MIUR: Comunicato su riunione del 26 luglio 2018

27 Luglio 2018

 FUA 2016 e 2017 LE PROGRESSIONI E LA REGOLA DEL 50%

Dopo una stasi piuttosto lunga ieri abbiamo avuto una riunione del tavolo nazionale. Una riunione importante per tanti motivi, da un lato occorreva recuperare i ritardi accumulati sulle contrattazioni FUA e sulle progressioni 2018, dall’altro serviva dare una forte sollecitazione alla nuova direzione politica del Ministero per un confronto sul programma di governo per quel che riguarda la gestione di un apparato amministrativo che è stato ridotto nelle condizioni a voi purtroppo note.

FUA 2016 e 2017.

Per quanto riguarda il FUA 2016 ancora non siamo alle fase finale. I tempi biblici dei controlli non sono ancora terminati, ci sono stati anche dei rilievi, e quindi ancora l’accordo non è perfezionato. Abbiamo naturalmente sollecitato l’Amministrazione a contattare il MEF e la Funzione Pubblica per sollecitare il via libera. Ricordando peraltro che questo ritardo nasce da una posizione di chiusura rispetto alla richiesta di modificare le percentuali destinate alla produttività individuale e collettiva, una chiusura incomprensibile che ci ha fatto perdere un sacco di tempo. Ieri abbiamo peraltro chiuso anche l’accordo per il FUA 2017, un accordo fotocopia del precedente che adesso prende la via impervia dei controlli, auspicando che abbiano tempi diversi dal precedente, visto che le obiezioni che ci sono pervenute dagli organi di controllo le abbiamo recepite nel testo dell’accordo, auspicando che a settembre si possano avviare le contrattazioni locali in modo da consentire di percepire le retribuzioni accessorie entro la fine dell’anno. L’accordo Fua 2017 ha avuto inoltre uno specifico accordo per il personale ex CFS.

Progressioni economiche 2018

Sempre ieri abbiamo sottoscritto l’accordo sulle progressioni 2018. Anche in questo caso però scontiamo l’interferenza degli organi di controllo che hanno imposto a tutte le amministrazioni centrali la regola del 50%, ovvero la possibilità di progressioni solo al 50% dei potenziali destinatari, che sono rimasti nel numero di 489 lavoratori. Noi abbiamo ritenuto di sottoscrivere ugualmente l’accordo per tre motivi: il primo è che con questo accordo si supera il 90% dei lavoratori che nel triennio hanno o avranno la progressione economica, un numero che rimane assolutamente significativo. Il secondo è che contiamo di avviare un ulteriore processo nel 2019 e al riguardo abbiamo sottoscritto una dichiarazione congiunta con l’Amministrazione, sulla falsariga di quella sottoscritta l’anno passato. Il terzo è che la mancata firma avrebbe sicuramente fatto saltare le progressioni, non essendoci i tempi tecnici per riaprire la discussione L’accordo pertanto riguarderà una platea di 244 lavoratori suddivisi nel modo seguente:
IIa Area: da F1 a F2: 6 su 12 potenziali destinatari
da F2 a F3 37 su 74
da F3 a F4 41 su 87
da F4 a F5 12 su 24
da F5 a F6 41 su 83
III Area: da F1 a F2 57 su 115
da F2 a F3 2 su 2
da F3 a F4 16 su 32
da F4 a F5 21 su 43
da F5 a F6 5 su 5
da F6 a F7 6 su 12
Con questo accordo il totale del personale che ha avuto e avrà una progressione nel triennio 2016/2018 arriva a 3048 passaggi complessivi.
Appena avremo la documentazione relativa agli accordi siglati ve li trasmetteremo.

