06.06.2017 – Da troppi anni la formazione professionale, in particolar modo quella legata ai corsi di primo ingresso, vive un progressivo stato di degrado, non attribuibile esclusivamente all’ultima Dirigenza.
In questi ultimi anni si è visto qualche cambiamento, miglioramenti che però non possono bastare.
Continua purtroppo a prevalere l’interesse celato affinché nulla cambi, i processi formativi rimangono pressoché gli stessi, i criteri di chiamata degli istruttori/formatori professionale e di settori legati alle tecniche specifiche ancora sono orfani di albo nazionali trasparenti.
La formazione, intesa come sistema, come risorse umane coinvolte, ne paga le conseguenze.
E’ arrivato il momento di mettere il punto.
Le SCA così come tutte le strutture della DCF non possono essere solo fonte di mercimonio, dove tutto viene cogestito e i corsisti vivono un continuo stato di disagio.