MIUR: Comunicato FP CGIL UIL PA su incarichi di revisorato

01 Febbraio 2013

 
 

INCARICHI DI REVISORI DEI CONTI E TRASPARENZA AL MIUR

 

 
 
Avevamo richiesto, dopo l’incontro col Direttore del Bilancio, una verifica del rispetto dei criteri nelle nomine, la conseguente informativa e gli elenchi dei nominati Revisori dei Conti nelle istituzioni scolastiche e l’informativa, mai data, sui criteri utilizzati per le nomine relative ad Università, AFAM e Ricerca, ma TUTTO TACE.
 
Il Capo di Gabinetto, il Capo Dipartimento della Programmazione, il Capo Dipartimento dell’Università e della Ricerca, il Direttore Generale del Bilancio, il Direttore Generale dell’AFAM, il Direttore Generale dell’Università e il Direttore Generale della Ricerca non hanno fornito alcun riscontro né hanno ritenuto opportuno dare alcuna ulteriore informazione alle Organizzazioni Sindacali.
 
Nonostante l’ esistenza di norme che prevedono “l’accessibilità delle informazioni su ogni aspetto dell’organizzazione e dell’attività amministrativa, del perseguimento delle funzioni istituzionali e dell’utilizzo delle risorse pubbliche”, al MIUR TUTTO TACE.
 
La trasparenza è, infatti, il cardine del decreto legislativo che ha ricevuto l’ok preliminare del Consiglio dei Ministri in questi giorni ed ora passa al garante della privacy e alla conferenza unificata. Poi la norma sarà operativa, ma al MIUR TUTTO TACE:
Al Dipartimento della Programmazione si dice di applicare i criteri di una direttiva ministeriale del 2010 per l’assegnazione degli incarichi, ma non si forniscono gli elenchi nominativi degli incaricati per la verifica.Al Dipartimento dell’Università, della Ricerca e dell’Alta Formazione vengono applicati criteri mai comunicati e assegnati incarichi senza fornire nessun elenco, nessuna informativa, senza alcuna possibilità di controllo. 

Eppure si tratta di incarichi retribuiti con risorse pubbliche
 
Sia i Revisori dei Conti delle Istituzioni Scolastiche, che quelli degli Istituti di Alta Formazione, delle Università, degli Enti di Ricerca sono retribuiti con soldi pubblici sul cui uso occorre adottare la massima trasparenza vista anche la normativa in materia che, peraltro, contiene anche sanzioni per la sua eventuale mancata applicazione e non basta una postuma pubblicazione sui siti Internet.
 
FP CGIL e UIL PA, che segnalano questa assenza di trasparenza  e di correttezza nelle relazioni sindacali sugli incarichi al MIUR sino dalla unificazione delle due ex Amministrazioni (Ministero dell’Istruzione e Ministero dell’Università e Ricerca), non sono abituate a rappresentare le problematiche all’esterno, svolgendo il proprio ruolo di tutela del personale del MIUR nel rispetto dei contratti e delle norme vigenti.
 
Affinché si contribuisca alla riuscita dell’operazione “trasparenza” anche al MIUR, si richiama, pertanto, l’Amministrazione ad ottemperare all’obbligo di divulgazione dei dati sugli incarichi concessi e sui compensi percepiti da funzionari e dipendenti, ribadendo l’esistenza di sanzioni alle Amministrazioni “per il mancato, il ritardato o l’inesatto adempimento delle nuove regole sulla pubblicazione e sulla trasparenza”.
 

Persistendo un atteggiamento omissivo dell’Amministrazione FP CGIL e UIL PA, insieme al personale del MIUR, adotteranno tutte le iniziative idonee per consentire il rispetto delle regole e della trasparenza anche nel nostro Ministero.
 

Roma, 1.2.2013
 

 

        FP CGIL                       UIL PA
         Boccuni                     Ripani
 

 
 
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