Aci: Comunicato unitario- Accolte le nostre richieste! Uffici chiusi! Attività da remoto

19 Marzo 2020

ACCOLTE LE NOSTRE RICHIESTE ! IMMEDIATA CHIUSURA TECNICA DI TUTTI GLI UFFICI GESTIONE DELLE ATTIVITA’ DA REMOTO

Cari colleghi, come sapete, i Vertici dell’Ente hanno deciso oggi la chiusura tecnica di tutti gli Uffici Territoriali Aci e la gestione di tutte le attività da remoto.
Il Presidente, che stamattina in videoconferenza ci ha informato della decisione, ha voluto sottolineare come Aci abbia voluto dare piena attuazione alle norme del Governo che pongono, in questo momento, il “restare a casa” come scelta unica e obbligata per affrontare la situazione e fare il bene della collettività.
Con questa decisione Aci ha voluto mettere i lavoratori nelle migliori condizioni di sicurezza e anche di serenità e garantire ,nello stesso tempo, i servizi ai cittadini e agli operatori professionali, mettendo tutti i dipendenti in condizione di lavorare da remoto.
La chiusura degli Uffici è fissata, per il momento, fino al 25 marzo in attesa degli sviluppi e delle decisioni governative in merito alla gestione della emergenza epidemiologica.
Il Dott. Brandi ci ha illustrato un pacchetto di misure che saranno adottate dal Servizio Gestione PRA e che consentiranno alle Agenzie che ancora svolgono l’attività, di consegnare in modalità digitale anche i fascicoli lavorati con le procedure tradizionali, ai cittadini e ai professionisti di richiedere alcune tipologie di pratiche urgenti (revoche fermi , pignoramenti, confische, ecc.) che possono essere espletate solo dagli Uffici Territoriali, utilizzando la PEC o la posta elettronica, con eventuale pagamento degli importi mediante il sito web dell’ACI, tramite PagoPA.
L’obiettivo è sempre garantire i servizi, facendo in modo che non siano necessari spostamenti sul territorio.
Agli Uffici Territoriali verranno date precise indicazioni sul funzionamento di questi servizi con una Avvertenza in fase di pubblicazione.
Per quanto riguarda la gestione del personale, la dott.ssa Zinno ha confermato che tutti i dipendenti che vogliono aderire allo Smartworking e dispongono di dispositivi idonei (PC, portatili, tablet , smartphone che hanno i requisiti minimi indicati nella circolare trasmessa) possono fare, se non l’hanno già fatta, una dichiarazione non soggetta ad autorizzazione. Lo smartworking diventa la modalità ordinaria di lavoro dal momento che l’Ente, chiudendo tutti gli uffici, ha ritenuto che non ci fossero attività “ indifferibili “ da svolgersi in presenza ma che tutte possono essere svolte da remoto.
Rimane in ogni caso la possibilità per i dipendenti di usufruire in alternativa di ferie, orario multiperiodale, riposi compensativi, congedi, permessi.
In merito alla fruizione delle ferie pregresse vogliamo evidenziare, visto che ci sono arrivate segnalazioni da molti colleghi, che non è necessario per poter cominciare a lavorare in smartworking lo smaltimento di tutte le ferie pregresse. Se lo smartworking è la modalità ordinaria di lavoro, la fruizione delle ferie
pregresse, differite per motivi personali, deve avvenire nel rispetto di quanto stabilito contrattualmente e, pertanto, le stesse possono essere fruite fino al 30 aprile 2020. Allo stesso modo, pur essendo in smartworking, è possibile per i dipendenti usufruire degli altri giustificativi di assenza contrattualmente e legislativamente previsti. Chiederemo , qualora esistano colleghi la cui attività è impossibile da rendere agile, invece, ulteriori chiarimenti alla amministrazione in ordine alla applicazione di quanto stabilito dall’art.87 del DL Cura Italia sulla esenzione dal servizio che l’amministrazione può motivatamente disporre ricorrendo i presupposti stabiliti dalla norma.
Quanto ai nuovi congedi parentali e all’ampliamento dei permessi legge 104 saranno date istruzioni alle segreterie per la gestione delle novità introdotte dal DL “Cura Italia” (DL n°18 del 17/03/2020).
Per quanto riguarda gli Uffici che erano già stati chiusi totalmente nei giorni scorsi, l’Amministrazione si è riservata di fare delle verifiche e delle valutazioni, dal momento che le motivazioni che avevano portato alla chiusura erano diverse da ufficio ad ufficio; per alcuni la chiusura è stata determinata da oggettiva impossibilità di presidiare i servizi anche da remoto, per altri da esigenze di carattere precauzionale. Si valuterà se e come è possibile consentire una ripresa della operatività, se pur da remoto, di questi uffici, e saranno, di conseguenza, fatte le dovute comunicazioni ai colleghi.
La Direzione Risorse Umane e Affari Generali sta lavorando anche per predisporre delle attività di formazione “on line” da svolgere in questo periodo. Si opererà una ricognizione dei fabbisogni formativi per mettere a disposizione dei colleghi degli interventi formativi specifici.
Le direttive centrali sull’utilizzo dello smartworking riguardano anche i colleghi in comando agli AA.CC.. I Direttori compartimentali stanno monitorando le situazioni degli AC sul territorio.
Per le posizioni organizzative, sia di sede centrale che delle sedi territoriali, per le quali l’incarico è in scadenza , l’Amministrazione sta valutando la possibilità di una proroga, anche se di breve periodo ( 6 mesi) . Questo sia per non creare problemi di gestione agli Uffici, sia per le oggettive difficoltà nell’organizzazione delle selezioni in questo momento.
Abbiamo chiesto una risposta alle nostra richiesta relativa alla possibilità di riconoscere il buono pasto ai colleghi che lavorano da remoto, anche alla luce delle decisioni di altre Amministrazioni del Comparto che le scriventi OO.SS. hanno portato all’attenzione dei Vertici dell’Ente nella lettera inviata ieri. L’amministrazione ci ha detto che sta valutando tale richiesta, visto anche il materiale da noi fornito, e ci comunicherà a breve le decisioni che saranno assunte, anche con riguardo alle modalità di rilevazione dell’orario minimo (6 ore più la pausa) necessario per maturare il diritto al buono pasto.
Siamo molto soddisfatti per le decisioni assunte dall’Amministrazione.
E’ quello che avevamo chiesto subito dopo i primi provvedimenti governativi .
E’ la decisione giusta non solo per i lavoratori per ma tutta la comunità e i dipendenti Aci risponderanno a questo cambiamento con la professionalità e il senso di responsabilità di sempre, cercando di assicurare al meglio i servizi ai cittadini.
Naturalmente vi terremo informati di ogni eventuale ulteriore novità che dovesse intervenire.

FP CGIL ACI           FP CISL ACI           UILPA ACI  ACP        CONFINTESA FP ACI     CONFSAL UNSA ACI

D. Figliuolo             M. Semprini               P. Piccirilli                          L. De Santi                         A. G. Cappelli

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