Dogane e Monopoli: riunione del 22 novembre 2018 su riorganizzazione – firmato Accordo anticipo FUA 2017 – accordo monte ore di straordinario

23 Novembre 2018

Si è aperto ieri il confronto sul nuovo assetto organizzativo dell’Agenzia delle Dogane e dei
Monopoli e sulla attuazione delle nuove posizioni di responsabilità (Poer) istituite, come noto,
con la legge di Stabilità 2018. Riteniamo tuttavia indispensabile sottolineare che all’ordine del
giorno l’Agenzia ha posto, in ciò aderendo alle nostre richieste, l’avvio dopo dieci anni della
trattativa per il Contratto Nazionale Integrativo, nonché la ripartizione delle somme disponibili
relative al Fondo 2017.
In premessa il Direttore Dott. Mineo ha illustrato, nel dettaglio, le valutazioni e le condizioni
oggettive che hanno consigliato una sostanziale rimodulazione delle scelte e delle
tempistiche stabilite nei mesi scorsi, con delibere del Comitato di Gestione, che avevano
integrato il Regolamento di Agenzia.
In particolare non si è rivelata attuabile, entro il 31 dicembre 2018, la modifica della
strutturazione territoriale e delle competenze delle direzioni interregionali. Ciò per la evidenza
che i programmi di implementazione ed informatizzazione non sarebbero realizzabili prima
del giugno 2019. Per tale evidenza l’Agenzia ha deciso di adottare un Modello Organizzativo
Temporaneo, riservandosi di presentarci nella prima metà del 2019 il piano di
riorganizzazione definitivo, da realizzare in 18 mesi, dunque entro il 2020. Nella fase
transitoria la dimensione territoriale delle direzioni interregionali resterà dunque quella attuale,
mentre la loro organizzazione si limiterà ad incardinare gli uffici dei Monopoli. L’Agenzia
valuterà il possibile accorpamento a livello interregionale di accise-dogane o antifrodelaboratori
chimici, di seguito alla nostra richiesta di rendere omogenee le strutture
interregionali rispetto alla nuova organizzazione delle direzioni centrali che, come noto, ha
stabilito la incorporazione della ex Area Laboratori Chimici nell’Area Antifrode e due aree
separate Accise e Dogane.
Inoltre l’Agenzia ha confermato l’intenzione di mantenere tutti gli uffici operativi come sedi di
posizione dirigenziale, in ciò aderendo positivamente ad una nostra proposta di merito,
mentre ci ha informati che porterà questo assetto alla approvazione del Comitato di Gestione
fissato la prossima settimana.
Per quanto riguarda l’assetto delle posizioni dirigenziali l’Agenzia ha valutato di sopprimerne
44 di seconda fascia e 2 di prima, con una riduzione di 4 posizioni soppresse rispetto alla
ipotesi assunta in precedenza dal Dott. Kessler. Sulla base di tale riduzione l’Agenzia ci ha
informato che prevede di istituire 208 Poer (60 in meno rispetto alla ipotesi precedente) che
avranno una remunerazione annua, comprensiva della indennità di risultato, dalla fascia più
bassa di circa 20 a circa 25 mila euro.
Le nuove Posizioni di elevata responsabilità, nella proposta della Agenzia, hanno una
ripartizione territoriale che copre gli uffici operativi, le principali Sot (12), mentre 36 Poer
vengono previste presso le direzioni interregionali e 59 presso la sede centrale.
Per l’accesso a tali posizioni (fino a 5 per ciascun candidato) sono state ipotizzate una prova
scritta, la valutazione dei titoli individuali ed una prova orale.
Sull’impianto di ripartizione territoriale e sui criteri di accesso non ci siamo dichiarati
d’accordo e, dopo un confronto serrato, abbiamo chiesto ed ottenuto un approfondimento in
un ulteriore incontro specifico che è stato fissato nella prima settimana di dicembre. Su
questo punto vogliamo tuttavia ribadire che la definizione delle attività ad alto contento
professionale e di specifiche responsabilità non può limitarsi alle Poer. Come noto, avevamo
proposto da tempo di concordare, nell’ambito del Contratto integrativo, la istituzione di
ulteriori posizioni ed incarichi in grado di completare ed intercettare di più e meglio la
graduazione delle attività da indennizzare, identificandone il numero e la remunerazione. In
merito ci riserviamo di precisare ed inviare alla Agenzia una precisa proposta di merito, in
vista degli incontri fissati per le trattative contrattuali.
Il Contratto Integrativo. La trattativa che vogliamo impostare per la definizione del Contratto
integrativo – di cui vogliamo ribadire tutta l’importanza dopo dieci anni di blocco – deve tenere
conto di possibili situazioni che rivestono carattere di urgenza e, in tal senso, abbiamo
rappresentato la necessità di prevedere – sulle materie oggetto del Contratto – accordi “a
stralcio”.
In effetti proprio ieri, prima ancora di avviare la trattativa (che verrà spostata nella prima
settimana di dicembre) abbiamo posto la necessità e l’urgenza di sottoscrivere un accordo
che ristabilisse i limiti delle ore di lavoro effettuabili in straordinario, ciò in deroga alle
previsioni del CCNL che, per il personale delle amministrazioni centrali, sono stati posti in 200
ore annue. Abbiamo così sottoscritto un accordo che riporta per l’Agenzia delle Dogane e dei
Monopoli tali limiti alle già previste 600 ore annue.
Abbiamo poi sottoscritto l’accordo sul Fondo 2017. L’accordo prevede l’utilizzo delle somme
disponibili (prive cioè della quota del cosiddetto comma 165) per remunerare le indennità del
settore dogane (confine, area metropolitana, rischio, centralinisti non vedenti e, nella misura
del 50%, disagiata) e quelle del settore monopoli (incarichi di funzione, reperibilità, rischio e
centralinisti non vedenti). Vengono inoltre finanziati il lavoro straordinario, i turni e la
performance che viene intanto stabilita nella misura di 14.931.233 euro. Le previsioni
contenute nell’accordo, che andrà ora alla registrazione degli organi di controllo, saranno
erogate nei primi mesi del 2019.

FP CGIL               CISL FP              UIL PA                UNSA/Salfi
Iervolino                 Fanfani             Procopio                    Veltri

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