Inps: sentenza di condanna INPS – Corte di Appello Piemonte e Torino

18 Luglio 2011

Comunicato

 

Il Giudice del Lavoro di Torino, con decreto del 2 Aprile del 2010, condannava la Direzione Regionale INPS del Piemonte per violazione dell’articolo 28 della Legge 300 del 1970 su sei punti denunciati dalle Organizzazioni Sindacali. Decreto importante per i ricorrenti (FP CGILCISL FP – UILPA – FIALP CISAL – RdB), rappresentati dall’Avvocato Guglielmo DURAZZO, che vedevano riconosciute le proprie ragioni, ma importante anche, e soprattutto, perché riconosceva la preminenza delle norme contrattuali rispetto alle previsioni della cosiddetta Legge Brunetta e ad una sua affrettata e zelante applicazione.

L’INPS, nella persona del Presidente, ricorreva in appello avverso la decisione, argomentando in maniera sostanzialmente diversa dalla prima memoria, che i comportamenti tenuti nell’ambito delle relazioni sindacali erano stati rispettosi del CCNL di Comparto. La stessa INPS non rinunciava, però, a rivendicare l’ applicazione della cosiddetta Legge Brunetta.

Con sentenza d’appello il Tribunale di Torino, Sezione Lavoro, ha nuovamente condannato l’INPS ad eccezione di uno dei punti in contestazione (richiesta di concertazione formalizzata in ritardo da parte delle OO.SS), confermando tutti gli altri 5 punti oggetto del ricorso. Viene, nella sostanza, ribadito il contenuto del decreto del 2 aprile scorso, con tutte le positive implicazioni rispetto al lavoro sindacale ed alla esigibilità delle norme contrattuali.

La sentenza, che sarà pubblicata entro 60 giorni, chiarirà nel dettaglio le motivazioni alla base del giudizio. Per ora non possiamo che dirci soddisfatti circa l’esito della vicenda. Due ultime considerazioni sono, però, doverose. La prima è relativa al cammino comune che le Organizzazioni Sindacali, pur tra le molteplici diversità, hanno intrapreso. Cammino che speriamo non si interrompa. La seconda riguarda nello specifico l’INPS ed il suo Presidente. Due condanne per comportamento antisindacale consiglierebbero ben altro approccio ai problemi che riguardano il personale e l’organizzazione dei servizi. La complessità della gestione di un Ente così importante, in un contesto socio-economico qual è la regione Piemonte, richiede il massimo coinvolgimento e condivisione delle parti sociali. Auspichiamo che l’INPS, riscoprendo le sue migliori tradizioni, sappia tradurre in positivo le decisioni della Magistratura.

Torino, 30 giugno 2010

FP CGIL Torino
il Segretario Organizzativo
Dante AJETTI
 
FP CGIL Piemonte
Segreteria Regionale – Funzioni Centrali

Roberto GALASSO

 
 
 
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