsa si fa promotrice di ricorsi? Forse perché gli interessati questa volta sono diverse centinaia di colleghi e non poche decine come è avvenuto in precedenza? Non sarà poi perché tra pochi giorni tutti i lavoratori saranno chiamati al voto per il rinnovo delle R.S.U.?

In sintesi, la Confsal – Unsa sta adottando la stessa strategia sindacale assunta nel passato dalla Federazione Intesa (Surmi). Quest’ultima sigla peraltro non è più rappresentativa e, pertanto, non ha partecipato né alle trattative, né alla sottoscrizione del contratto di lavoro del comparto ministeri, con la conseguenza di non essere più destinataria di alcuna prerogativa sindacale (informazione, concertazione, contrattazione, sede sindacale, bacheca sindacale, permessi sindacali, diritto di assemblea, ecc.), esercitando, quindi, con sempre maggiore difficoltà il suo ruolo. Quanti iscritti a detto sindacato sono a conoscenza di tale situazione? La Confsal – Unsa emula la loro strategia in quanto probabilmente spera di catturare quelli che ormai considera voti ed iscritti in libera uscita.
Il giudizio finale, come sempre, spetta liberamente ai lavoratori.
Roma, 5 novembre 2007

CGIL                       CISL                   UIL
Lino CECCARELLI     Paolo BONOMO    Enzo CANDALINO

 

 
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