Verona : Iniziativa coordinamento Polizia Locale

18 Luglio 2011

Verona – Iniziativa coordinamento Polizia Locale

Il 24 gennaio si è tenuto nella città di Verona un importante riunione del Coordinamento Nazionale della Polizia Locale, che ha visto la presenza di delegazioni da tutte le regioni d’Italia e la partecipazione al dibattito, tra gl’altri del Segr. Gen. della Toscana Andrea Brachi, del Seg. Regionale della Lombardia Vito Romito e della Segr Gen. di Verona Maria Pia Mazzasette.
L’iniziativa è stata aperta dal Seg. Gen. del Veneto Ugo Agiollo che ha sottolineato la valenza politica e simbolica della decisione di convocare il coordinamento in Veneto e in particolare nella città di Verona.
Una mobilitazione e proposizione delle nostre idee in materia di vivibilità e sicurezza urbana, proprio dove è più stridente il contrasto con una politica che nel nome di una maggiore sicurezza sta creando le basi per un peggioramento dei livelli di vivibilità e di coesione sociale.
Nella sua introduzione il Coordinatore Nazionale Gennaro Martinelli ha posto la questione delle politiche che in questi anni hanno depotenziato il ruolo della Polizia Locale ed in generale favorito un idea di sicurezza “fai da te” che sta creando le condizioni per alimentare progetti per una sua privatizzazione.
Gli ultimi casi che hanno visto alcuni comuni della provincia di Venezia affidare ad istituti di vigilanza privati compiti tipici della Polizia Locale, sono solo la punta avanzata di uno stillicidio che ha coinvolto tantissimi comuni in una rincorsa verso forme di esternalizzazione e privatizzazione della sicurezza.
Un progetto pericoloso per il ruolo democratico che svolgono le Forze di Polizia statali e locali, che sposta risorse in danno della Polizia Locale depotenziandone ruolo e capacità operativa.
Un momento difficile, anche alla luce di inadeguate politiche che prosciughino il pantano dell’emarginazione e del disagio sociale e che individuano nella sola repressione risposte che non possono risolvere i problemi.
E’ seguito un ampio, partecipato e costruttivo intervento di tutti i delegati presenti in rappresentanza dei coordinamenti regionali della Polizia Locale.
E’ emersa una condivisione dei temi e una urgenza sempre più pressante di trovare adeguate risposte normative e contrattuali, alla luce del costante peggioramento delle condizioni lavorative, della carenza delle piante organiche e della sovraesposizione dei lavoratori.
Le conclusioni tratte dal Segretario Nazionale Antonio Crispi hanno affrontato tutti i temi del dibattito, a partire da quelli contrattuali.
Una stagione difficile e complessa per il lavoro pubblico ancora senza contratto e sotto continui attacchi, che ne vogliono indebolire ed emarginare il ruolo quale presidio di inclusione sociale e di legalità.
In questo, le vicende della Polizia Locale rappresentano l’esatta dimostrazione della gravità di quanto è in itinere, al punto che nonostante la mobilitazione costante che in questi anni ha visto protagonista la FPCGIL, si rischia di vedere scomparire la stessa ragione istituzionale che sostiene il ruolo della Polizia Locale nelle politiche integrate di sicurezza urbana.
La stessa volontà di non dare applicazione al memorandum sul lavoro pubblico da parte del sistema delle autonomie, sta producendo guasti in termini di esternalizzazione dei compiti della Polizia Locale o distorsioni del ruolo istituzionale.
Una Polizia Locale depotenziata e relegata a ruoli marginali o residuali delle altre forze di polizia, favorisce i progetti di privatizzazione e disegna un futuro cupo per le istanze di vivibilità dei cittadini.
Contro questo stato di cose e per un CCNL che prosegua nel percorso di valorizzazione della peculiarità professionale della Polizia Locale, anche attraverso specifici investimenti aggiuntivi agli stanziamenti contrattuali, occorre rendere ancora più forte la mobilitazione e la lotta a sostegno del ruolo che la Polizia Locale (con cento anni di professionalità) garantisce al servizio della sicurezza e vivibilità delle città.
Il problema della sicurezza dei cittadini, non può essere lasciato alla sola polizia locale e al suo coordinamento.
Sono necessarie iniziative, Nazionali e locali che coinvolgano la CGIL, Cisl e UIl a livello Confederale e che costruiscano un rapporto costruttivo con i cittadini e con le Forze dell’Ordine Statali.
Per questo, lo stesso Coordinamento Nazionale deve offrire una organizzazione ancor più radicata sul territorio, a partire dalla costituzione dei Coordinamenti Regionali in tutte le regioni e con l’individuazione di un Coordinatore Regionale.
Tra questi (entro due mesi) sarà individuato l’esecutivo che affiancherà il Coordinatore Nazionale nel raccordo con i territori, divenendo strumento per l’elaborazione di iniziative e confronti.
Sui temi della sicurezza, della difesa del ruolo della Polizia Locale e della sua valorizzazione, vi è l’impegno della intera FPCGIL a nuove iniziative e ad una mobilitazione crescente.

Al termine è seguita una conferenza stampa.

Il Coordinatore Polizia Locale Naz.le
Gennaro Martinelli
p. la Segreteria Fp Cgil
Antonio Crispi

X
Questo sito usa i cookie per offrirti la migliore esperienza possibile. Procedendo con la navigazione sul sito o scrollando la pagina, accetti implicitamente l'utilizzo dei cookie sul tuo dispositivo. Informativa sull'utilizzo dei cookie Accetto