MEF:Prelex nota 10 gennaio 2020

10 Gennaio 2020

COMUNICATO

Si è svolto ieri il previsto incontro sul tema dell’indennità “prelex” relativa al 2019. Ricordiamo
che a seguito della variazione disposta a fine 2018 il tema è diventato oggetto di confronto
con le OO.SS., ma soprattutto che lo stanziamento è stato ridotto da 7 milioni a 2,5
milioni di euro.
La bozza di D.M. prevede, a fronte di una riduzione dei fondi, una contestuale diminuzione
della platea di beneficiari, allo stato attuale si parla di circa 330 lavoratori. Tale indennità
sarà corrisposta sulla base dell’attività svolta (controllo e supporto ai lavori parlamentari)
in orari disagevoli e verrà corrisposta mensilmente sulla base di un monitoraggio effettuato
dai dirigenti di ogni singolo ufficio. L’aumento corrisponde all’89 % dell’indennità di amministrazione
per i livellati e del 21% della retribuzione di posizione variabile per i dirigenti. Il
nostro giudizio sulla faccenda lo abbiamo già espresso, questa norma non ci piaceva, non
ci piace e siamo convinti che la sua applicazione creerà una disparità di trattamento da un
punto economico che metterà tutti i lavoratori del MEF in continua e costante contrapposizione.
Ci saranno contrasti tra centro e periferia, tra i vari Dipartimenti e addirittura,
all’interno dei Dipartimenti, tra i vari uffici. Crediamo che questa norma vada ulteriormente
modificata e lo abbiamo chiesto all’Amministrazione. Non si vuole negare la possibilità di
attribuire un’indennità agli uffici interessati ma bisogna passare attraverso la contrattazione
in modo da evitare che si creino lavoratori di serie A e lavoratori di serie Z. Entro la settimana
prossima ci saranno comunque forniti i numeri definitivi dei lavoratori coinvolti divisi
per Dipartimento e per inquadramento economico.
A margine della riunione l’Amministrazione ha comunicato che si è iniziato a lavorare sulla
predisposizione del decreto sul comma 165, che tra la fine di gennaio e i primi di febbraio
si partirà con l’autovalutazione del personale, atto propedeutico ai fini della corresponsione
dei 2 milioni di FRD legati alla performance individuale e che entro febbraio dovrebbe esserci
la convocazione della trattativa sul CUT 2018.
Infine per quanto attiene la corresponsione del 20% del FRD contrattato a livello locale ci è
stato comunicato che mancano ancora 18 accordi territoriali senza i quali non si può ancora
provvedere alla liquidazione degli emolumenti.

Fp Cgil Nazionale
Americo Fimiani

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