INAIL: Comunicato unitario bando Gazzetta Ufficiale 27 agosto 2019

29 Agosto 2019

NON BASTA!

Così come già comunicatoci con informativa del 21 agosto u.s., in data odierna è stato pubblicato nella G.U. n 68, 4a Serie Speciale, il bando di concorso esterno per l’assunzione di 635 funzionari amministrativi C1 di cui alleghiamo copia per opportuna conoscenza.
Ad avviso delle scriventi, il predetto bando di concorso realizzato dalla commissione interministeriale RIPAM, pur rappresentando un piccolo sollievo per la tenuta dei servizi, non solo non risolverà il problema dell’ormai cronica carenza di Personale, ma, per come è strutturato, risulta penalizzante per i tanti colleghi che da anni aspirano a quella progressione verticale promessa dall’Amministrazione non appena si fossero concretizzate le possibilità.
Eppure, nell’ultimo incontro con il Direttore Generale, a cui abbiamo consegnato copia degli ordini del giorno redatti in tutte le assemblee tenutesi sull’intero territorio nazionale, avevamo riscontrato una positiva apertura ad una nuova stagione negoziale nella quale Amministrazione e OO.SS. potessero lavorare nella stessa direzione, con i medesimi obiettivi di valorizzazione del Personale ed un sempre migliore servizio alla nostra Utenza.
Apertura testimoniata anche dall’impegno ad attivare un tavolo tecnico sulle problematiche legate all’informatica, in particolare sulla semplificazione delle procedure: un positivo segnale che portava a ritenere ci si stesse avviando verso un’attiva collaborazione.
In seguito, invece, abbiamo dovuto registrare nuove azioni dilatorie nel definire l’accordo di programma e nel prendere atto dei rilievi dei ministeri vigilanti sul CIE 2018, segno inequivocabile di una scarsa attenzione nell’accompagnare una certificazione che il Collegio dei Sindaci aveva agevolmente rilasciato. Ed ora ci perviene il bando per il reclutamento di funzionari C1 profilo amministrativo che, alla luce del disegno proposto, doveva costituire la prima colonna di un articolato progetto da sviluppare per dare risposte concrete al Personale, anche e soprattutto per superare i disallineamenti esistenti in INAIL tra l’attività espletata e l’inquadramento giuridico, con evidenti risvolti sul piano economico e sulle prospettive negate per troppo tempo.
In particolare risulta quantomeno discutibile sottoporre il personale interno al superamento di test preselettivi atti a verificare l’idoneità alla partecipazione ad una selezione di primo accesso alla PA alla pari dei partecipanti esterni, dimenticando che i colleghi interessati sono già dipendenti dell’Ente, con esperienza e capacità acquisite, peraltro gravati da ritmi di lavoro elevati, da responsabilità ben superiori all’inquadramento riconosciuto, da procedure farraginose ed inefficienti, e che saranno
ulteriormente costretti ad un impegno di studio gravosissimo per ottenere, alla fine, il corretto inquadramento professionale.
Un trattamento, questo, che alle Scriventi appare umiliante ed irrispettoso della professionalità dei colleghi, tanto quanto il non aver riconosciuto la giusta valorizzazione dell’esperienza svolta all’interno della PA, ed in particolare all’interno del nostro Istituto.
L’Amministrazione a questo punto deve dire chiaramente cosa intenda fare e, con immediatezza, assumere iniziative concrete nella direzione che il Personale, attraverso i suoi rappresentanti, invoca e che non è più disposto a rinviare.
Preso atto che questa prima opportunità non è stata utilizzata nel modo migliore per la valorizzazione del personale, esigiamo dall’Amministrazione, attraverso un percorso condiviso, l’avvio di una selezione interna, da realizzare ai sensi della normativa “Madia”, al fine di affrontare tutte le vertenze più volte ricordate, suggellando un patto SERIO E CONCRETO di breve/medio termine.
Nello stesso tempo chiediamo all’Amministrazione di condividere con queste OO.SS. l’impegno a sostenere presso l’Aran l’aggiornamento degli inquadramenti professionali risolvendo, in questo modo, definitivamente l’annosa problematica dell’Area A e dell’Area B.
L’inerzia nel prendere iniziative per fronteggiare le tante criticità organizzative, l’inefficienza nelle contrattazioni e i rinvii anche in atti dovuti, oltre a danneggiare il Personale, ledono l’immagine e inevitabilmente compromettono la “mission” dell’Istituto.
Un cambio di passo è urgente e non più rimandabile. Non si possono sempre giustificare ritardi e lentezze con la carenza di risorse.
Pertanto, sollecitiamo delle risposte concrete e tangibili, diversamente adotteremo nuove e più incisive azioni di protesta rispetto a quelle fin qui messe in campo.

Roma 27 agosto 2019

A. Mercanti    M. Molinari    D. Di Cristo   F. Savarese

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