Buoni pasto

Sulla vicenda dei buoni pasto abbiamo chiesto chiarimenti su come intende procedere l’Amministrazione a fronte della disdetta delle convenzioni con la società Qui! Group, in particolare rispetto ai tempi di fornitura di buoni pasto spendibili e, cosa ancora più importante, cosa si intende fare per le forniture già avvenute di buoni pasto che sono letteralmente carta straccia. Anche perché ci risulta che qualche Direzione sta tranquillamente continuando a fornire ai dipendenti buoni pasto inservibili, ed a tal proposito noi invitiamo i lavoratori a non prenderli e, qualora li abbiano ricevuti in questo ultimo periodo, di provvedere alla loro restituzione. La risposta è stata che loro stanno avendo contatti con il Mef e Consip per addivenire nel più breve tempo possibile ad una soluzione. Sulla questione noi siamo impegnati a livello di Segreteria Nazionale per risolvere il problema, ci pare opportuno aggiungere che, rispetto ai buoni pasto già forniti, valutiamo pure una istanza individuale dei singoli lavoratori che chiede il rimborso dei buoni pasto non utilizzabili. Su come procederà questa problematica sarete puntualmente informati.

Stabilizzazione dei comandi.

La procedura di assorbimento del personale comandato si avvia finalmente a conclusione e l’Amministrazione ci ha comunicato che pensano di fare i decreti di inquadramento al 1 settembre p.v.. Vedremo.

Passaggi di area.

Abbiamo chiesto di calendarizzare incontri a partire dal mese di settembre al fine di valutare i passaggi di area in attuazione della norma introdotta dalla riforma Madia.

Ambito Territoriale di Roma.

Abbiamo rappresentato la grave situazione che si sta vivendo in questo importante Ufficio periferico e che ha portato alla proclamazione dello stato di agitazione per le gravi e non risolte condizioni di sicurezza ancora non risolte, a distanza di mesi dal trasferimento. E abbiamo chiesto un intervento presso la Direzione dell’USR e presso l’ex Provincia al fine di verificare le condizioni e sollecitare gli interventi. Resta come riflessione generale la necessità di approfondimento su una gestione logistica che, a nostro avviso, non può essere mantenuta in capo a Enti depotenziati e privi di risorse come le ex Province, e questo sarà motivo di riflessioni nel confronto politico.

Il confronto con il Ministro: a quando?

Sempre ieri l’Amministrazione ci ha comunicato che a breve ci sarà un incontro con il nuovo Capo di Gabinetto e molto più indeterminata è stata rispetto al confronto con il Ministro. Noi abbiamo ribadito con forza la necessità urgente di un confronto con la parte politica per comprendere quali programmi hanno in riferimento ai piani assunzionali. Anche perché sinora nelle dichiarazioni pubbliche del nuovo Ministro non si rintracciano dichiarazioni che riguardano il personale amministrativo e le sue gravissime carenze. A fronte di dichiarazioni di altri Ministri che invece annunciano piani straordinari di assunzioni. Dal nostro punto di vista il MIUR ha estrema necessità di un piano straordinario che deve riguardare almeno 2000 assunzioni entro il 2020, a partire dal full time per il personale assunto part time e per il quale ci risultano peraltro anche fondi disponibili sul budget ordinario che erano state accantonate per la mobilità di personale proveniente dagli enti soppressi che poi ha avuto un impatto numerico molto inferiore a quello previsto. Full time che doveva essere riconosciuto almeno ai funzionari, in virtù del nuovo bando dei 253 funzionari. Questo ci pare un segnale minimo ma doveroso di attenzione ai lavoratori recentemente assunti: nel passato è stata una vicenda dolorosa di attesa triennale per il personale assunto negli anni del blocco totale del turn over, adesso si può fare, per tutti i neo assunti, anche per evitare un contenzioso avviato dai funzionari part time certamente a perdere per l’Amministrazione, viste le previsioni della norma. Quindi auspichiamo che quanto prima la Direzione politica del Ministero ci convochi e, nelle more, abbiamo chiesto di avere i dati aggiornati sulla situazione degli organici, considerati i massicci pensionamenti previsti entro il 2020.
Anche su questo essenziale tema sarete tempestivamente informati.

p. la Fp Cgil nazionale
Funzioni Centrali
Claudio Meloni

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