VVF – Corsi di aggiornamento professionale connessi ai concorsi (quota 40%) per CS e CR.

18 Luglio 2011


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Corsi di aggiornamento professionale connessi ai concorsi (quota 40%) per CS e CR.

01.04.2008 – In data odierna si è tenuta l’attesa riunione concernente i “corsi di aggiornamento professionale connessi ai concorsi a CS e CR”.

Ebbene, malgrado la complessità dell’argomento e le ricadute dello stesso sul personale e sul servizio, la delegazione di parte pubblica – per la parte tecnica l’ing. Di Grezia, per gli AA.GG. la dott.ssa Rainelli, per le Risorse Umane, la dott.ssa Cincarilli – richiamando l’art.12, comma b) del 217/05 – “nel limite del restante quaranta per cento dei posti disponibili al 31 dicembre di ogni anno, mediante concorso interno per titoli, esame scritto a contenuto tecnico-pratico e successivo corso di formazione professionale, della durata non inferiore a tre mesi, riservato al personale del ruolo dei vigili del fuoco che, alla predetta data, abbia compiuto sei anni di effettivo servizio nel ruolo medesimo e che, nei sei anni medesimi, abbia frequentato con profitto i corsi di aggiornamento professionale individuati nella durata, nei contenuti, nelle modalità di svolgimento e nei criteri di ammissione alla frequenza con decreto del Ministro dell’interno” – si è limitata a proporre una mera elencazione dei corsi succitati, così come di seguito indicati, nell’ambito dei quali individuare gli elementi di discrimine attraverso i quali ridurre, preventivamente, la potenziale platea dei concorrenti per la quota del 40%:

PROPOSTA DELL’AMMINISTRAZIONE
 
Personale operativo generico – Per quanto riguarda i vigili permanenti e i capi squadra generici, si è considerata opportuna, per l’accesso alla qualifica di C.S./C.R., la frequenza con il profitto rispettivamente di almeno due/tre dei seguenti corsi di formazione:

1. N.B.C.R. II livello
2. Patente terrestre IV grado
3. SAF 1B
4. Tecniche salvamento fluviale
5. Prevenzione incendi abilitazione sopralluoghi
6. Dissesti statici
7. Polizia Giudiziaria
8. Corso Istruttori

Personale operativo specialista – In accordo con tale principio, per il personale specialista (pilota/specialista di elicottero, sommozzatore, esperti in telecomunicazioni), oltre al corso di qualificazione, per l’accesso rispettivamente alla qualifica di C.S./C.R., si richiede la frequenza di uno/due corsi tra i seguenti:

Pilota di elicottero:
1. Qualificazione all’impiego operativo su aeromobile VV.F. ( AB206 o A109 o AB412 o Piaggio P180)
2. Prevenzione incendi
3. Gestione equipaggi volo (Crew Resource Management; Human Factor)
4. Istruttore pilota

Specialista elicottero:
1. Qualificazione all’impiego operative su aeromobile VV.F. ( AB206 o A109 o AB 412 o Piaggio P180)
2. Addestramento per idoneità tecnica categoria A (AB206 o A109 o AB412 o Piaggio P180)
3. Addestramento per idoneità tecnica categoria B1 ( AB206 o A109 o AB412 o Piaggio P180)
4. Addestramento per idoneità tecnica categoria B2 ( AB206 o A109 o AB412 o Piaggio P180)
5. Carburantista di linea o deposito
6. Istruttore specialista

Sommozzatore :
1. Corso per istruttore sommozzatore
2. Utilizzo dei sistemi alimentati e controllati dalla superficie (“Surface Supplied”)
3. Operatori di sistemi acustici marini strumentali (Corso C.O.S.A.M.)
4. tecniche di speleosubacquea
5. SAF 1B
6. Uso di moto d’acqua

Esperto in telecomunicazioni:
1. Apparecchiature reti radio (sincrone o SRT-DL)
2. Apparecchiature terminali mobili (veicolari, portatili, transponder, cercapersone) terminali per stazioni fisse e apparati e strumenti di misura
3. Apparecchiature speciali e reti satellitari

Nautici:
1. Almeno 4 anni nella specializzazione, oltre ai sei richiesti come pre-requisito.

Da quanto esposto dalla delegazione di parte pubblica è emerso che l’Amministrazione, sulla spinosa vicenda dei passaggi di qualifica, sta disperatamente cercando di rendere “commestibile” un prodotto confezionato, male e di fretta, dal D.L.ivo 217/05, tanto che, dopo aver annaspato per vari mesi, senza trovare il coraggio – o le condizioni? – di dichiarare inadeguata la norma, non trova di meglio che avventurarsi in proposte, a dir poco, fantasiose.

Ciò ha fatto registrare le reazioni, più o meno, veementi di tutte le OO.SS, le quali si sono rese indisponibili a condividere un simile orientamento, comprese quelle che fino a ieri – avendo sostenuto il 217 – avevano spinto l’Amministrazione a procedere senza tentennamenti, mentre oggi, di fronte ai disastri annunciati, se ne lavano bellamente le mani.

Per quanto riguarda la delegazione FPCGIL VVF (A. Forgione, F. Moretti, M. D’Ambrogio, V. Zazzaro), pur convenendo sulla necessità di procedere rapidamente con le procedure concorsuali in parola, abbiamo espresso la nostra contrarietà sia nel metodo, che nel merito.

Innanzi tutto abbiamo trovato sconcertante la completa assenza dei vertici tecnici ed amministrativi del Corpo, quanto meno per spiegare la ragione per cui l’accordo sottoscritto il 17 gennaio u.s. è stato rigettato dal Consiglio di Stato; abbiamo anche trovato discriminante ed inaccettabile modificare le regole in corsa, ben sapendo che l’accesso alla “formazione” non avviene secondo criteri di merito, non ci sono pari opportunità e, soprattutto, c’è molta disomogeneità sul territorio.

Quanto sta avvenendo è responsabilità di coloro che hanno approvato il D.L.ivo 217/05 malgrado fosse evidente la sua inadeguatezza, ma anche di coloro che, nell’ultimo biennio e con un quadro politico diverso, si sono resi indisponibili a concretizzare tutte quelle modifiche sostanziali, quanto necessarie, a partire, appunto, da un sistema concorsuale più rapido e flessibile e dalla restituzione della decorrenza economica, oltre a quella giuridica, per i neo promossi.

Ed è da questi punti, a nostro avviso, che bisogna ripartire, così come abbiamo proposto, con estrema chiarezza, all’Amministrazione:
 
1. moratoria dell’art.12 del D.L.ivo 217/05 e – per il triennio 2006, 2007, 2008 – applicazione delle modalità contenute nel vecchio contratto integrativo;
2. moratoria dell’art.12, comma b) del D.L.ivo 217/05, ovvero, sempre per il triennio succitato, tutti i posti attribuiti con le modalità previste nella lettera a), medesimo articolo (60%)
3. modifica del D.L.ivo 217/05 sia per quanto riguarda le modalità concorsuali, sia per quanto riguarda la restituzione della decorrenza economica corrispondente a quella giuridica.

Non ci renderemo disponibili a nulla che discrimini e penalizzi i colleghi e le loro aspettative: ed a quelli che richiamano la legittima necessità di fare in fretta, rammentiamo che, comunque, i tempi preannunciati dalla parte pubblica per esaurire tutta la procedura, quand’anche si adotti la confusiva modalità sopra evidenziata, in ogni caso, sarebbero lunghi ed incerti.

Questo, per il momento è quanto, terremo puntualmente informati di ogni eventuale sviluppo.

Adriano FORGIONE – Franco MORETTI

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