18 Luglio 2011

Comunicato

 

 

Nel cambio di guardia dal Ministro Pecoraro all’attuale abbiamo registrato un sensibile cambiamento nelle forme e nei contenuti dell’azione politica.
Nei circa due anni del governo di Pecoraro abbiamo assistito soprattutto ad uno sforzo mediatico, con il Ministro molto in televisione e poco al Ministero.
Con il nuovo Ministro le cose sono cambiate!!.
Il Ministero (e il Ministro) sono sostanzialmente spariti dall’informazione e dalla scena politica, salvo, come in occasione del tentativo di contrastare il protocollo di Kyoto, raccogliere solo discredito in sede internazionale ed in sede scientifica.

In compenso la presenza del Ministro ha cominciato a farsi sentire pesantemente nella struttura.

Da un lato, il Ministro, coadiuvato da qualche direttore generale, ha quasi risolto il problema dei precari negando la loro esistenza e lasciandoli a casa, dall’altro ha portato avanti in maniera decisa l’impoverimento di competenze della struttura, attraverso l’esternalizzazione di funzioni e compiti importanti, verso commissioni varie e soprattutto verso SOGESID (società pubblica del MATTM, al cui vertice è stato collocato un amministratore “vicino” del Ministro).
Il risultato di questa azione è stato un centinaio di precari a casa da oltre 6 mesi e alcune strutture ministeriali sostanzialmente bloccate.

In questa vicenda vi è, poi, un’aggravante: il processo è stato per così dire “selettivo”, infatti mentre alcune strutture come le direzioni RAS e QdV hanno continuato ad fare un alto numero di contratti esterni, un’ altra come la DSA è stata sostanzialmente strangolata. È, infatti, stato impedito alla Direzione di far ritornare al lavoro, attraverso una convenzione con SOGESID, circa ottanta persone impiegate in settori strategici come la VIA e la VAS.
E ci piacerebbe sapere quali sono i motivi: forse il Ministro, dimenticando la separazione tra funzioni politiche ed amministrative, dà ordini su come e quando va data applicazione ai contratti firmati e registrati dagli organi di controllo?

Va detto, naturalmente, che la convenzione in questione era scandalosa come e quanto le altre fatte in passato, si tratta, infatti, di un impegno di spesa di circa 6 milioni di euro, che dovrebbero servire ad assumere per un anno circa 80 persone assunte con contratti di collaborazione sui 28-32.000 euro l’anno, garantendo così alla SOGESID un’abbondante guadagno alle spalle dei contribuenti.

Ma non sembra sia stato questo il motivo dell’intervento del Ministro, infatti, nello stesso momento si dava via libera ad analoga convenzione ad uso della Direzione Qualità della Vita che recentemente è stata lasciata in eredità, con un procedimento alquanto bizzarro, ad un giovane e fedele dirigente portato al MATTM dal Ministro. La motivazione non sembrerebbe neppure legata a irregolarità amministrative (la convenzione che ha avuto l’assenso del Capo di Gabinetto è stata regolarmente registrata dalla Corte).

Sembra, invece, che tale intervento sia dovuto al cattivo rapporto tra il Direttore generale della DSA e il Ministro stesso che ha deciso, per così dire, tenere in ostaggio l’intera Direzione generale, in attesa di risolvere i suoi problemi con il Direttore generale.

Il risultato di questa diatriba è, naturalmente, la paralisi di molte importanti attività del Ministero. In questo modo sarà più facile per il Ministro Brunetta parlare di inefficienza della PA e per il nostro Ministro procedere al trasferimento di funzioni delicate di controllo e valutazione, che hanno a che fare con la trasparenza e con la garanzia dei diritti dei cittadini, a compiacenti strutture private che già hanno avuto l’incarico di seguire temi scottanti come ad esempio le bonifiche, e che forse, domani, si occuperanno di questioni come la localizzazione delle centrali nucleari!.
E’ già scandaloso che ancora una volta non ci sia la volontà di risolvere in maniera trasparente un problema, quello dell’utilizzo di lavoratori precari, ma che questo problema diventi un arma di lotta tra poteri. e tutto a spese dei contribuenti e sulle spalle dei lavoratori ci sembra davvero troppo!

E’ da anni che chiediamo un censimento dei lavoratori che dia conto delle attività svolte e degli anni di servizio e che soprattutto combatta lo “spoil sistem” dei precari, per cui a ogni cambio di governo qualcuno resta a casa e qualcuno viene assunto.
E’ da anni che chiediamo una soluzione condivisa e pubblica che possa in maniera graduale arrivare alla stabilizzazione dei lavoratori precari.

Ma le risposte purtroppo continuano a mancare!

Roma, 25 giugno 2009

FP CGIL MINISTERO AMBIENTE

 
 
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