08 Ottobre 2019

Da vicenda Mise a riordino carriere Forze di polizia, i rilievi della categoria in audizione

“Diversi punti critici, con possibili ricadute negative sul personale dipendete, nonché sull’efficacia dell’azione amministrativa”. Questo in estrema sintesi il giudizio della Fp Cgil espresso oggi in audizione presso la Commissione Affari costituzionali del Senato sul disegno di legge 1493 relativo al riordino dei ministeri, delle carriere delle Forze di Polizia e Armate e delle funzioni dell’Autorità delle Comunicazioni.

Tra i vari rilievi, relativi ai numerosi elementi contenuti nel Ddl, ovvero le disposizioni  per  il  trasferimento  di  funzioni e  per  la  riorganizzazione  di Mibac, Mipaaf, Mise, Maeci, Mit, Mattm, nonché per  la  rimodulazione  degli  stanziamenti  per la  revisione  dei  ruoli  e  delle  carriere  e  per  i compensi  per  lavoro  straordinario  delle Forze  di  Polizia  e  delle  Forze  Armate  e  per la  continuità  delle  funzioni  dell’Autorità  per le  garanzie  nelle  comunicazioni, da sottolineare l’attribuzione al  Ministero  degli  affari  esteri  e  della  cooperazione  internazionale  delle  competenze  in  materia  di  commercio  internazionale  e  di internazionalizzazione  del  sistema  Paese.

Su questo punto, osserva la Fp Cgil, “ci preme sottolineare la inopportunità, a nostro avviso, dello spostamento delle competenze in materia di commercio internazionale ed internazionalizzazione dal Mise al Maeci. Siamo infatti convinti che all’interno del Mise siano presenti competenze trasversali capaci di offrire supporto alle imprese, in particolare le Pmi, dalla nascita alla penetrazione nei mercati esteri, accompagnandole lungo l’intera filiera. Il Mise possiede inoltre il know-how specifico su assistenza e promozione commerciale all’estero. Riteniamo – prosegue – che l’assegnazione di queste competenze al corpo diplomatico rischi di frammentare il quadro di riferimento generale e rendere meno efficaci le politiche commerciali e imprenditoriali per l’export”.

Quanto invece al tema del riordino delle carriere delle Forze di Polizia, osserva la Fp Cgil, “la possibilità di apportare adeguati correttivi al Riordino delle carriere delle Forze di Polizia è stata fortemente limitata da due fattori: la carenza di risorse economiche e la scarsa capacità di ascolto delle proposte avanzate dalle organizzazioni sindacali da parte delle amministrazioni coinvolte”. Per questo, conclude la Fp Cgil, “confermiamo il nostro giudizio negativo sui correttivi apportati al riordino delle carriere delle Forze di Polizia e chiediamo di reperire nuove risorse e riaprire il confronto con le organizzazioni sindacali”.

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