CRI – Riunione del 3 marzo 2014

04 Marzo 2014

Riunione del 3 marzo 2014

Si è svolta ieri la prima riunione per definire le norme di raccordo fra il contratto ANPAS individuato dalla Associazione Croce Rossa e la situazione concreta dei lavoratori e delle lavoratrici che provengono dal contratto degli enti pubblici non economici.
In primo luogo abbiamo firmato il resoconto di sintesi, del confronto che si è svolto con il dipartimento della funzione pubblica, i ministeri vigilanti e le regioni, sulla scelta del contratto di lavoro da applicare alla Associazione Croce Rossa privatizzata.
Dal resoconto, che alleghiamo, emergono a fronte della scelta dell’associazione croce rossa, le posizioni delle organizzazioni sindacali,  i punti salienti del confronto che ieri hanno avuto una prima introduzione.
Abbiamo sostenuto come cardini della nostra presenza al tavolo la garanzia dei livelli stipendiali e di quelli occupazionali, non è possibile che nel passaggio da un contratto all’altro si realizzi nel settore pubblico un nuovo caso Elettrolux, non è possibile che per effetto del nuovo contratto ci siano licenziamenti. Abbiamo poi introdotto, allo scopo di delineare successivamente la tempistica del nuovo contratto di lavoro e correggere una evidente stortura che si sta realizzando, la lettura della legge 178/2012 nella parte che lega i contratti di lavoro con la durata delle convenzioni. Sappiamo che molti contratti di lavoro sono stati rinnovati fino al 31 marzo 2014 pur in presenza di convenzioni operanti per un periodo più lungo, in alcuni casi fino 31/12/2014 in altri addirittura 2015 o 2016. Se la convenzione è operante il rapporto di lavoro deve essere prorogato fino alla  scadenza della stessa. Quindi il nuovo contratto di lavoro con le norme di raccordo, dovrà essere operante a partire dalle nuove  convenzioni. La situazione è delicata, in questo momento nessun lavoratore o lavoratrice della Croce Rossa può dirsi al sicuro dal punto di vista occupazionale o stipendiale, per questo nessuno deve pensare di ricorrere a scorciatoie, insieme al negoziato occorrerà, sopratutto nei confronti dei ministeri vigilanti, una mobilitazione che li richiami alle loro responsabilità.
La riunione è stata rinviata al prossimo lunedì 10 marzo.
 

Per FP CGIL Funzioni Centrali
Cosimo Arnone


 
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