ONA – Relazione CDA del 27.11.2006

18 Luglio 2011

ONA – Relazione CDA del 27.11.2006

OPERA NAZIONALE DI ASSISTENZA DEL PERSONALE
CONSIGLIO DEL 27 NOVEMBRE 2006:

Portiamo a conoscenza che il giorno 27 c.m. si è tenuto il Consiglio di Amministrazione dell’Opera per discutere, in merito alle questioni in corso, di definizione della situazione finanziaria e delle iniziative da intraprendere a favore del personale, di cui, di seguito, vi forniamo una sintesi.

SITUAZIONE ECONOMICA
Come avevamo già comunicato, le risorse economiche relative all’anno scorso – che non erano state ancora assegnate per precise responsabilità dell’ex Ministro Tremonti – sono state depositate nel conto corrente dell’Opera e ciò consente di dare seguito agli impegni assunti.
Inoltre si sta cercando di accelerare tutte le procedure per recuperare al più presto i fondi relativi all’attuale esercizio finanziario.
Non si può evitare di esprimere un giudizio positivo sul comportamento del dicastero delle finanze che ha, finalmente, dimostrato attenzione alle richieste che sono scaturite dalle riunioni del CdA dell’ ONA.

CONTRIBUTI
In considerazione della nuova situazione economica si sono avviate tutte le procedure per consentire l’elargizione dei contributi assistenziali, sia periodici, che straordinari.
Come già preannunciato verranno soddisfatte le domande presentate nel corso del 2005 e si sta cercando di concludere l’esame di quelle presentate nel 2006, al fine di riuscire a rendere esigibili tutti i contributi entro Natale (presumibilmente dal 15 dicembre p.v.).
Gli uffici dell’Opera, in tal senso, hanno assicurato il massimo sforzo per completare tutte le procedure.

CENTRI DI SOGGIORNO
Avrete avuto modo di prendere già conoscenza della circolare sull’avvio della stagione invernale, limitatamente ai centri di Cei e Merano.
Nel corso della riunione del CdA si sono esaminate le opportunità di affidare, in via sperimentale, la gestione dei vari servizi ad una ditta esterna.
Il centro che dovrebbe sperimentare la nuova formula è quello di Cei.
Fondamentale è stata l’unanime condivisione della bontà dell’iniziativa che però, nell’immediato, non potrà essere avviata, visti i tempi ristretti che impediscono di fatto di fare un percorso trasparente e che consideri adeguatamente tutti gli elementi per una valutazione oggettiva della sperimentazione.
Nel frattempo la commissione tecnica lavorerà per cercare tutte le condizioni affinché, nel rispetto di tutte le regole in materia di appalti, si possa partire al più presto con questa nuova formula.

BELLAVISTA
E’ stato approvato lo stanziamento per le varianti al progetto dei lavori, per il restauro di Bellavista (vedasi nota della CGIL della scorsa primavera).
La discussione si è incentrata su alcuni punti particolarmente importanti che erano stati richiamati proprio nella suddetta nota, nella quale, come CGIL avevamo espresso tutta la contrarietà sulle scelte che i progettisti avevano fatto e che incidevano pesantemente sulla spesa e sul rispetto dell’architettura di un bene di particolare pregio.
Visto che si è reputata necessaria una rapida conclusione dei lavori, per consentire l’avvio anche di questo nuovo centro di soggiorno, la ditta affidataria dei lavori e i progettisti saranno sollecitati in tal senso, poiché l’intenzione del CdA è di ottenere la consegna della struttura per la prossima primavera.
Nel corso della riunione, vista l’esperienza maturata per Bellavista e Cei al Lago, si è preso in esame – per il futuro – l’ipotesi di avvalersi della collaborazione dei funzionari del Corpo Nazionale per la progettazione delle modifiche o del recupero degli immobili dell’Opera.
La certezza che esistano delle professionalità di ottimo livello all’interno del Corpo che possono fornire il proprio prezioso contributo è la motivazione che ha indotto il CdA a lavorare in tal senso.

Infine, ma non meno importante, è stato esaminato il bilancio dell’Ente dal quale continua ad emergere un trend positivo della gestione, conseguente alle scelte che si stanno facendo.
Infatti, una maggiore oculatezza gestionale dei centri da parte dei direttori, la partecipazione dei componenti dello staff ai numerosi interventi nell’ambito della gestione degli stessi, i vari interventi economici attentamente valutati dal personale dell’Opera hanno consentito, da un lato di razionalizzare l’utilizzo delle risorse economiche ed umane, dall’altro di migliorare il funzionamento di un Ente – non va mai dimenticato – che viene finanziato con i soldi delle lavoratrici e dei lavoratori, i quali, a maggior ragione, sullo stesso pongono ampie e legittime aspettative .

I componenti FPCGIL VVF del C.d.A. dell’Opera Nazionale
V. Santoro – G. Prando

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