CRI: comunicato incontro sindacale

18 Luglio 2011

 
 

Comunicato

 

A tutti i lavoratori

Ieri 20/06/11 ci siamo riuniti con la delegazione trattante.
L’Amministrazione ci ha informato che per quanto riguarda i passaggi verticali sono disponibili 13 posti in più.
Il Capo Dipartimento Dott. Niglio ci ha informati che, secondo l’esigente dell’Ente, provvederà ad ampliare i posti disponibili impegnandosi a fare la delibera entro pochi giorni.
Per quanto riguarda il fondo incentivante 2011 ci vengono confermate le nostre perplessità espresse in precedenza sull’applicazione della legge Brunetta.
L’organo di controllo del Governo non è stato ancora in grado di approvare il sistema di valutazione. D’altra parte neanche la stessa Amministrazione è in grado, a metà anno, di fornire obbiettivi certi.
Ci domandiamo: chi aveva ragione sull’applicazione della legge Brunetta?
Per gli arretrati del 2007 ci verranno distribuiti nel mese di Giugno insieme ad una quota degli arretrati del 2009.
Il saldo 2010 per il comparto e gli altri fondi dell’area VI sono ancora al ministero in attesa di autorizzazione.
Abbiamo poi sottoposto al Commissario le nostre preoccupazioni per le voci, sempre più pressanti, su documenti di riordino della CRI, che sembrerebbero girare in ambito governativo. Il Commissario ci ha confermato che, per quanto a sua conoscenza, non esiste nessun documento ufficiale di riordino o di privatizzazione.
Siamo contenti di ciò ma non ci fidiamo.
Non ci fidiamo non del Commissario ma del Governo che rappresenta.
Siamo certi che girano documenti e proposte sulla Croce Rossa, anche perché le notizie su ciò ci arrivano anche da fonti insospettabili.
Ci domandiamo perché tutta questa segretezza? Perché una cosa che riguarda tutti, essendo un ente pubblico, viene trattato come una “cosa nostra”?
Siamo sempre stati disponibili a parlare del futuro della CRI, ma ci domandiamo perché c’è qualcuno che non ne vuol parlare in pubblico. Qualcosa da nascondere?
Ribadiamo la nostra contrarietà a operazioni che, più che di riordino, ci sembrano un ulteriore assalto alla diligenza della cosa pubblica.
Per dirla in maniera chiara sulla CGIL per operazioni poco chiare non potete contare, se necessario, mobiliteremo i lavoratori e non solo.
Roma, 21 giugno 2011

Il Coordinatore Nazionale
Pietro Cocco

 
 
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