VVF – Prevenzione incendi – A proposito di semplificazione del certificato …

18 Luglio 2011

Prevenzione incendi – A proposito di semplificazione del certificato …

29.01.2007 – ROMA –  La cosiddetta “Prevenzione Incendi” comprende aspetti sostanziali (requisiti e caratteristiche di locali, impianti, materiali etc.) e aspetti procedurali (istanze, versamenti, approvazioni, certificati etc.). L’esigenza di ridurre i tempi e semplificare le procedure in favore di cittadini e imprese è certamente condivisibile, ma non deve compromettere la sicurezza dei cittadini, delle imprese e degli operatori, laddove questi ultimi siano chiamati ad affrontare eventuali eventi incidentali in siti non a norma. La prima versione del disegno di legge aboliva, di fatto, il ruolo di garanzia del C.N.VV.F. esercitato attraverso il rilascio del certificato di prevenzione incendi e demandava ai professionisti privati il ruolo di controllore, in aggiunta a quello di controllato (incaricato dal titolare dell’attività), rischiando così di compromettere anche la sostanza stessa della sicurezza antincendio. In tal senso, riteniamo utile ricordare che anche le normative europee, per i prodotti destinati alla sicurezza, non si accontentano di tecnici incaricati dal produttore, ma esigono certificazioni rilasciate da organismi terzi. Il nuovo testo, invece, delega il Governo affinché emani provvedimenti che razionalizzino il sistema, sempre in un ottica di riduzione dei tempi e degli adempimenti superflui, ma senza togliere al Corpo il ruolo di garante istituzionale nel campo della prevenzione incendi. Ebbene, diamo un giudizio sostanzialmente positivo a questo primo risultato, ottenuto, contrariamente a quanto stanno millantando taluni, anche grazie alla vertenza unitaria immediatamente aperta da CGIL CISL e UIL VVF e dalla sensibilità che hanno mostrato le Categorie e le Confederazioni; tuttavia, è assolutamente necessario mantenere alta la guardia, affinché il decreto che il Governo è delegato ad adottare entro 120 giorni, sia attento alle varie problematiche tecniche e sociali che attengono alla materia e, soprattutto, sia il frutto anche dei qualificati suggerimenti provenienti dal Corpo, a partire da quel personale tecnico diplomato, laureato e dirigenziale in grado di associare l’esperienza operativa maturata nel soccorso e la specifica preparazione professionale necessaria nelle pratica della prevenzione incendi.
(Adriano Forgione – Ugo Bonessio)

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