Nota del Segretario Generale Serena Sorrentino al Ministro Madia su personale ex CRI

28 Novembre 2017

Al Ministro della Pubblica
Amministrazione ed Innovazione
Marianna Madia

Gentile Ministro,
vorremmo evidenziarLe la nostra preoccupazione relativamente alla procedura di mobilità del personale della ex Croce Rossa verso altre Amministrazioni.Abbiamo più volte, negli scorsi anni, denunciato come sia i provvedimenti di individuazione delle tabelle di equiparazione del personale quanto, in concreto e conseguentemente, la gestione del portale della mobilità, non abbiano garantito e salvaguardato la professionalità propria dei lavoratori coinvolti, considerato infatti che le citate tabelle di equiparazione sono state predisposte quasi esclusivamente tenendo a riferimento il trattamento economico.Le conseguenze dannose che ne sono derivate non sono di poco conto e sono apprezzabili su diversi piani:- inquadramenti diversi a seconda delle Amministrazioni di destinazione, con conseguente disparità di trattamento tra i lavoratori alle stesse destinati;- mancanza di chiarezza sul trattamento economico e sull’assegno ad personam;- assegnazione di lavoratori con qualifiche rientranti nella sfera sanitaria ad incarichi prettamente amministrativi, anche di responsabilità, per l’espletamento dei quali sono necessarie competenze specifiche, in spregio del buon andamento dell’Amministrazione, oltre che in danno del personale dipendente.Inoltre, ad oggi risulta esserci ancora un numero considerevole di lavoratori da ricollocare.Le risposte dateci al tavolo della cabina di regia sono state imprecise e soprattutto poco rassicuranti, a fronte della prossima scadenza fissata al 31.12.2017 la quale, per il caso di mancata ulteriore proroga, è così ravvicinata da rendere inverosimile l’adozione di soluzioni adeguate.Nessuna risposta precisa ci è stata fornita per professionisti e medici, per i quali è stato pure prodotto un emendamento al decreto fiscale, per gli stabilizzandi/stabilizzati che devono essere riassorbiti dalle Regioni (SSR) in base alla Legge di bilancio 2017 e che al momento sono bloccati a Roma a proprie spese, né per i richiamati che con ogni probabilità non potranno essere ricollocati entro la fine dell’anno.Ancora oltre 200 lavoratori da ricollocare e poco più di un mese per provvedere nel rispetto della scadenza del 31 dicembre p.v. fissata per la ricollocazione del personale CRI. Nessuna risposta hanno ricevuto le molteplici richieste di riesame afferenti sia l’inquadramento che il trattamento economico, nonché la possibilità di passare i dipendenti a ruoli consoni alla professionalità posseduta. Inoltre, in un recente pronunciamento, il T.A.R. ha affermato che al personale destinato alla mobilità non sia risultata assicurata la conservazione di funzioni.Tali indicazioni debbono essere riguardate sia con attenzione alla summenzionata posizione dei lavoratori, ma anche con riferimento al buon andamento della Pubblica Amministrazione. Invero, premesso quanto sopra, è manifesto il danno erariale conseguente allo stravolgimento delle professionalità esistenti con mancato riconoscimento ed impiego dei lavoratori nell’esercizio delle effettive competenze ed esperienze. Deve anche essere tenuto in considerazione il possibile sviluppo ed aumento del contenzioso, non solo dinanzi al Giudice Amministrativo, ma anche dinanzi al Giudice Civile alla cui attenzione potrebbero essere portate le stesse censure ritenute apprezzabili dal Giudice Amministrativo, con potenziale aumento del contenzioso oltre il limite fisiologico.Per questi motivi, Le chiediamo un incontro urgente per risolvere le situazioni sospese, gestire la ricollocazione in via prioritaria di tutti i lavoratori in tempi certi e nel rispetto delle professionalità esistenti, correggere gli errori fatti sinora anche al fine di evitare che si possano ripetere in altre non auspicabili procedure di mobilità.

La Segretaria Generale
FPCGIL Nazionale
Serena Sorrentino

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