INAIL: Comunicato su mancata sottoscrizione CCIE

19 Marzo 2019

In merito alla sottoscrizione del CCIE 2018 INAIL,il silenzio della FP CGIL, confrontato alla ipertempestività di altri comunicati, può aver generato qualche curiosità o perplessità.
Si è trattato di un momento di riflessione e di ulteriore condivisione, necessario di fronte alla
responsabilità che la firma (e forse di più la mancata firma) di un accordo comporta, prima di tutto
nei vostri confronti .
Da poco tempo seguo INAIL, raccogliendo un testimone “pesante” e approcciando un’esperienza
nazionale non paragonabile a quelle che già ho, relative ad enti meno popolati e per molti versi
meno complessi di INAIL. A maggior ragione quindi i primi passi sono quelli che richiedono
maggior attenzione (caso mai esistesse la lontana ipotesi di potersi distrarre un momento senza
pagarne le conseguenze… giustamente).
La contrattazione del CCIE 2018 è stata relativamente rapida ed ha visto risultati non esaltanti ma
comunque positivi, quali ad esempio l’inserimento, nelle premesse del CCIE, della previsione, nelle
more della definizione del CCIE normativo, di un confronto sulle tematiche del personale (passaggi
economici e passaggi di area).
Aggiungiamo anche – nel positivo – gli incrementi del CUP e del compenso incentivante per A3 e
B3, anche se non “eclatanti” : purtroppo il leit-motiv che ci sentiamo ripetere, dal 2 gennaio 2019, è
che non si può fare più di tanto perché ormai è stato speso oltre il 70% del Fondo tra indennità,
acconti della produttività, p.o e posizioni fisse. Problema comune, se si rincorrono le annualità
anziché chiuderle in tempo utile….
In un corretto bilancio, però, dobbiamo scrivere anche le criticità.
Aver previsto, al termine dell’articolo 6 (cup e salario di garanzia) che ” le parti si impegnano a
rivedere, a decorrere dalla prossima tornata contrattuale, i criteri di attribuzione di tali compensi”
potrà anche essere una dichiarazione di principio, ma dato che nella bozza originale
l’amministrazione legava questa revisione ai principi di valutazione della performance, come FP
CGIL abbiamo richiesto con forza l’eliminazione di questo passaggio, che pone un’ipoteca sulle
future contrattazioni. A differenza degli anni precedenti, da febbraio 2018 abbiamo un CCNL che ci
consente di nuovo di contrattare : accettare una formulazione del genere è fare un passo indietro
rispetto a quanto abbiamo riconquistato, e non vorrei che la formuletta Inail si rivelasse un cavallo
di Troia per i colleghi di altri Enti.
Altra criticità, il meccanismo di attribuzione della maggiorazione della performance individuale (art.
9) : la nostra richiesta era di definirlo in sede di CCIE come esito di un confronto, altro aspetto
previsto dal CCNL . Ma la risposta della controparte è stata negativa.
Il sistema di individuazione dei meritevoli rimane quello conosciuto, risalente ad un accordo del
13.02.2013, che la Fp CGIL a suo tempo non ha firmato.
Dai compensi dell’art. 10 (gravose articolazioni dell’orario, attività disagiate, particolari compiti)
restano fuori figure professionali come ad es. gli informatici sul territorio, giusto per citare un caso.
Non è passata neanche la nostra (ragionevole) proposta di compensare (con una cifra ridotta
rispetto a quella destinata all’h24) le figure professionali che garantiscano il servizio al pubblico
con un regime di turnazione antimeridiana e pomeridiana.
Il bilancio, sommando questi elementi, non poteva essere in attivo.
Con dispiacere, perché non è mai augurabile dover prendere atto che il percorso di contrattazione,
non facilitato da rigidità “brunettiane di ritorno”, ha condotto a un risultato che non può essere
condiviso.
Questo ci abbatte ? NO. Da oggi siamo pronti a ripartire, ancora più motivati rispetto al portare a
casa una parte normativa che affronti temi come il sistema di relazioni sindacali e i meccanismi di
attribuzione delle posizioni organizzative e di quelle fisse ed un economico 2019 che dedichi le
risorse alle progressioni economiche e a compensare l’impatto della nuova tariffa, della
sperimentazione (anche se limitata ad alcune regioni), dell’impatto di quota 100, del crescente
disagio degli operatori del front office….insomma provi a dare qualche risposta in più e a più
(persone), contrastando pure il trend al rialzo degli obiettivi, che pare “dimenticare” il
contemporaneo decremento del personale.
Una nota di colore : siamo così “cattivi” che abbiamo segnalato la sparizione, dal testo proposto
ieri, della previsione del recupero, alla produttività, dei risparmi che possono derivare dal non pieno
utilizzo di voci del Fondo. E l’abbiamo fatta reinserire. Perché il CCIE può non piacerci, ma i
compensi a cui avete diritto dovete riscuoterli tutti, fino all’ultimo euro.

FP CGIL il Coordinatore Inail
Giulietta Oberosler

X
Questo sito usa i cookie per offrirti la migliore esperienza possibile. Procedendo con la navigazione sul sito o scrollando la pagina, accetti implicitamente l'utilizzo dei cookie sul tuo dispositivo. Informativa sull'utilizzo dei cookie Accetto