Legge 194: Ordine del giorno del Comitato direttivo Fp Cgil

18 Luglio 2011

Legge 194: Ordine del giorno del Comitato direttivo Fp Cgil

Il 7 gennaio u.s si è riunito a Roma il Comitato Direttivo Nazionale della FP CGIL . Al termine della discussione è stato presentato un ordine del giorno, proposto unitariamente dalla Segreteria Nazionale, che prende posizione circa gli attacchi rivolti alla legge 194 e che è stato approvato all’unanimità. 
 
Pubblichiamo di seguito il testo dell’odg.

 
ORDINE DEL GIORNO

Il Comitato Direttivo della FP ritiene non più tollerabile la continua rimessa in discussione della legge 194 del 1978 legalmente confermata dal referendum del 1981.

E’ inaccettabile che l’importante conquista di civiltà ottenuta per la moratoria della pena di morte sia usata strumentalmente per perseguire la moratoria sull’aborto proposta da Giuliano Ferrara che, al contrario è una diminuzione del diritto delle donne alla maternità libera, consapevole e sicura per la sua salute.

E’ inaccettabile che una parte della politica, trasversale tra gli schieramenti, si sia da subito dichiarata disponibile a modificare la L.194, e a rimettere in discussione il diritto ad una maternità consapevole sancita dalla stessa legge. Questa posizione evidenzia la crescente debolezza della politica di fronte alle pressioni Vaticane con conseguente arretramento del principio della laicità della Repubblica Italiana. Va ricordato che grazie a questa legge, di civiltà conquistata dalle donne, si è eliminato il ricorso all’aborto clandestino e parallelamente conseguita la riduzione consistente e nostante del ricorso alla interruzione volontaria della gravidanza.

Il Comitato Direttivo della F.P. dice No a qualsiasi tentativo di rimessa in discussione della legge ed ad arretramenti sia sul piano delle libertà sia della laicità.

Il Comitato Direttivo impegna l’organizzazione ad operare per completare l’attuazione della norma cominciando con l’implementare politiche per il potenziamento e la riapertura dei consultori pubblici in tutto il Territorio Nazionale, unici luoghi deputati ad informare, educare, assistere la libera scelta di procreazione, le pratiche e le forme della contraccezione e, soprattutto, per contrastare il ritorno all’illegalità.

APPROVATO ALL’UNANIMITA’

Roma, 7 gennaio 2007

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