Scuola: Fp Cgil scrive a Fedeli, serve investimento straordinario su servizi educativi

22 dicembre 2017

Scuola: Fp Cgil scrive a Fedeli, serve investimento straordinario su servizi educativi

Comunicato stampa Fp Cgil Nazionale

Scuola: Fp Cgil scrive a Fedeli, serve investimento straordinario su servizi educativi
Necessario confronto, mettere al centro ruolo chiave Enti locali

Roma,
22 dicembre – “È necessario un investimento straordinario sui servizi
educativi, che accompagni il processo di riforma avviato con la delega
sull’integrazione dei servizi educativi e scolastici”, che metta al
centro il ruolo chiave degli Enti locali. Per questo la Fp Cgil, in una
lettera inviata alla ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, chiede
l’apertura di un confronto in vista della definizione del decreto
attuativo.
La Funzione
Pubblica Cgil, infatti, nella lettera alla titolare del dicastero di
viale Trastevere, sottolinea “la problematica del Settore Educativo
Scolastico gestito dagli Enti Locali”, in particolare “questo settore
(che vanta in tutta Italia esperienze prese come modelli nel resto del
mondo) negli ultimi anni è stato colpito fortemente da vincoli normativi
e politiche sbagliate che ne hanno compromesso l’efficacia”. Infatti,
si legge, “non solo il segmento zero-sei anni, nonostante i richiami
europei, non ha raggiunto obiettivi di offerta educativa significativi
(ancora oggi 900.000 bambini e bambine sono privi di un diritto
fondamentale), ma sta subendo un forte ridimensionamento a causa di
processi di esternalizzazione, nonché di riduzione degli organici, che
hanno portato anche alla chiusura di diversi servizi”. Il recente
provvedimento cosiddetto decreto Enti locali ha, aggiunge la Fp Cgil,
“fortemente facilitato la capacità assunzionale degli Enti grazie allo
sblocco del turn over, ma registriamo che molte amministrazioni non
abbiano approfittato di questa opportunità. È evidente che stia pesando
in molte Amministrazioni la politica di tagli lineari degli ultimi
anni”.
Ragioni per le quali
“riteniamo necessario un investimento straordinario sui servizi
educativi che accompagni il processo di riforma avviato con la delega
sull’integrazione dei servizi educativi e scolastici. Questo processo di
integrazione, infatti, deve passare dalla regolamentazione dei servizi
educativi offerti ai bambini del nostro Paese, ma soprattutto dalla
necessaria definizione dei livelli essenziali delle prestazioni che deve
comportare l’apertura di nuovi servizi in tutto il territorio nazionale
ed in particolare nel Mezzogiorno”. Ma tutto questo per il sindacato
dei servizi pubblici della Cgil “si può fare solo scommettendo sul ruolo
chiave degli Enti locali che attraverso la gestione diretta hanno
garantito dei punti di assoluta eccellenza che devono essere
valorizzati”. Ed è per queste ragioni che la Fp Cgil chiede alla
ministra Fedeli “importante aprire un confronto in vista della
definizione del Decreto attuativo”.

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