Mibac: resoconto unitario incontro Ministro e comunicato

29 Novembre 2018

Noterelle a margine dell’incontro con il Ministro

Riteniamo utile offrire alcune considerazioni aggiuntive dopo questo ultimo incontro con il Ministro, per dare elementi di valutazione sulla fase complessa che stiamo attraversando.

Mai più.

In questi giorni abbiamo assistito ad una rincorsa affannosa dell’Amministrazione per poter garantire i pagamenti del salario accessorio e per riuscire a fare le nuove progressioni economiche nei tempi ristrettissimi imposti.
Un lavoro, dobbiamo dire egregio, portato avanti dalle Direzioni Generali Bilancio e Organizzazione, dal Segretario generale e dagli uffici politici che hanno compiuto ogni ragionevole sforzo per garantire questi obiettivi. Non vogliamo cantare le lodi a nessuno, ma comprenderete quanto sia complicato per noi fare ragionamenti vertenziali quando la nostra controparte naturale si comporta bene e invece i problemi derivano da questa sorta di condizione di impunità nella quale prosperano i cosiddetti organi di controllo. Ricordiamolo: l’accordo FUA è del giugno scorso, per avere la certificazione ci sono voluti 4 mesi e un mese per ottenere il decreto di variazione di bilancio, solo dopo pressioni dirette della parte politica. Stessa storia per le progressioni economiche, per le quali comunque ancora manca la certificazione. Ma oggi è stata pubblicata la Circolare che fornisce indicazioni e questo ci fa pensare che anche in questo caso si riuscirà in zona Cesarini. Mai più, abbiamo detto ieri al Ministro. Occorre snellire le procedure dei controlli sugli accordi integrativi e soprattutto limitare l’insopportabile invadenza e autoreferenzialitá degli organi di controllo. Per questo stiamo chiedendo a gran voce l’applicazione dell’art.8 del nuovo CCNL, che definisce tempi, procedure e soprattutto assunzioni di responsabilità delle parti nel caso di mancato rispetto delle tempistiche ivi indicate.

Piano assunzioni

La quantificazione pure importante dei numeri contenuti nel piano assunzioni comunque lascia praticamente intatta, al termine del giro, la dimensione delle carenze. E basta scorrere i numeri pubblicati nel Piano dei fabbisogni per comprenderlo. Senza considerare quota 100. Noi non vogliamo certo sottovalutare lo sforzo che il Ministro sta compiendo ma, per ricordare quanto detto ieri in apertura del nostro Congresso nazionale dalla compagna Serena Sorrentino, serve un piano straordinario di assunzioni che vada oltre il turnover e che, nel caso del Mibac, si ponga l’obiettivo di coprire l’intera dotazione organica in tempi ragionevoli. Altrimenti al termine di questo processo ci ritroveremo con una dimensione delle carenze pari a quella attuale. Ad integrazione del comunicato unitario specifichiamo che abbiamo chiesto la proroga per i lavoratori a tempi determinato e che anch’essa fa parte del pacchetto di emendamenti governativi.

La riorganizzazione del Ministero

Dobbiamo dire che ci ha fatto piacere sentire dalle parole del Ministro per la prima volta accenni critici rispetto a quanto operato dal suo predecessore, anche perché venuti a seguito di alcune nostre sollecitazioni.
In sostanza noi abbiamo chiesto se non fosse possibile rivedere alcuni assetti che stanno rivelando tutti i loro limiti organizzativi, ed abbiamo fatto l’eclatante esempio delle Biblioteche annesse ai musei autonomi ed ai Poli Museali. Il Ministro ha concordato esplicitamente sulla singolarità di questa sperimentazione organizzativa e ha promesso un processo di revisione degli assetti organizzativi, cogliendo l’opportunità data dalla modifica delle competenze a seguito dell’inopinato trasferimento delle competenze del Turismo agli agriarcheologi del Mipaaf. Vedremo a breve.

Racconigi, oh cara.

Abbiamo letto ieri, e poi riportate al Ministro, le dichiarazioni pubbliche della Dirigente del Polo Museale piemontese che intenderebbe, per carenze di risorse e personale, dare in gestione ai privati il Castello di Racconigi. A noi viene spontaneo un moto di simpatia e solidarietà verso questo sito e verso questa ridente cittadina,ma cosa mai gli avranno fatto alla nostra dirigente per meritarsi tutte queste attenzioni? Ricordiamo le polemiche quotidiane sui media locali per la pretesa del Polo di dare in concessione solo onerosa gli spazi per eventi di qualunque natura, e così niente Maratona Reale, ti scordi le iniziative benefiche per i diabetici di Cuneo, ecc.. Una condizione vissuta come uno scippo dalla comunità locale, che si è vista estraniata dal rapporto con il patrimonio culturale presente sul territorio e gestito dallo Stato, con buona pace delle politiche di integrazione dell’offerta culturale con cui venne motivata l’istituzione dei Poli regionali, altro fallito esperimento lasciato dalle riforme Franceschini. Il fatto curioso è che questo periodo di contrasti e polemiche profonde è stato dichiarato chiuso dalla stessa Dirigente, che con la sua proposta “provocatoria” ha pensato bene di ributtare la palla al centro, scaricando le responsabilità sulle inefficienze ministeriali. Anche su questo, ieri, il Ministro è intervenuto smentendo decisamente la Dirigente, resta il fatto che troppo spesso siamo in presenza di parole dette in libertà da personale che dovrebbe rappresentare il Ministero. Se al contrario scappa una parola di troppo e si appartiene ad una qualifica bassa, subito scatta il meccanismo sanzionatorio.

Marucelliana: chi difende l’indifendibile.

Abbiamo letto le roboanti dichiarazioni dei colleghi dell’Unsa contro la Direttrice delle Biblioteche, colpevole di aver deciso di dare l’interim della Marucelliana al Direttore della BNF. Al di là delle valutazioni sulla legittimità di questa scelta, e noi pensiamo che sia legittimo che un Direttore Generale agisca sulla base di valutazioni discrezionali nell’affidamento di un incarico ad interim dato ad un Dirigente di ruolo, vogliamo dire che per noi la dr.ssa Passarelli ha fatto benissimo ed anzi apprezziamo che, per la prima volta, viene affrontato di petto un grave problema gestionale, malgrado le innumerevoli segnalazioni che dalla parte sindacale sono pervenute, nel corso del tempo, ai “superiori uffici”. Lo scriviamo non per amore di polemica verso un’altra O.S. ma per la passione che portiamo per i diritti dei lavoratori e per le relazioni sindacali, condizioni spesso sconosciute all’interno di quel luogo di lavoro.

Un saluto a Rita Paris

È prossima al pensionamento Rita Paris, attuale Direttrice autonoma del Parco dell’Appia Antica e una delle migliori professioniste che hanno lavorato nel Ministero. Lascia con l’amaro in bocca di chi rischia di vedere vanificato un lungo lavoro di recupero e tutela che hanno trasformato questa importante e bellissima area, dopo un defatigante e frustrante lavoro di messa in piedi di una struttura organizzativa figlia anch’essa di una scelta scellerata del precedente governo. Lavorando per due anni senza risorse, inizialmente senza personale e senza una sede degna di questo nome. A Rita tutta la nostra vicinanza e solidarietà, sicuri che proseguirà nella sua battaglia da altre postazioni e certi che avrà noi al suo fianco.

Claudio Meloni
FP CGIL NAZIONALE

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