Autorità di bacino: Comunicato FPCGIL a seguito teleconferenza nazionale 23nov2018

06 Dicembre 2018

Comunicato FPCGIL a seguito teleconferenza nazionale del 23 novembre 2018 – Punto della situazione sullo stato attuativo delle nuove Autorità di bacino distrettuali

Il 23 novembre 2018 la FPCGIL Nazionale, Area Funzioni Centrali e Area Funzioni Locali – alla luce del
passaggio della gestione degli enti dal comparto Funzioni Locali al comparto Funzioni Centrali, sulla base degli esiti ultimi incontri con Ministero dell’Ambiente, considerate le problematiche locali fin qui emerse – ha convocato una teleconferenza nazionale tra i rappresenti unitari sindacali FPCGIL delle Autorità di bacino distrettuali e le strutture territoriali FPCGIL interessate per condividere le principali criticità registrate nonché le azioni da intraprendere in merito.
Al livello nazionale, comune a tutte le Autorità di bacino distrettuali, relativamente al passaggio della gestione del personale degli enti dal comparto Funzioni Locali al comparto Funzioni Centrali, l’ostacolo principale è rappresentato dall’assenza di un’interpretazione univoca – tra le varie Autorità – della disciplina normativa e della parte economica (composizione del nuovo tabellare a partire dalle voci del trattamento fisse e continuative percepite nel CCNL Funzioni Locali), difficoltà che appare superabile solo mediante l’assunzione di un orientamento univoco (a seguito di approfondimenti sulla base di precedenti analoghi trasferimenti di personale, di consultazione di tecnici e legali del settore e delle rappresentanze sindacali) nonché della rappresentazione delle caratteristiche professionali relative alle attività delle nuove Autorità nel percorso di aggiornamento, attualmente in corso in sede ARAN, dell’ordinamento professionale del CCNL Funzioni Centrali.
La mancanza conoscitiva di elementi fondamentali (quale, ad es., la individuazione definitiva delle sedi distrettuali a fronte del termine del 12 dicembre 2018 per l’opzione) per l’esercizio del diritto di opzione di cui al DM MATTM del 25 ottobre 2016 necessiterebbe di una dilazione dei termini per l’esercizio di tale diritto, in funzione della definizione delle intese con le Regioni per la determinazione definitiva delle localizzazioni delle sedi distrettuali.
Con riferimento al trattamento accessorio, lo storico dei fondi delle ex Autorità di bacino di rilievo nazionale appare insufficiente per l’avvio efficace delle nuove Autorità distrettuali e in molti casi addirittura incapiente a garantire il transito al nuovo CCNL Funzioni Centrali. L’unica soluzione e che, dopo la conferma da parte del Ministero della Pubblica Amministrazione che le nuove Autorità di bacino distrettuali sono tutti gli effetti nuovi Enti pubblici, il fondo di trattamento accessorio iniziale delle risorse stabili sia ricalcolato secondo valori medi riconducibili alla media del comparto di contrattazione Funzioni Centrali.
Anche in ordine al livello distrettuale e locale sono emerse criticità comuni alle diverse realtà relative; alla necessità di informazione del personale sulle scelte attuative delle direzioni (non connotate da sufficiente trasparenza); al bisogno di una regia nazionale in grado di orientare omogenee scelte amministrative nel transito al nuovo CCNL Funzioni Centrali (anche al fine di evitare non auspicabili contenziosi); alla circostanza che diverse Regioni non hanno ancora istruito la procedura per le opzioni; all’avvenuta sospensione del trattamento accessorio al personale proveniente da alcune ex Autorità di bacino regionali/interregionali.
Le problematiche emerse nell’incontro, superabili solo con il più ampio coinvolgimento delle strutture FP CGIL regionali interessate, il contemporaneo impegno delle strutture sindacali territoriali, alle quali è affidato il compito di seguire l’approfondimento territoriale e decentrato delle problematiche delle cinque Autorità di bacino distrettuali peninsulari, mediante l’attivazione delle relazioni sindacali interne e locali, ci inducono a chiedere di sollecitare un nuovo incontro con il Ministero dell’Ambiente volto ad ottenere un intervento che possa garantire ai lavoratori un passaggio ordinato dal vecchio contratto al nuovo.

Alessandro Purificato       Andrea Impronta

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