Mibac: comunicato su esito riunione 31 Luglio 2018

02 agosto 2018

SOTTOSCRITTO L’ACCORDO QUADRO SUI PASSAGGI DI AREA
IN VIA DI DEFINIZIONE L’ACCORDO SULLE PROGRESSIONI ECONOMICHE
INFORMAZIONE SUI PROCESSI ASSUNZIONALI

 

Nella riunione del 31 luglio scorso si è giunto ad un primo punto che segna l’avvio del processo per i passaggi di area, ovvero un accordo quadro su cui calare poi i singoli processi relativi ai profili professionali. Un accordo importante che consente di dare l’avvio alla fase di realizzazione del processo che proseguirà nel confronto previsto per l’8 agosto p.v., con la definizione dell’accordo specifico per il transito dalla prima alla seconda area e con l’avvio degli approfondimenti relativi ai profili professionali di terza area per quel che riguarda i titoli di accesso che saranno valutati in relazione alle specificità di ciascun profilo. Dopo la riunione della prossima settimana faremo anche un approfondimento specifico sulle clausole dell’accordo, anche alla luce della dimensione concreta dei processi che si intende porre in atto.

Progressioni economiche 2018.
L’accordo sulle progressioni è in dirittura di arrivo per quel che riguarda le conclusioni del tavolo tecnico e la prossima riunione potrebbe ragionevolmente porci in condizione di sottoscriverlo.
Anche su questo punto ci riserviamo una valutazione approfondita alla luce delle conclusioni della commissione tecnica e della successiva sintesi sul tavolo politico.

Assunzioni.
Abbiamo ricevuto delle informazioni sui processi di assunzioni in atto, che riguardano il processo in corso di inserimento degli idonei che fanno parte del gruppo dei 300, per i quali è stato dato un chiarimento sui criteri che hanno portato alla scelta molto contestata dai precedenti assunti di rimettere in gioco le sedi. Un chiarimento che in sostanza distingue nettamente le fasi assunzionali e parametra l’individuazione delle sedi alla situazione ad horas degli organici ovvero valutando le carenze che nel frattempo si sono create per effetto delle cessazioni intervenute.
Questa la spiegazione, ognuno può fare la valutazione che vuole e, come al solito i nostri uffici legali sono sempre a disposizione per eventuali consulti, ma riteniamo questa procedura purtroppo legittima e quindi difficilmente impugnabile. Insieme a questo processo l’Amministrazione ci ha comunicato che ha chiesto e ottenuto l’autorizzazione degli organi di controllo per attingere alla graduatoria di idonei di assistenti giudiziari per un numero di 160 unità. Inoltre sono in corso le
procedure per l’inserimento di una trentina di unita di lavoratori provenienti dalle ex basi Nato in Sardegna che saranno allocati presso il Polo Museale della Sardegna e presso alcuni Uffici di Sassari, in particolare l’ABEAP. Resta ancora in piedi la vicenda infinita della graduatoria dei Restauratori e anche quella degli Antropologi. Per quest’ultima si procederà ai primi di settembre, mentre per la graduatoria dei restauratori ci è stato comunicato che la Commissione sta procedendo alla revisione dei punteggi sulla base di quanto previsto dal Decreto interministeriale che ha riconosciuto l’equiparazione alle lauree dei diplomi SAF ottenuti precedentemente al 2009. I tempi di espletamento di queste ulteriori procedure non ci sono stati dati, e quindi non siamo in grado di quantificarli: ci auguriamo vivamente che si ponga al più presto termine e questi nuovi
lavoratori possano prendere servizio. E resta ancora in piedi infine la questione dell’ulteriore scorrimento di questa graduatoria relativa agli idonei rimasti fuori e la questione della ulteriore proroga ai tempi determinati, che saranno oggetto di richieste specifiche al Ministro Bonisoli, che ci ha convocato per il 6 settembre prossimo.

Mobilità a scambio
Su questo punto, alla luce dell’accordo sottoscritto che ha esteso questa possibilità anche al personale neo assunto, l’amministrazione è intervenuta con una decisione interpretativa che consente l’applicazione di questa facoltà solo dopo l’effettuazione del periodo di prova. La motivazione addotta è che una eventuale rinuncia da parte di un neo assunto che avvenga dopo lo scambio risulterebbe penalizzante per l’Ufficio che perderebbe così e per effetto della mobilità a scambio la risorsa professionale che le sarebbe spettata a seguito della ripartizione dei neo assunti. Non la riteniamo una motivazione peregrina, per noi l’importante è che la mobilità a scambio si mantenga come diritto fruibile da tutti i lavoratori.

Claudio Meloni
FP CGIL Nazionale

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