PCM: Comunicato Fp CGIL – DPC

11 Maggio 2016

 

News

 
COMUNICATO Fp CGIL DPC

 In riferimento all’articolo diffuso da questa OS (articolo sul quotidiano il Fatto
http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/28/protezione-civile-ecco-la-riforma-di-palazzo-chigi-luffic…),
abbiamo ricevuto numerose reazioni da parte delle colleghe e colleghi del DPC.
Alcune delle quali segnalano che l’organigramma in fieri, comunque, segna linee
di netta discontinuità con il passato altre, invece, sostengono il
contrario. 

Approfittiamo, dunque, per esprimere la nostra opinione in
merito, dentro e fuori il Dipartimento.

Sul nuovo organigramma DPC la FP CGIL ha già espresso con nota
del 18 gennaio u.s. la propria posizione
(/linkres.php?obj=/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/13299),
segnaliamo il link per completezza di informazione, ma non possiamo non
rilevare che esso, comunque , ha conosciuto un processo di condivisione, forse
non come auspicavamo, forse calato in una cultura organizzativa che non sapeva
più dialogare e ormai scettica, che ha però interessato tutto il DPC. Una
ricchezza, quella della partecipazione, che non intendiamo discreditare ne
tantomeno rinnegare.

Ancora una volta ribadiamo, in questa sede, che avevamo
chiesto di non avvallare un organigramma pensato in altri contesti e di
rinviarne la sua attuazione: si è legittimamente scelto altro. Ciò detto,
cogliamo nelle intenzioni e nei conseguenti comportamenti della nuova gestione
del DPC – non certo la stessa che per lunghi anni ha disconosciuto gran parte
delle professionalità presenti al DPC perseguendo una politica privatistica di
gestione del personale e delle attività – una discontinuità con il passato,
anche recente, sui temi non solo organizzativi, ma anche concreti e quotidiani
come le posizioni assunte su temi che riguardano l’organizzazione del lavoro e
la progressione di carriera dell’intero personale DPC. Notiamo una nuova
sensibilità della controparte su tali temi, soprattutto sulle posizioni
organizzative e “funzionariato forte” e sulla mobilità interna/esterna; nemmeno
questo intendiamo dilapidare.

Quanto appena detto, per la CGIL, rappresenta il divario con
il passato, ed è un divario ampio e chiaro che noi intendiamo non solo
sostenere ma dare ad esso il nostro fattivo contributo e lo faremo insieme
a  tutti quelli che condividono tale
percorso e in tutte le forme di discussione e di confronto democratico.
Vogliamo essere protagonisti di una nuova forma di organizzazione del lavoro
che tenga il passo con i tempi, a sostegno della qualità del  servizio pubblico, in difesa dei diritti dei
lavoratori/rici tutti/e, in continuità con la Carta dei Diritti Universali del
Lavoro elaborata dalla CGIL, una proposta moderna che costituisce una vera
operazione di ricostruzione delle radici del diritto del lavoro. 

E, come abbiamo già avvalorato, saranno le modalità con le quali
si vuole procedere, presso il DPC, rispetto alle tematiche sopra citate che ci
informerà della effettiva volontà e direzione politica

gestionale e organizzativa che si intende praticare. E, al
momento, tutto sembra andare nella direzione auspicata, non solo da noi. 

A completezza della comunicazione va sottolineato che questi
forti segnali di discontinuità sono poi contraddetti, però, dalla disattenzione
alle note precedenti che la Fp CGIL ha inviato e che riguardano proprio
l’organizzazione del lavoro e le prospettive di carriera delle lavoratrici e
dei lavoratori del Dipartimento, aspettiamo ancora una risposta.

Infine, riteniamo, che tutto ciò che contribuisce alla
discussione generale sia positivo.
In quest’ottica la FP CGIL  diffonde a tutti i colleghi e le colleghe,
senza filtri o censure, le informazioni di stampa (carta stampata e online) che
riguardano la protezione civile, anche quelle che non condividiamo.
Roma 29.01.2016 

Il Responsabile Nazionale Protezione Civile
per la Fp CGIL

Giovanni Ciancio Filace

 

 
 
 
 
 
 
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