Ancora morti bianche: a Bari operatore ecologico muore investito dal mezzo durante il servizio

16 luglio 2018

Fp Cgil: “Non c’è attenzione alla sicurezza e il numero di morti sul lavoro cresce negli anni. C’è bisogno di una politica differente”

Ennesimo caso di incidente mortale sul lavoro. Questa volta nel comune di Conversano, a Bari, durante le prime ore del mattino ha perso la vita Michele Lorusso, operatore ecologico di 54 anni, travolto dal furgone di servizio mentre tentava di ripararlo, lasciando una moglie e due figli.

Un altro nome si aggiunge alla lista delle cronache dei morti sul lavoro. Michele Lorusso lavorava per la Falzarano Ecologia srl, un’azienda per la raccolta di rifiuti che operava a 30 km a sud di Bari. Erano circa le 7 del mattino e Michele era da solo in servizio quando il mezzo si è fermato per un guasto. Nel tentativo di capirne la causa è sceso dal mezzo che, poco dopo, è ripartito, travolgendolo e uccidendolo. Due le possibili cause secondo i militari intervenuti sul posto: la rottura dei freni o il riavviamento improvviso del motore a causa di un cortocircuito dell’impianto elettrico. La procura della Repubblica di Bari accerterà cause e circostanze dell’incidente.

“L’incidente di Conversano è purtroppo l’ennesima prova della diffusa assenza di attenzione sulle misure di sicurezza nel nostro paese – commenta Federico Bozzanca, segretario degli Enti Locali della Funzione Pubblica Cgil -. Il settore dell’igiene ambientale in questi anni ha visto crescere il numero di incidenti sul lavoro e di malattie professionali e questo richiede una politica differente che faccia della salute una priorità per tutto il sistema e un impegno radicale e costante di tutto il mondo sindacale”.

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