Edilizia: domani in piazza con lavoratori edili. Legalità e sicurezza siano priorità settore strategico, Pubblica Amministrazione faccia sua parte per rilancio.

05 Marzo 2012

Edilizia: domani in piazza con lavoratori edili. Legalità e sicurezza siano priorità settore strategico, Pubblica Amministrazione faccia sua parte per rilancio. Comunicato stampa Fp-Cgil Nazionale

 
“Domani saremo in piazza a testimoniare la nostra vicinanza ai lavoratori del settore edile, uno dei più colpiti dalla crisi economica”, con queste parole Rossana Dettori, Segretaria Generale dell’Fp-Cgil Nazionale, annuncia la sua adesione alla manifestazione nazionale dei sindacati del settore indetta per domani a Roma.

“La crisi dei servizi pubblici è intimamente legata ai problemi di questi lavoratori. Nessun rilancio della nostra economia è infatti possibile senza una riforma del patto di stabilità che liberi risorse già esistenti ma inutilizzate. Bisogna ripensare al nostro modello di sviluppo anche in questo settore: investire nella messa in sicurezza e nella manutenzione del patrimonio pubblico – continua Dettori – è una necessità ma è soprattutto una grande opportunità per ridare fiato alle aziende, strozzate dai crediti contratti nei confronti della pubblica amministrazione. Modificare il patto di stabilità per permettere investimenti e sbloccare risorse per pagare i debiti dello Stato sono due modi per dare risposte al settore e contemporaneamente creare buona occupazione”.

“Quanto poi alla qualità del lavoro, per noi che ci occupiamo del sistema di controllo di legalità, c’è un’altra ragione di vicinanza. Le pubbliche amministrazioni sono in grande difficoltà, private di risorse, mezzi e uomini. Lo Stato deve tornare a combattere seriamente il lavoro nero e a investire nelle funzioni ispettive, aumentare i controlli nei luoghi di lavoro. Bisogna cioè rimettere al primo punto dell’agenda politica la legalità in tutte le sue forme, dal rispetto dei diritti dei lavoratori, passando per la sicurezza del loro lavoro, fino ad arrivare al sistema di appalti, una giungla che espone la spesa pubblica agli appetiti della criminalità organizzata. In un settore aggredito dalle mafie e che vede troppe morti avvenire nell’indifferenza generale – conclude la sindacalista – sicurezza e legalità sono un binomio inscindibile”.
 
Roma, 2 Marzo 2012

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